15
Mag

Dario Fo: "Contro Travaglio un’azione bipartisan"

 

A proposito della bufera esplosa in conseguenza delle parole di Travaglio da Fazio, mi viene in mente un commento di Gianni Rodari, col quale il poeta apre un suo testo:
“Le parole sono come pietre. - dice - Lanciate nello stagno producono cerchi concentrici che s’allontanano dai tonfi allargandosi fino alla riva. Quelle pietre hanno spaventato gli uccelli e i pesci che schizzano via… nessuno si cura delle rane e delle carpe colpite dai sassi. La parola muove l’acqua, creando scompiglio e sgomento. Se ne approfittano alcuni passanti che raccolgono veloci rane e pesci che galleggiano storditi.”
Assomiglia un po’ al cataclisma innescato da Travaglio l’altro giorno a ‘Che tempo che fa’.
I commenti tratti da un libro scritto da Marco insieme a Peter Gomez ed edito un mese fa, hanno sdegnato ed anche sconvolto gli inquilini dello stagno. Perfino alcuni pesci rossi, in verità un po’ sbiaditi, sono letteralmente guizzati fuori dall’acqua in una danza d’indignazione!
Ma che suono avevano quelle parole lanciate nella calma gora? E’ semplice….ricordavano amicizie e frequentazioni ambigue fra l’appena eletto Presidente del Senato, Renato Schifani, e alcuni figuri di capi cosca mafiosi. Ma attenti: lo Schifani (strana onomatopeica di un nome) non s’è gettato furente insieme ai suoi numerosi sostenitori contro il libro di prevedibile enorme tiratura, ma contro le parole dette attraverso un mezzo - la televisione - che normalmente si occupa di giochi per famiglie, concorsi fra giovani disposti a esibire cosce e glutei, telegiornali disinformanti, vacui e noiosi…. Sta qui lo scandalo! In quella stessa acqua incolore, le pietre scagliate hanno prodotto un’eco insopportabile.
Tant’è che Renzo Lusetti della Margherita, partito Democratico, ha urlato: “….il direttore generale Rai, Cappon, deve prendere provvedimenti concreti, cioè a dire sanzioni, interdizioni dal video….” E poi aggiunge disperato “Purtroppo la Rai non si decide mai”.
S’indigna Luigi Bobba del Pd: “La televisione che fa Santoro con Travaglio è come un format (cioè a dire roba tipo Grande Fratello): essa estremizza solo un punto di vista (cioè ‘Chi è quel mafioso? Che ci fa Schifani con lui?’) Si vuole dimostrare una tesi, poi si monta il materiale. Risultato: danni anche politici.”
Bella questa del format! Cioè chi preconfeziona un discorso e lo avalla con delle prove è un indegno mestatore!
Da cui si evince che tutti i grandi scrittori, poeti, registi di questo mondo sono manipolatori infami, furbacchioni abietti…. a partire da Dante, che scriveva pure in rima!
E’ un esercito di protestatori offesi da sinistra al centrosinistra, a destra un po’ a sinistra, a destra senza sinistra fino ai fasci littorio ante litteram.
Infatti alle parole di Travaglio s’è indignato perfino Ciarrapico: cinque processi, cinque condanne, oggi senatore del Popolo delle Libertà.
Ma attenti, non c’è di che farci troppo sollazzo satirico. Questo schizzare di indignati prelude a un’azione questa volta sì preconfezionata e terribile. Bipartisan.
Finalmente destra e sinistra si ritrovano coinvolte dentro a una medesima cultura: quella dell’insofferenza verso la satira e la denuncia di ogni illecito.
Qui fate attenzione, non si tratta di occasionali esternazioni prodotte da un fastidioso ronzare contestatorio…. Qui, per la prima volta, dentro tutto o quasi l’arco politico del nostro Paese si è deciso di imporre il silenzio, la pace dello spirito e soprattutto delle idee.
“Basta con l’antipolitica” come ripetono gli eletti dello stagno e le rane sopravvissute all’ultimo conflitto “eliminiamo i mestatori”.
Come dice la canzone: “Silenzio. Zitti e basta di gracchiare!” Si chiude. Piantatela con le denunce non controllate, le inchieste sopra le costruzioni abusive, le accuse di appalti truccati, con concorsi dove i vincenti sono già stabiliti. Smettiamola di eccitare gli animi, soprattutto le menti dei giovani e dei pensionati, a costo di annullare qualche garanzia di libertà e persino di democrazia.
In poche parole, interriamo lo stagno. Sabbia, per favore! Via le rane, pesci e uccelli. Guai a chi gracchia e rompe il silenzio di chi governa unito.

