L’opposizione scompare dai tg

Era un qualcosa che da un pò di tempo stavo notando anch’io: l’opposizione si sta smaterializzando anche in televisione. Non solo nei tg: il nostro, pardòn ‘vostro’ (io mi dissocio), premier, ha invitato i suoi a evitare i dibattiti tv. Non sia mai venisse fuori qualche critica, qualche domanda scomoda. I suoi sottoposti, solerti come sempre, hanno subito obbedito: domenica si sono presentati in tv soli soletti, ognuno col suo monologo. Schifani da Monica Setta (Raiuno), Brunetta da Massimo Giletti (Raiuno) e la Gelmini da Paola Perego (Canale 5). Contraddittorio zero.

Come nota Aldo Grasso nella sua rubrica “A fil di rete” l’opposizione è data per dispersa nei principali tg nazionali. Un tempo si ragionava sulla faziosità, sui «panini», sull’equilibrio dell’informazione. Ora siamo oltre: perché a leggere il «ranking» – la classifica – dei volti e delle voci nei notiziari si scopre che l’opposizione sembra essersi diradata. E non per responsabilità dei direttori: perché sono proprio i volti che, a sinistra, sembrano mancare.

In classifica stacca tutti Silvio Berlusconi, che a settembre totalizza oltre 110 minuti di «parola» nei sette tg nazionali. Il presidente del Consiglio guida normalmente questa classifica, era così anche con Prodi (sebbene Berlusconi ha maggiore capacità di «far notizia»).

È quel che segue che è anomalo: il leader dell’opposizione di solito è a un’incollatura. E invece Veltroni si ferma a 44 minuti «di parola», meno della metà (di cui 33 solo nei tg Rai, con una scarsa attenzione nei tg Mediaset). Dopo di lui il vuoto. C’è il presidente Napolitano, il presidente della Camera, Fini (le cariche istituzionali), Roberto Maroni, Maurizio Sacconi, Maurizio Gasparri, Giulio Tremonti.

Poi Pier Ferdinando Casini e Antonio Di Pietro, ma del Pd nulla fino al quindicesimo posto di Pierluigi Bersani. I numeri non fanno che riflettere oggettivamente un vuoto percepito in questa ripresa del rapporto politica/tv, di fronte a problemi non certo irrilevanti come Alitalia o la crisi finanziaria.

Breve annotazione su cui riflettere: se i tg più «istituzionali» – Tg1 e Tg5 – paiono perdere qualche spettatore, va alla grande l’informazione più partigiana, con «Annozero » in testa. Come se la vera opposizione fosse incarnata, televisivamente, solo dai Santoro e dai Travaglio.

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Marika
    Ott 07, 2008 @ 09:59:57

    Caro Giulio,
    cercando in rete notizie sui concorsi inps, ho trovato una pagina del tuo blog che si riferisce ad alcuni medi fà…..
    Purtroppo avendo io fatto 3 domande diverse di partecipazione a concorsi inps e non avendo nessu riferimento per capire a quale concorso si riferiscono, ora a distanza di un anno mi trovo nella difficoltà di capire quali concorsi sono già stati fatti e quali no, e se posso ancora partecipare a uno dei tre che ho fatto…..Inoltre ho inviato domanda anche per un concorso al ministero della difesa, dell’interno, e della pubblica istruzione….
    Se potrai essermi di aiuto ti sarei molto grata…..
    Grazie anticipato!
    Marika
    (marika.aquino@yahoo.it)

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