Nuova tangentopoli?

Ieri è stato arrestato il presidente delle regione Abruzzo, Del Turco (area centrosinistra)?

Ed ecco Silviolo, che coi magistrati ha una certa esperienza: «Non ha nessuna importanza per me che la giustizia colpisca questo o quell’altro, ma molto spesso i teoremi accusatori sono teoremi che non vengono confermati. C’è la necessità di una riforma ‘ab imis’ del sistema giudiziario italiano (e qui ho davvero paura)».

Replica l’Associazione Nazionale Magistrati: «La generica accusa alla magistratura inquirente di procedere per teoremi finisce per gettare discredito all’istituzione giudiziaria nel suo complesso».

Veltroni, che un anno fa volle Del Turco nel comitato nazionale del Partito democratico, parla di “stupore e amarezza“, di “vicinanza umana” al presidente della Regione Abruzzo, ma anche di “piena fiducia nella magistratura“.

Di Pietro, ormai leader dell’opposizione (vista la dormita che si stanno facendo Veltroni & co.): «E’ tornata Tangentopoli. E’ difficile invece che torni Mani Pulite dal momento che in Parlamento si fanno le leggi per non fare i processi e invece di occuparsi della giustizia si occupa di fermare la giustizia. Al di là della responsabilità penale di cui si occuperà il giudice, in Abruzzo c’è la necessità di un ricambio generazionale della classe politica perché questo sistema politico non ha nulla da invidiare a quello della prima repubblica. L’unica differenza e che allora si vergognavano quando venivano scoperti, oggi la prima cosa che si fa, come ha fatto Berlusconi, è attaccare la magistratura che fa il suo dovere».

Persino Don Pierferdi Casini arriva a dire: «Siamo preoccupati per dichiarazioni che gettano discredito sulla magistratura italiana, impegnata nel difficile compito di tutela della legalità e della sicurezza. La critica dei provvedimenti giudiziari è un elemento fondamentale della vita democratica, ma deve essere esercitata a partire dalla conoscenza dei fatti e sempre con misura, soprattutto da parte di chi riveste cariche istituzionali». Peccato che non abbia usato le stesse parole da presidente della Camera quando, i problemi con la magistratuta li ha avuti il suo collega di partito, non chè ex governatore della Sicilia, Totò Cuffaro.

1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Ambra Colacicco
    Lug 16, 2008 @ 06:45:21

    Solo Paura? Il mio è puro terrore. Ci rendiamo conto che la Rifporma della giustizia sarà discussa e votata da gente come

    Dell’Utri Marcello

    1)Condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo)
    2)Condannato in primo grado a Milano per tentata Estorsione
    3) condannato a nove anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa

    Proprio reati da nulla insomma… e

    Salvatore Sciascia

    Tangentista reo confesso condannato nel 2001 per aver corrotto per 3 volte la guardia di finanza in complicità di Paolo Berlusconi per conto di Fininvest

    e altri 20 nomi che non scrivo per mancanza di spazio??

    Peccato che Pacciani sia morto, visto il clima sarebbe stato il perfetto consulente ad una riforma del Diritto Penale!!

    Rispondi

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