Bagni a pagamento sui voli Ryanair

Per fronteggiare la crisi del trasporto aereo l’amministratore delegato della Ryanair, Michel O’ Leary, ne ha pensata un’altra, dopo i bagagli in eccesso a pagamento e l’eliminazione dei check-in in aeroporto: presto sui voli della compagnia aerea irlandese potrebbe essere applicato una sorta di parchimetro alla porta del bagno dove i viaggiatori possano inserire una sterlina (1,12 euro).

Grande stupore per questa iniziativa, tutt’altro che singolare: nessuno di voi ha mai pagato per andare in un bagno pubblico di un centro cittadino o di un autogrill?

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Nucleare

Nei comuni italiani è scoppiato il boom delle fonti energetiche pulite: sono quasi seimila quelli che dispongono di almeno un impianto di energia rinnovabile. Un boom che mostra notevoli potenzialità a livello occupazionale. Secondo i dati del rapporto “Comuni rinnovabili” di Legambiente l’indotto economico potrebbe produrre fino a 250mila nuovi posti di lavoro.

Nel dettaglio le stime parlano di  65mila occupati entro il 2020 e altrettanti nel solare termico, nel fotovoltaico, nelle biomasse. Secondo Legambiente si deve puntare su due aspetti: l’integrazione delle fonti rinnovabili dell’edilizia con la certificazione energetica e la semplificazione della troppa burocrazia che rallenta lo sviluppo delle fonti pulite. Fin qui le buone notizie.

Adesso questo governo (?) infischiandosene dell’esito di un referendum popolare e senza riconsultare la popolazione, ha deciso che bisogna ritornare al nucleare.

Da governatori regionali e sindaci delle zone candidate a ospitare una centrale arriva subito un coro: no a una centrale sul mio territorio.

Il governatore del Lazio, Piero Marrazzo: «Nei rapporti con il governo nazionale abbiamo bisogno di interventi oggi, di non disperdere le risorse in progetti futuribili e che arriveranno a tempo scaduto, di rincorsa a un nucleare, magari con tecnologie obsolete e magari collocate in aree del nostro territorio che già soffrono di un’elevatissima concentrazione di strutture di produzione energetica».

«Personalmente sono contrario a una centrale nucleare nella mia regione, ma il mio mandato scade nel 2010 e la decisione toccherà a chi verrà dopo di me», ha detto Claudio Martini, presidente della Regione Toscana.

«Non vogliamo il nucleare in Piemonte», ha tagliato corto la presidente della regione Mercedes Bresso, ricordando che il Piemonte ha scelto di puntare sulle energie rinnovabili, investendo 300 milioni di euro fino al 2013.

«La Puglia si presenta come territorio off limits per qualunque ipotesi di centrale nucleare», ha sottolineato convinto il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, che definisce l’accordo «sciagurato», anche perché non tiene conto della realtà del territorio italiano, «una striscia allungata e densamente popolata, un Paese la cui antropizzazione è così capillare che è difficile immaginare il ritorno a cicli industriali affetti da gigantismo e con problemi di gestione dell’emergenza praticamente insolubili».

Il ritorno all’energia nucleare, secondo l’assessore altoatesino all’energia, Michl Laimer, «è una strada completamente errata che comporterebbe problemi e rischi. Il governo dovrebbe invece puntare sempre più sul risparmio e l’efficienza energetici e sulle fonti rinnovabili di energia».

Prima di fare proclami, Silvio, Scajola, Ronchi (quello che ha detto che vorrebbe una centrale proprio sotto casa sua, ma a piazza dei re di Roma mi pare un pò difficile) e soci, dovrebbero informarci.

Dove vogliono mettere le centrali nucleari?

Che senso ha, in un periodo in cui l’emergenza energetica si aggrava di mese in mese, immaginare un contributo nucleare che sarebbe attivo solo nel 2020? Se volessimo fare qualcosa per migliorare la qualità dell’aria, l’energia nucleare non sarebbe né la via più breve né la più efficace, pur non emettendo anidride carbonica. Per quest’ultima il vantaggio che si otterrebbe dall’efficienza e dal risparmio energetico è sempre superiore di quello ottenuto dalla produzione di elettricità per via nucleare. E costruire nuovi impianti costa sempre di più che investire in efficienza. Oltretutto l’uranio è una fonte destinata ad esaurirsi come gli idrocarburi.

Come fa l’energia così prodotta ad essere a buon mercato, quando l’installazione di una centrale nucleare (che costa circa 4 miliardi di euro) è operazione industriale costosa e lunga, anche perché deve comprendere fin dall’inizio lo smantellamento che costa quasi il doppio della costruzione? Chi pagherà il conto? Le nostre bollette?

Del resto, se il nucleare fosse davvero conveniente perchè al mondo copre solo il 6,5% dell’intero fabbisogno di energia primaria? Perchè è stato utilizzato solamente dove le economie potevano permettersi l’investimento (Stati Uniti e Giappone posseggono, da soli, quasi la metà dei reattori oggi in funzione) o dove era forte l’intervento statale (Francia e Paesi dell’ex-blocco sovietico)?