via | Dariofo.it

15
Mag

le intenzioni di Silvio

via| Sergio Staino dall’Unità e Vauro dal Manifesto

15
Mag

Aimp, alternativa a winamp

AIMP è un player audio gratuito  molto leggero, simile al più celebre WinAmp.  riproduce la maggior parte dei formati audio conosciuti; ha anche altre utilità come un registratore di suoni e CD ripper, un convertitore audio e un tag editor.

Molto belle anche le skins disponibili

12
Mag

il nuovo governo

Pronto il nuovo governo di ‘nani e ballerine’. Questo video dell’utente ‘marcotoselli’ rende bene l’idea.

“Non è la squadra che Berlusconi sognava ma è quella necessaria per durare cinque anni. Agli interni Maroni, come nel 2004. Youtube lo ricorda come colui che nel 1996 tentò di mordere la caviglia di un poliziotto che doveva perquisire la sede legista di via Bellerio a Milano. Agli Esteri Frattini. YouTube si ricorda anche di lui, è quello censurato dall’Unione europea per le sue esternazioni contro il libero movimento delle persone nella Ue. A lui il compito ora di tenere alto il nome di Berlusconi all’Estero. Altro noto ministro: Tremonti. Già ministro dell’Economia del quale Fini chiese la testa per aver presentato conti falsi all’Unione europea” …

Aggiungo tal Angelino Alfano, neo ministro della Giustizia, di cui è noto soltanto che è stato segretario di Berlusconi: magari potrà dargli una mano nelle vicende giudiziarie. Ma è possibile che alla Giustizia non si possa avere un ministro competente? Prima l’ingegner Castelli, poi Mastella (stendiamo un velo pietoso) ora questo illustre semisconosciuto.

Riguardo la presenza femminile tra i ministri, Berlusconi conferma di non ritenerla una cosa prioritaria. E viste le scelte effettuate, forse la cosa non è neanche un male:  la Prestigiacomo all’Ambiente, ad esempio, mi fa decisamente paura (non meno di Bossi alle Riforme, ma è anche vero che veniamo da una gestione non esemplare come quella di Pecoraro Scanio).

Se non altro guadagnamo qualcosa dal punto di vista estetico, anche grazie all’onorevole dottoressa Mara Carfagna, soubrette-ministro che anche dalla Germania della Merkel sembra ci invidino, rimandando a ripetizione i video delle sue migliori performance da ballerina (?)…

P.S. : avete notato che si parla molto meno del problema dei rifiuti in Campania? Eppure non mi risulta che si siano volatilizzati…

12
Mag

AbiWord, alternativa gratuita al Word di Microsoft

AbiWord è un word processor OpenSource. Un’alternativa, meno complessa, a Microsoft Word.

Tra i suoi punti di forza: la leggerezza, la compatibilità con il diffuso formato .doc, ed un’interfaccia utente semplice e immediata.

L’ultima versione è disponibile qui. Disponibile anche una versione Portable, che non necessita di installazione e si può portare in giro sul proprio pendrive.

via | Wintricks.it

11
Mag

Il PDL contro Fazio e travaglio

Il Pdl si schiera contro la trasmissione di Fazio e Marco Travaglio. Il giornalista, magari esagerando un  pò nella forma, aveva attaccato il presidente del Senato, Renato Schifani, durante la trasmissione «Che tempo che fa» dello scorso sabato.

