Ultimissime da Berlusconia (di Roberto Brunelli)

Ultimissime dall’allegro e colorato mondo chiamato Berlusconia, il regno assoluto che tutto può e tutto pervade: basta andare in edicola, comprare il settimanale “Chi”, edito dalla Mondadori (di proprietà di Sua Maestà), insieme al quale avrete in omaggio anche “Tv Sorrisi & Canzoni” e “Panorama”, ed eccovi squadernata una rappresentazione completa della galassia che ruota attorno a Re Silvio IV. Attenzione, perché è una roba per stomaci forti, ma è un viaggio necessario se volete sapere fin dove è arrivato il berlusconismo, se volete sapere di che pasta è fatto questo fenomeno mediatico, culturale e sociale prim’ancora che tecnicamente politico che sta devastando (o forse ha già devastato) l’Italia…

Giusto per non sbagliare, “Chi” parte con un mirabile servizio proprio sulla famiglia regnante, su Sua Maestà il presidente del consiglio. Titolo: «Silvio Berlusconi: nonno e marito, felice di esserlo». Una “grande esclusiva”, grida sin dalla copertina il settimanale, che reca luminose fotografie realizzata nella reggia di Villa Certosa, con un Silvio tanto ritoccato da ritrovarsi una pelle più liscia di quella del sederino di suo nipotino Alessandro, che il nostro non esita a lanciare per aria (laddove il vecchio Stalin e lo zio Adolfo si limitavano ad una più discreta carezza). Sorvoliamo sulle dichiarazioni del lucente premier, tutte intese a dimostrare – a dispetto del gossip, che di norma è il fondamento di queste pagine – quanto sia solido il legame con Donna Veronica, e procediamo con una fondamentale intervista a Flavio Briatore, multimiliardario sposatosi di recente con Elisabetta Gregoraci, soubrette diventata icona universale grazie allo scandalo di Vallettopoli nonché protagonista della domenica di Canale 5 (di proprietà di Sua Maestà)… Citiamo dal testo: «Oggi Briatore è furioso, a dir poco. Ce l’ha con Renato Soru, presidente della Regione Sardegna che due anni fa ha istituito la tassa sul lusso». Oibò, il Briatore furioso che parte lancia in resta per salvare l’isola dai comunisti che fanno pagare le tasse… Ma lui ha la sua ricetta: «La gente è con Flavio Briatore  perché Flavio lotta per la gente».

Andiamo avanti: dopo una visita sulla barca di Maria De Filippi (conduttrice-dea-khalì di Canale5, proprietà di Sua Maestà) e varie nudità, nobiltà e pinzillacchere (“Liscio, gasato o Elkann?”), ecco una strepitosa a intervista a Claudia Galanti. E chi è mai la formosa Claudia Galanti? Presto detto: è la nuova fidanzata di Stefano Ricucci, già “furbetto del quartierino”, già marito di Anna Falchi e già passato dalle patrie galere. La procace signorina (qui ritratta in stivali alti neri su tacchi vertiginosi), volto e corpo a “Stranamore” (Rete4, di proprietà di Sua Maestà), dichiara, a proposito della villa del povero Ricucci all’Argentario: “Ci sono diciotto camere da letto, un centro benessere pazzesco, i massaggiatori e tante altre comodità. Purtroppo mancano la piscina, il campo da tennis, e, soprattutto, l’eliporto. Credo che proprio per questo motivo Stefano deciderà presto di vendere la villa”. (Mannaggissima povero Ricucci, verrebbe da dire: come fa senza eliporto?)

E così, dopo un’ex Velina ora neomamma (Canale5, di proprietà di Sua Maestà), passiamo a “Tv Sorrisi & Canzoni”, la cui direzione di recente è stata affidata ad Alfonso Signorini dopo che il precedente direttore, Umberto Brindani, è stato rimosso per aver esposto (su “Tv Sorrisi & Canzoni”!) un pensiero non sufficientemente berlusconico. Ordunque, si esordisce con un editoriale del medesimo Signorini, che se la prende con chi? Ma ovvio: con la Rai, principale (in teoria) concorrente delle reti di Sua Maestà. Colpevole, la tv di Stato, di spendere troppo per le Olimpiadi. La notizia – che la Rai spende troppo – lui l’ha letta sul “Il Giornale” (edito dal fratello di Sua Maestà). Dopodichè, l’ennesimo Flavio Briatore – l’uomo cui secondo la mitologia dei nostri giorni tutti noi dovremmo aspirare – che racconta i segreti del suo panfilo, il “Force Blue”, un coso abnorme lungo settanta metri. Solo qualche pagina più in là il “grande sondaggio”, dove si dice che il programma preferito degli italiani è “Veline” (Canale5, di proprietà di Sua Maestà), la notizia più importante è “Napoli ripulita” (ad opera del governo di Sua Maestà), mentre la categoria “il personaggio” è appaltata al calciatore Ronaldinho (del Milan, di proprietà di Sua Maestà), mentre la coppia dell’anno è ovviamente Briatore-Gregoraci (chissà, forse anche loro di proprietà di Sua Maestà).

Fermiamoci qui e passiamo a “Panorama”, dalle cui colonne Giuliano Ferrara ringhia contro le istituzioni europee, che hanno accusato l’Italia di razzismo verso i Rom. Macché, maddove, ma come sono ipocriti questi della Ue. Sono solo “anime belle del politically correct”. Ossia? “Il commissario Ue Hammerberg ha un’idea astratta del mondo, e ignora i problemi delle periferie”. Servita l’Europa, che colpevolmente non comprendere la lungimiranza del governo di Sua Maestà, ecco un servizione su “Ripulire Napoli”, il più grande successo del governo (di Sua Maestà). Sfogliata qualche altra pagina, non poteva mancare l’indimenticabile rubrica di Bruno Vespa, che a forza di vari padri pii, amorazzi mussoliniani e nobili squinternati tende sempre di più al marmoreo imperiale. Titolo: “Monumento a Brunetta” (sì, il ministro di Sua Maestà). Svolgimento: «Durante un incontro a Cortina si è scatenata una standing ovation prima ancora che cominciasse a parlare…». Trionfo, tripudio: l’immenso Brunetta è una star, il popolo lo ama, con lui saremo tutti più felici e i fannulloni la pagheranno cara.

Tirando le somme, al prezzo di una sola rivista un’intera batteria cannoneggiante che pullula assolutismo berlusconico ad ogni poro, ad ogni riga, dentro ogni fotografia. E stiamo parlando solo di una delle tanti propaggini editoriale di Re Silvio l’Intoccabile, del tutto secondaria rispetto alla potenza di fuoco televisiva e parlamentare prodotta dal mondo che gli ruota intorno. A proposito di formazione del consenso, questo in italiano si chiama «totale possesso e padronanza del mezzo», e se in contrasto vi capita d’imbattervi nel manifesto che inneggia alla Festa democratica capite perché abbiamo perso le elezioni: il titolo fa “Ciao, Bella”, e si vede una ragazzina in canottiera che sembra si stia svegliando giusto adesso. Ebbene, il dubbio (atroce) è che quella bella addormentata che è la sinistra ancora non sia svegliata affatto.

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