Come fa notare il geologo Mario Tozzi, “non vengono considerati i costi sociali e ambientali occulti (le esternalità, esistenti anche per le altre fonti non rinnovabili) che qualcuno prima o poi dovrà mettere in conto, e che non sono a tutt’oggi noti per il semplice fatto che la verifica del costo effettivo potrà avvenire solo quando le scorie e le mura della prima centrale saranno ormai inoffensive, cioè, a occhio e croce, fra qualche decina di migliaia di anni. Dunque nessuno può sapere quanto costa in realtà l’energia nucleare, perché il ciclo non si chiude praticamente mai. E infine l’ultimo problema: non esiste ancora al mondo nemmeno un sito definitivo di stoccaggio delle scorie radioattive“.

(vignette di Vauro)

Striscia la giustizia

 La richiesta di archiviazione per le telefonate Berlusconi-Saccà inaugura un nuovo genere giurisprudenziale: la giustizia creativa. Secondo i pm napoletani che avviarono l’indagine, se il politico più ricco e potente d’Italia chiede al direttore di Raifiction di sistemare 5 ragazze «per sollevare il morale al Capo» a spese degli abbonati e aggiunge «poi ti ricambierò dall’altra parte quando sarai un libero imprenditore. m’impegno a darti grande sostegno», è corruzione. Basta ascoltare la telefonata per trovare l’atto illecito (far lavorare gente che non lavorerebbe senza raccomandazione) e la «promessa di denaro o altra utilità» in cambio, cioè i due ingredienti tipici della corruzione. Quanto basterebbe, in un paese normale con due imputati normali e una giustizia normale, per affidare la faccenda al giudizio di un tribunale. Ma, per i pm romani che hanno ereditato l’inchiesta per competenza, «non vi è certezza del do ut des», al massimo di un po’ di «malcostume». E poi Saccà non è un incaricato di pubblico servizio (al servizio pubblico radiotelevisivo non crede più nessuno). E soprattutto i due piccioncini hanno un rapporto talmente «stretto e asimmetrico» che «Berlusconi non ha alcuna necessità di garantire indebite utilità per avere favori da Saccà». Cioè: Berlusconi è il padrone dell’Italia, dunque della Rai, dunque di Saccà, dunque non può pagare tangenti: è lui stesso una tangente (resta da capire perché allora garantisse «utilità» nella telefonata a Saccà: forse scherzava). E così il conflitto d’interessi, anziché un’aggravante, diventa un alibi. Giustizia è fatta.

FONTE: M. Travaglio su L’unità – Vignetta di Maramotti

Eluana

L’interruzione di procedure mediche sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’accanimento terapeutico. Le decisioni vanno prese dal paziente o da coloro che ne hanno legalmente il diritto.

Catechismo della Chiesa cattolica, articolo 2278

ognuno ha quello che si merita…

Gestire il proprio cellulare con Vufone

Vufone, è un applicativo che consente la gestione e sincronizzazione completa del cellulare. Non solo permette il backup e la sincronizzazzione dei contatti e degli impegni, ma anche di salvare e sincronizzare sms, mms, foto, video, file musicali e documenti.

A tutti può capitare di perdere il cellulare, o di cambiare modello. Grazie a Vufone, ovunque vi troviate, vi basterà comprare un nuovo cellulare, collegarvi al vostro pannello Vufone e ripristinare l’ultimo backup completo.

Semplice da utilizzare, è anche localizzata in Italiano.

Con Vufone potete anche condividere automaticamente le vostre foto su Facebook, Flickr e Picasa. Con l’apposita funzione abilitata, ogni volta che effettuare la sincronizzazione degli ultimi scatti effettuati, Vufone penserà a pubblicarle nei vostri profili che avete preimpostato.

Vufone pensa anche alla vostra sicurezza e privacy, grazie a uno speciale bottone che trovate nel vostro pannello web, è possibile cancellare tutti i dati dal vostro telefonino. Funzione comodissima nel caso abbiate dati sensibili in un cellulare smarrito o che vi sia stato sottratto. Se doveste ritrovarlo nessuna paura, grazie al restore del backup potete farlo tornare come prima.

Altre features interessanti permettono di:

  • Scaricare dal web canzoni sul tuo telefonino
  • Far apparire la tua foto sul telefono dei tuoi amici quando li chiami con MyPersona
  • Impostare qualsiasi immagine web come sfondo del tuo telefonino
  • Ascoltare la tua musica online
  • Inviare sms economici dal web

Inoltre ci sono 2 utilissimi plugin per Firefox ed Internet Explorer che vi permetteranno di salvare ed inviare le immagini che vedete nel Web nel vostro cellulare con un click! Per finire c’è anche un add-on per Outlook che permette di interagire in maniera più semplice e veloce con Vufone.

Il funzionamento del programma è semplice: per prima cosa dovrete registrarvi inserendo il vostro numero di cellulare. Una volta effettuata la registrazione riceverete un Sms con link per il download del software nel vostro cellulare, che servirà per interagire con il vostro pannello sul Web. Se non ricevete il messaggio potete effettuare anche il download direttamente nel vostro pc per poi inviarlo via cavo o bluetooth al vostro cellulare. I modelli supportati sono tantissimi, sia che si utilizzi Windows Mobile sia che si utilizzi Symbian.

Tutte le persone che si iscriveranno a Vufone entro il 1° Marzo 2009, potranno utilizzare il servizio gratuitamente per un anno. Successivamente avrà un costo di 15-20 euro all’anno.

fonte: Geekissimo