chiamare gratis cellulari e telefoni fissi, in tutto il mondo

Il servizio offerto da Voixio permette di chiamare gratuitamente per 15 Minuti un numero fisso o un cellulare, in tutto il mondo. Ecco come fare:

  1. – Andare sul sito www.voixio.com
  2. – Registratevi: basterà inserire l’indirizzo email, che poi servirà per fare il login, e scegliere una password.
  3. – Inserire il numero di telefono, preceduto dal prefisso +39, nel telefono Flash.

Con questo servizio è possibile effettuare anche delle videochiamate di 60 secondi. E’ richiesta solo la visione di uno spot pubblicitario che, quasi sempre, non supera i 20 secondi.

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Il primato della infedeltà alle cinquantenni

Un recente sondaggio condotto dall’Ipsa (Istituto studi psicologici transdisciplinari) lascia perplessi: spetta alle cinquantenni il primato dei tradimenti, in assoluto. Lo fa il 58% delle intervistate, oltre duemila donne di ogni età ed estrazione. La stessa percentuale di donne che ad una richiesta dell’osservatorio della Lancaster (questa volta mirata sulle cinquantenni, campione di 700 donne) non ha esitato a dire: viviamo la passione ed il sesso come avessimo vent’anni.

Ma proprio tra le ventenni soltanto l’11% ha confessato un tradimento al proprio partner: sono le più fedeli. Al secondo posto nella classifica dei tradimenti ci sono le sessantenni. Ed è ben il 38% che ha confessato di tradire, senza vergogna.

E dire che le quarantenni, solitamente inquiete e sessualmente al top, in questa speciale classifica dell’Istituto di psicologia sono al terzo posto con il 30% di tradimenti confessati, mentre le trentenni non arrivano ad ammettere nemmeno il 20% dei tradimenti.

Dati alla mano, oltre l’80% delle cinquantenni si lamenta apertamente dell’inadeguatezza del proprio partner: se otto su dieci sono scontente, alla fine sono quasi sei che vanno a farsi consolare da qualche altra parte.

via | corriere.it

Sidney Pollack

Il cinema ha perso uno dei suoi rappresentanti più innovativi, Sydney Pollack. Ci ha lasciato tre giorni fa, a 73 anni: da qualche mese era malato di tumore.

E’ stato regista, attore e produttore. Ha firmato capolavori come Questa ragazza è di tutti (1966), Non si uccidono così anche i cavalli? (1969), che ottenne ben nove candidature agli Oscar, Corvo rosso non avrai il mio scalpo (1972), ma soprattutto Come eravamo (due Oscar per le musiche) e I tre giorni del Condor (1975), opera che narra gli intrighi della Cia nel dopo Watergate.

Negli anni ’80, in piena era reaganiana, Pollack ha gradatamente preso le distanze dal suo stile di denuncia e di analisi sociale per convertirsi in abile artigiano del cinema popolare, confezionando veri e propri successi non privi di pregio artistico e approfondimento politico, come Diritto di cronaca (1981) con Paul Newman e Tootsie (1982) con Dustin Hoffman, che ottiene dieci nomination ma conquista un solo Oscar con Jessica Lange.
Dopo qualche riconoscimento minore, Pollack ha coronato la propria carriera nell’86, conquistando sette statuette per La mia Africa (1985), tra cui quelle per miglior film e miglior regia. Il suo palmares comprende tra l’altro un Golden Globe, un paio di David di Donatello, un Nastro d’Argento a Venezia, una menzione speciale a Berlino.
Alti e bassi per lui negli anni Novanta: adattando il best seller di John Grisham costruisce su misura per Tom Cruise Il socio (1993), forse il suo ultimo grande successo. Poi dirige Harrison Ford nel remake di Sabrina (1995) e in Destini incrociati (1999). Pollack torna dietro la macchina da presa nel 2005 per L’Interprete (2005) con Nicole Kidman e Sean Penn, primo film girato all’interno dell’Onu.
E’ stato anche un attore misurato e produttore lungimirante, capace di valorizzare il talento degli interpreti. Collaborò tra l’altro con Alfred Hitchcock ad alcuni episodi per il piccolo schermo della serie Alfred Hitchcock presenta. Negli anni ’80 e ’90 è stato produttore di successi come “Presunto innocente” e “Il Talento di Mr. Ripley“. Verso la fine della sua carriera, con il regista Anthony Minghella, ha creato la casa di produzione Mirage Enterprises, da cui è uscito ‘Cold Mountain’ e l’anno scorso il documentario ‘Sketches of Frank Gehry’, l’ultimo film diretto da Pollack.
Noto anche come attore in molti film di Woody Allen, di cui era grande amico, è apparso recentemente nella serie dei “Sopranos“, dove ha interpretato un fisico in prigione per aver ucciso la sua famiglia, ma è apparso anche in altre serie come “Will e Grace“. Come attore per il grande schermo, ha recitato anche in “Eyes Wide Shut” di Stanley Kubrick e nel recente Michael Clayton, che ha anche prodotto. La sua ultima apparizione è nella commedia, Un amore di testimone.