Spiega Travaglio: «Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio Abbate, giornalista dell’Ansa minacciato dalla mafia e cioè che Schifani aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia. È agli atti societari della Sicula Brokers fondata da lui, Enrico La Loggia, Mino Mandalà, condannato come boss mafioso, e Benny D’Agostino, condannato per concorso esterno. O si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Abbate come giornalista antimafia». «E poi, — continua — a Fazio ho spiegato che se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile».

09
Mag

diritto alla privacy ed evasione fiscale

Non so cosa ne pensate voi della diffusione dei redditi sul web.

In un primo momento non l’ho trovata una grande idea: ho pensato soprattutto al rischio che le informazioni possano essere usate da male intenzionati per richieste di ricatti e sequestri di persona o all’invidia sociale che inevitabilmente scaturisce dal confronto del proprio reddito con quello di amici e conoscenti.

Ma poi ci ho riflettuto un pò su: indubbiamente, delle controindicazioni ci sono, ma siamo sicuri che sono più scandalose delle bugie di liberi professionisti da mille euro al mese, di commercianti con ville e Suv, ma nullatenenti, e degli imprenditori che guadagnerebbero meno dei propri dipendenti, come ogni anno ci raccontano le italiche dichiarazioni dei redditi?

Forse occorre pensare che, in fondo, l’elenco dei contribuenti presente sul web riguarda tutti, senza sconti o deroghe: si guarda ma si è anche guardati, si è ‘controllori’ ma anche ‘controllati’. Non è forse questa una forma di democrazia?

E ricordare che viviamo in un Paese dove si evadono 200 miliardi di euro l’anno, dove almeno (sono solo stime e pure prudenti) trenta italiani su cento non pagano le tasse. Compiendo, al di là delle problematiche economico-contabili che ne conseguono, un gesto ‘antisociale’: usano strade, scuole, ospedali, e tutti gli altri servizi in genere, costruiti ed erogati col denaro degli altri. Protetti dalla cosiddetta ‘privacy’.

09
Mag

l’aspirina a due euro

Una buona notizia, frutto di quel poco di liberalizzazioni che il governo Prodi è riuscito ad approvare, quello nel settore farmaceutico: d’ora in poi, sarà possibile acquistare l’aspirina a soli due euro. A produrre il farmaco a prezzi contenuti sarà la Coop che da metà maggio venderà con il proprio marchio l’acido acetilsalicilico e l’acido ascorbico (nota come aspirina C).

Il nuovo farmaco sarà solo il primo di una serie: pare che la Coop stia già lavorando su altri prodotti come il paracetamolo (un equivalente della tachipirina) e gli integratori alimentari.

Speriamo di riuscire ad imitare presto gli altri Paesi in cui la liberalizzazione del mercato farmaceutico è più avanzata.

04
Mag

comunicazione di servizio

A causa di impegni pressanti, in questi giorni non ho avuto molto tempo da dedicare alle mie attività sul web.

Conto di tornare entro qualche giorno.

Un saluto a tutti quelli che passano da qui.

23
Apr

Un giro di Walter (chiari)

Davvero bello il ricordo tributato da Giovanni Minoli a Walter Chiari, nella trasmissione notturna di Rai2,  ‘La storia siamo noi’.

Da campione di boxe a campione di risate, diventa il primo divo italiano internazionale, famoso anche per la sua vita piena di love story da prima pagina.

Alla fine degli anni ‘50 è la nuova stella del sabato sera, il re delle improvvisazioni. Dopo la rivista, il musical, il teatro e la televisione, arriva anche il cinema.

In particolare, ricordo due film che lo vedevano protagonista e mi hanno colpito particolarmente: “Il giovedì” e “Io, io, io… e gli altri”.

Dopo l’esperienza del carcere (una questione di droga), inizia il suo declino.

Nel dicembre del 1991, qualche giorno prima del natale, viene colto da un infarto nel lussuoso appartamento di un residence milanese: seduto in poltrona, davanti alla tv, con gli occhiali ancora sul naso e la testa appena reclinata.

Avrebbe voluto questo epitaffio: “Non vi preoccupate, è tutto sonno arretrato”.

A suo modo, un grande.




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