Di Pietro agisce, Uòlter nicchia

Dopo aver cercato un improbabile accordo col Sultano di Arcore, dopo aver preso le distanze dalla manifestazione di piazza Navona, Uòlter ed il suo PD (meno L) cercano di raccogliere 5 milioni di firme sotto l’appello “Salva l’Italia”. A che serviranno queste firme non si sa.

Intanto, molto più pragmaticamente, il leader dell’IdV deposita il quesito referendario per abrogare il lodo ALf(n)ano: occorrono 500 mila firme entro il 30 settembre, per votare nel 2009 insieme al referendum elettorale. Di Pietro lancia un appello dal suo blog “a tutte le altre forze politiche, sindacali, associative e culturali” di unirsi all’Idv per “dimostrare che non facciamo solo parole” e annuncia: “noi siamo da subito disponibili a rinunciare alle ferie, e uniamo le nostre forze ed entro il 30 settembre depositiamo 500, 600, 700 mila firme” per il referendum contro il Lodo Alfano, che, ribadisce “è immorale”. Non rinuncia a lanciare una frecciata al Pd : “vuole fare le petizioni di 5 milioni di firme, ma con la petizione che ci fai? Te la mangi? Questo è un atto che serve perché produce un referendum, mentre la petizione dice soltanto ‘quanto sei brutto e cattivo brutto lupo’ e quello dice ‘chi se ne frega, io intanto faccio il lupo’”. “Non ha senso – continua Di Pietro – dire che, siccome il referendum potrebbe fallire, allora è meglio non promuoverlo. Anzi, il senso c’è. Ed è lo stesso che trovò Ponzio Pilato quando si lavò le mani lasciando che ciò che doveva accadere accadesse. Nel nostro piccolo è ciò che sta avvenendo in Italia, dove il principio minimo di uno Stato di diritto, cioè che la legge deve essere uguale per tutti, è stato calpestato. E poi ci sono battaglie che si combattono, non perché bisogna per forza vincerle, ma per mantenere la dignità e potersi guardare allo specchio la sera quando si torna a casa”.

Uòlter continua con la sua ‘opposizione ombra’, all’acqua di rose e boccia questa iniziativa, che pure molti esponenti di spicco della sua coalizione, tra i quali Parisi e Bersani, avevano dimostato di gradire. Forse vuole ancora cercare di amoreggiare col Sultano, incurante del fatto che costui è peggio di una mantide religiosa.

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Neclord
    Ago 09, 2008 @ 10:40:10

    Il Pd si mostra per ciò che è. Un partito messo insieme con la colla, tanto per succhiare un pò di fondi allo Stato. Come si può definire un “partito serio” un’opposizione che NON fa opposizione? E’ come se un direttore di un’azienda non volesse investire sull’azienda stessa per provare a battere la concorrenza. Ma siamo all’omosessualità della politica?

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  2. Giulio
    Ago 09, 2008 @ 11:01:45

    Mi verrebbe da dire che nel caso del PD siamo all’inutilità, in realtà, agevolando gli intrallazzi politici di questa maggioranza, fanno pure danni.

    Rispondi

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