L’anno scorso è stato ospite del programma di Fabio Fazio, Che tempo che fa.

Marco Travaglio: "balle spaziali"

“Volete farvi quattro risate? Leggete Francesco Alberoni – sociologo del nulla, scalatore delle discese, esperto dell’ovvio – sul Corriere di oggi. Sulla prima pagina del Corriere, dove una volta scriveva Pasolini; oggi Alberoni. Dice Alberoni: “Sono convinto che l’Italia si riprenderà rapidamente. Prima di quanto tutti credano. E si riprenderà perché finalmente ha riacquistato il senso della realtà. Oggi tutti chiedono sicurezza, vogliono i termovalorizzatori, trovano giusto che il capo del Governo si incontri con il capo dell’opposizione, condannano i minorenni che stuprano o uccidono le adolescenti – (prima invece eravamo tutti solidali con gli stupratori) – e accettano che un ministro proponga che i funzionari che non lavorano possano venire licenziati. I giornali e la televisione cominciano a descrivere oggettivamente i fatti di cronaca nera, di corruzione e di povertà, senza ubriacarci con cento pareri politico-ideologici”. – (È bastato che Berlusconi vincesse le elezioni, guardate quanti miracoli in due settimane) – “La gente può riflettere e giudicare con la sua testa, usare il suo buon senso. Naturalmente ci sono personaggi che non hanno ancora capito che la società è cambiata e si comportano come quei giapponesi che, a guerra finita, continuano a combattere. Ma spariranno.” Parola di Francesco Alberoni. Insomma, il titolo è “Il Paese sta riconquistando il senso della realtà”.
E vediamo subito qualche esempio di questo riconquistato senso della realtà. Per esempio l’abolizione dell’ICI. Che peraltro, per le case più modeste, era stata già abolita prima. Ma quelli che l’avevano abolita non ce lo avevano nemmeno raccontato, perché non sapevano comunicare. Bene, adesso l’hanno abolita anche per i ricchi e dicono di voler fare il federalismo fiscale. In realtà non c’è tassa più federale di una tassa comunale come l’ICI, che essendo basata sul patrimonio e non sul reddito, costringeva a pagare un po’ di tasse anche quelli che sul reddito evadono completamente o parzialmente. E soprattutto era il polmone che finanziava i comuni. Cioè era la tassa più federale che si potesse immaginare. I federalisti l’hanno cancellata e adesso ci diranno che vivremo tutti in un mondo migliore perché risparmieremo tutti un sacco di soldi. In realtà non è vero niente, perché se sparisce l’ICI si aprono voragini nei bilanci dei comuni. Il governo ha già detto che rimborserà i comuni dei mancati introiti dell’ICI e che cosa farà? Aumenterà altre tasse per ripianare. Cioè, non pagheremo più una tassa che si chiama ICI, ma ne pagheremo un’altra che si chiamerà “rimborso dell’ICI“. Al comune di Palermo, in questi giorni, hanno circa raddoppiato l’IRPEF e il comune di Palermo è una delle avanguardie di questo nuovo modo di fare il federalismo fiscale fregando la gente.
Detassazione degli straordinari. Altra grandissima conquista. E tutti ci credono. E tutti ne discutono. In realtà, come spiegava ieri Scalfari su Repubblica, ci sarà semplicemente uno spostamento nei salari dalla parte fissa alla parte variabile in modo da poter pagare e incassare, diciamo, nella quota che sarà detassata, e questo aumenterà l’elusione e l’evasione fiscale. In ogni caso la detassazione degli straordinari non riguarda gli statali, cioè per esempio le forze dell’ordine, che sono pagate pochissimo e che fanno un lavoro molto spesso difficile non avranno alcun beneficio. Inoltre non saranno coinvolte praticamente le donne, perché le donne di rado fanno straordinari. Non emergerà il nero, perché le aziende in nero continueranno a pagare in nero senza i contributi e senza pagare le tasse. Ci sarà un effetto che bloccherà ancora di più le assunzioni e farà ancora di più ricorso al precariato e agli straordinari di quelli che sono già assunti…

