Delirio IPhone. E’ vera gloria?

Tutti in fila davanti ai rivenditori Tim e Vodafone per accaparrarsi i primi cellulari iPhone della Apple.

Premetto che ho usato per poco tempo un Macintosh e non sono un utente Apple. Ma non ho mai avuto grande simpatia per la casa americana: ha sempre sfornato prodotti esteticamente gradevoli ma troppo cari. Prendete ad esempio l’Ipod: qualunque serio test vi dirà che esistono altri mp3 player ad esso superiori e più economici (ad esempio quelli della Creative). Basta pensare che un semplicissimo Ipod Nano Shuffle da due gigabyte, privo del minimo display, costa 69 euro…

Anche per l’Iphone c’è il rischio che, dopo il boom dei primi giorni, il fenomeno si sgonfi in fretta, un po’ come avvenuto nei mesi scorsi negli Usa e, soprattutto, in Europa con la prima versione dell’iPhone (quella non Umts che da noi non è mai stata ufficialmente venduta).

Attualmente gli operatori italiani non sono riusciti ad avere da Apple tanti iPhone quanti ne avevano richiesti. Per gli operatori sarebbe bene poter battere il ferro finché è caldo: la storia dell’iPhone dimostra infatti che l’amore del pubblico per il cellulare Apple è di quelli che s’infiammano in breve tempo e poi si sgonfiano. I giornali americani hanno trattato del fenomeno: nei primi sei mesi dal lancio l’iPhone ha venduto 5,4 milioni di pezzi negli Usa, per poi calare a 1,7 nei primi tre mesi 2008.

E’ poi vero che il nuovo aggeggino presenta luci ed ombre.

In Italia si aggiunge il problema delle tariffe, che hanno destato non poche polemiche.

Stanno partendo anche le prime petizioni online contro le tariffe di TIM  e Vodafone per l’iPhone 3G in Italia.

Da noi, più che in altri Paesi europei, dove le tariffe sono più accessibili, il fenomeno iPhone potrebbe quindi sgonfiarsi presto: una volta esaurito lo zoccolo duro dei facoltosi utenti fan del cellulare Apple. A meno che le tariffe non si abbassino, permettendo quindi l’ingresso della grande utenza: ma questo forse potrà accadere solo con l’arrivo dell’offerta iPhone di 3, a settembre.

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Francesco Renzo
    Lug 12, 2008 @ 05:31:07

    l’ipod shuffle è senza display … non il nano.
    All’iPhone, comunque, deve essere dato atto del fatto che ha cambiato le interfacce dei cellulari. Il punto di riferimento dei prossimi devices mobile partirà, infatti, dal lavoro della Apple.
    La casa di Cupertino, va sottolineato, ha dato inizio:
    1) al concpet del personal computer
    2) Alla commercializzazione di un sistema operativo con interfaccia grafica (Apple lo acquistò dalla Xerox in quanto hp lo ritenne inutile)
    3) all’invenzione del primo palmare della storia, il Newton (genitore di tutti i palmari, telefoni, rievitori GPS …)
    4) Alla webcam posizionata nel monitor dei portatili …
    5) all’iPhone e l’ipod touch
    … e chi più ne ha … più ne metta.
    Ovviamente, la ricerca e l’innovazione costano. Copiare costa molto meno (forse le sole spese per gli avvocati). Anche per questo motivo i prodotti apple costano un bel po’.
    Consiglio a tutti i lettori del tuo blog la visione del film “i pirati della Silicon Valley”, http://it.wikipedia.org/wiki/I_pirati_di_Silicon_Valley.
    Ciao Ciao.

    Rispondi

  2. Giulio
    Lug 12, 2008 @ 09:20:26

    Caro Francesco,
    posso essere d’accordo su alcuni punti da te evidenziati(soprattutto sul fatto che la ricerca e l’innovazione costano, per il resto anche l’Apple qualcosina l’ha scopiazzata), ma al consumatore medio (quello non facoltoso) interessa un prodotto con un buon rapporto qualità-prezzo.
    Con riferimento ai lettori mp3 (lo dico avendo in mano un test condotto dalla rivista Compuetr Bild l’anno scorso), l’Ipod non è il migliore ed è il più caro.
    Del costosissimo MacBook Air ho già parlato: al prezzo di due notebook di fascia media, ti rifilano questo bel gingillino, sottile, discreto ma senza lettore dvd, con un hd piccolissimo, senza porta ethernet e con l’impossibilità per l’utente di sostituire la batteria. E questa sarebbe l’innovazione?
    Poi ci sarebbe da chiedersi perchè in Italia l’IPhone costa enormemente di più rispetto agli Usa, al Giappone e alla maggioranza degli altri Paesi. Forse questi costi di ricerca e innovazione vogliono farli pagare solo a noi?

    Rispondi

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