Grillo e la Opa su Mediaset

Se Silvio Berlusconi lancia l’allarme sul rischio di Opa ostili verso le aziende italiane, Beppe Grillo raccoglie l’assist e rilancia dal suo blog: facciamone subito una su Mediaset.

L’Offerta Pubblica di Acquisto, Opa, è un’offerta finalizzata all’acquisto di prodotti finanziari.
Se l’azione di una società vale poco o nulla, lanciare un’OPA è conveniente, si offre una cifra superiore alla quotazione e si rastrellano le azioni sul mercato fino a raggiungere la maggioranza.
L’azionista che preferisce l’uovo oggi alla (possibile) gallina domani può vendere le sue azioni (di solito lo fa) a chi ha lanciato l’OPA e incassare molto di più di quanto valgono.

I vantaggi di una Opa su Mediaset: «La presidenza del Consiglio e in futuro quella della Repubblica. Togliersi dalle balle Emilio Fede e Paolo Liguori e Clemente Mimun. Guadagnare un patrimonio grazie alla pubblicità incassata da Publitalia. Veline senza limiti. E non solo. Ci sarebbe vera informazione. Travaglio direttore del telegiornale. Saviano inviato speciale (e non emigrato all’estero). Dario Fo responsabile della cultura».

Il problema per Grillo è «trovare chi ci mette i soldi», ma «l’affarone» è reale perché «Mediaset mercoledì aveva un valore in Borsa di 3,990 euro per azione. E cioè, il 41,11% in meno da inizio 2008». Questo significa, che «da inizio 2007 Mediaset è scesa da 9,501 euro a 3,990. Se un anno fa per comprarla bisognava pagare 100, oggi costa circa 40».

«Mi serve solo un partner industriale. La Bbc per esempio. Io sono a disposizione per la comunicazione dell’asta pubblica. Aspetto una telefonata, un fax, una mail. Astenersi perditempo».

(vignetta di Maramotti)