Altro annuncio che non ha nessuna attinenza con i fatti. Il grande risparmio che avremo con la rinegoziazione dei mutui. In realtà, come le associazioni dei consumatori hanno già dimostrato, tornare al tasso fisso del 2006 e rinegoziare i mutui non significherà che risparmieremo, significherà che pagheremo rate per più tempo e quindi alla fine il nostro mutuo ci costerà molto di più di quello che ci costa adesso. Le banche non fanno niente in perdita, quindi ci guadagneranno. Solo che pagheremo a lunga scadenza e non ce ne renderemo conto. Forse qualcuno si farà anche l’idea di avere risparmiato mentre gli viene prelevato qualche centinaio, migliaio di euro di più dalle tasche.
L’annuncio del nucleare: “Avremo quattro nuove centrali nucleari”. Nessuno fa caso al fatto che le avremo forse fra quindici anni, che quando nasceranno saranno già vecchie o morte perché useranno tecnologie di terza generazione mentre in tutto il mondo si sta già parlando della quarta generazione. Non si sa dove mettere le scorie. Perché noi le riforme le facciamo a costo zero, senza prevedere le conseguenze di quello che facciamo. Tutto ciò ammesso e non concesso che poi queste centrali nascano perché pare che costino circa 30 miliardi, che ci daranno un’energia costosissima e assolutamente fuori mercato e alla fine, se anche nascessero, coprirebbero il 7% del nostro fabbisogno energetico. Insomma, un altro annuncio buttato all’aria che tutti prendono sul serio, ma che probabilmente non si realizzerà.
È tutto finto. Tutto finto, come il ponte. Il Ponte sullo Stretto, che ancora una volta viene rilanciato per buttare un po’ di soldi in progettazione e in opere preparatorie e che poi non si sa nemmeno se starà in piedi, ma possiamo tranquillamente dirci – così inter nos – che il ponte non ci sarà mai. Servirà semplicemente a buttare dell’altro denaro pubblico. Del resto, a vincere l’appalto è stata l’Impregilo, quella che si è comportata così bene nel non smaltimento dei rifiuti a Napoli.
Infine, apoteosi della ricomparsa dei fatti, come ci racconta il professor Alberoni: il reato di clandestinità per gli immigrati, che dovrà garantire grande sicurezza ai cittadini italiani, perché finalmente adotterà la linea dura nei confronti di chi circola per l’Italia senza i documenti e il permesso di soggiorno. Non lo dico io, perché io sono un noto mascalzone, uno di quei giapponesi che sono destinati a sparire, secondo il prof. Alberoni. Ma lo dicono il professor Valerio Onida, che è l’ex presidente della Corte Costituzionale e, il giudice, procuratore aggiunto di Torino, Bruno Tinti, in un articolo che abbiamo pubblicato nel blog http://www.voglioscendere.it e in un altro articolo che oggi sta su La Stampa di Torino. Bene, che cosa dicono? Che il reato di clandestinità di cui tutti parlano, discutono, si accapigliano, si dividono, pro/contro, ecc. in realtà non esiste. È stato annunciato, ma nell’articolato di legge che è stato presentato da Maroni e dal governo Berlusconi non c’è il reato di clandestinità, cioè di permanenza clandestina in Italia. Ce n’è un altro che sembra la stessa la cosa ma è completamente diverso. Dice l’articolo incriminato: “Ingresso illegale nel territorio dello Stato. Lo straniero che fa ingresso nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni della legge Bossi-Fini è punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e deve essere obbligatoriamente arrestato e processato per direttissima.” Intanto non sarà mai processato per direttissima perché per le direttissime nei tribunali sono intasate per reati ben più gravi, tipo spaccio di droga, tipo omicidi ecc. e poi soprattutto non prevede la presenza sul territorio. Prevede l’ingresso da uno Stato straniero all’Italia. Che cosa vuol dire l’ingresso? Che, o lo prendi mentre entra, l’immigrato, e allora non si vede per quale motivi lo devi arrestare e processare andando a intasare la macchina della