Washington, capitale dei singles

Scapoli e nubili di tutto il mondo e di tutte le età, venite a Washington o nel suo circondario, "la mecca dei single", come la chiama il demografo William Frey della Brookings institution, il più celebre serbatoio di cervelli americano. Vi troverete bene: stando all’ultimo censimento, ha la più alta percentuale di gente che vive da sola, non condivide neppure la camera o l’appartamento con un compagno o una compagna, e la città la facilita con ogni genere di servizi. Come "mecca dei single", in maggioranza giovani, Washington ha spodestato New York: sono il 47 per cento della popolazione della capitale e dei suoi sobborghi, contro una media nazionale del 28 per cento.

Secondo Frey, il fenomeno ha due radici. Una generale: sempre più americani si sposano tardi, anteponendo alla famiglia la carriera, non si sposano affatto, o divorziano e non si risposano (in America, la famiglia tradizionale, padre madre e almeno un figlio, è solo più il 48 per cento dei vari tipi di unione tra due persone). L’altra locale: in questo periodo di crisi economica, Washington offre ai giovani più possibilità di Wall Street, dagli stage a un impiego pubblico. Andrew Cherlin, un sociologo della John Hopkins university, ritiene che la capitale «anticipi il futuro». A suo parere, la percentuale dei single crescerà gradualmente in tutte le metropoli. Alexandria, sull’altra sponda del fiume Potomac rispetto a Washington, è il paradiso degli scapoli e delle nubili, trabocca di bar, cinematografi, ristoranti e boutique dai prezzi accessibili. Accanto alle casette di stile inglese ha eretto condomini di monolocali che sono diventati il nido dei single washingtoniani.

Lisa Neidert, una docente della Michigan university, parla di «inizio della fine di un mito americano, quello del matrimonio». Una volta, osserva, chi non si sposava e non faceva figli era guardato con sospetto, adesso è ben accetto a tutti. «Non a caso – aggiunge – l’industria e la finanza considerano il mercato dei singles più promettente degli altri». Frey, Cherlin e la Neidert concludono all’unanimità che il primato di Washington in questo campo è dovuto anche alle persone anziane rimaste sole, che lavorino ancora o che siano pensionati. Washington e i dintorni sono pieni di verde, dicono, ha un buon clima, è bene organizzata: pochi la lasciano dopo avervi trascorso la maggior parte della loro vita.

via Corriere.it

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