giustizia: lo respingi direttamente alla frontiera. Basta la polizia. Basta la guardia di frontiera. Non c’è bisogno che intervengano la magistratura, gli avvocati, gli interpreti, i cancellieri, ecc. Se lo prendi mentre entra, lo rimandi indietro. Viceversa, se lo trovi già mezz’ora dopo che è entrato, come fai a sapere che è entrato dopo l’entrata in vigore di questa legge, e che quindi ha commesso il reato? Perché naturalmente il reato è nuovo e si applica solo da oggi in poi, non può essere applicato retroattivamente. Lui naturalmente non avendo un bollino di ingresso sulla pelle, per fortuna, potrà raccontare di essere entrato in Italia, un mese fa, 6 mesi fa, 2 anni fa, quando non era ancora reato entrare clandestinamente in Italia. E quindi che cosa succederà? Che non sarà né processato, né arrestato, né condannato. Semplicemente gli verrà detto di andarsene. Lui non se ne andrà perché o il Paese d’origine non lo vuole, visto che non si riesce a dimostrare che lui arrivi proprio da lì, oppure non se ne andrà perché gli dicono di andarsene e lui non ha i mezzi per pagarsi il biglietto aereo per tornarsene al suo Paese, dovrebbe pagarglielo una questura, o una prefettura ma come è noto non hanno i mezzo per finanziare tutti quelli che se ne devono andare. E quindi resterà qua a ingrossare le schiere dei clandestini che molto spesso sono semplici irregolari perché poi lavorano cono l’unica differenza che appunto sono al nero.
Ecco questo è un esempio tipico di come si fa a prendere in giro la gente raccontandole una cosa che non esiste ma dando degli annunci altisonanti usando delle parole molto feroci in modo che la gente si senta rassicurata. “Tolleranza zero”, “Reato di clandestinità”. Il reato di clandestinità non esiste. Esiste un reato impossibile da provare perché è difficilissimo prendere l’immigrato nel momento stesso in cui immigra nel nostro Paese. È l’effetto placebo per i gonzi, per coloro che non leggono le leggi ma ne parlano. E questo riguarda molti politici di destra e di sinistra che hanno esultato o che hanno maledetto questa legge senza mai andare a vedere che cosa succede. Lo hanno fatto l’ex presidente della Corte Costituzionale e il giudice Tinti e ne hanno ricavato l’impressione che non cambierà nulla se non aggravare un po’ la macchina della giustizia che è già al collasso. Berlusconi da questo punto di vista è un maestro. Lui ogni giorno prende un lepre e la lancia essendo sicuro che tutti andranno all’inseguimento della lepre senza rendersi conto che è un’ombra, che la lepre è un miraggio. È un incantesimo. E intanto lui ci guadagna anche se non risolve nessuno dei problemi. Ma continua a fare spot, continua a fare annunci e la gente, compreso il povero Alberoni, scambia lo spot per la realtà.
Ecco, se molti mi chiedono che cosa dobbiamo fare, che cosa possiamo fare: informarci. Quando uno si informa è molto più difficile prenderlo per il culo.”

via | beppegrillo.it

Il cassonetto mimetico

cercare hotspot wi-fi in tutto il mondo

Un utile sito per cercare hotspot, anche free, in tutto il mondo: è jiwire

Rimuovere vecchi file Vista dopo l’installazione del Service Pack 1

Da qualche settimana è disponibile per il download (qui) il Windows Vista Service Pack 1, un aggiornamento del sistema operativo Microsoft che dovrebbe consentire di risolvere specifici problemi di affidabilità e prestazioni e offrire supporto a nuovi tipi di hardware e a diversi standard emergenti.

Se deciderete di installarlo, l’installer di SP1 non rimuoverà i vecchi files di vista dall’hard disk: questi files occupano una grande quantità di spazio. Per eliminarli definitivamente:
Menù Avvio — Esegui — digitare vsp1cln.exe — Invio.

Apparirà la seguente schermata

Cliccando ‘s’ verranno eliminati i file di Vista che consentono di disinstallare Vista SP1 e ritornare a Vista.  Così facendo, ho recuperato quasi un giga di spazio.

Voci precedenti più vecchie