La Guzzanti controreplica al ministro Carfagna

La Guzzanti dal suo blog (al momento, stranamente e nuovamente irragiungibile): «Grazie per tutti i messaggi di solidarietà. Finalmente riesco a collegarmi. Come sapete il sito è stato oscurato. Degli hackers non caserecci, hanno messo le mani nel sistema e solo dopo ore di lavoro i tecnici sono riusciti a farlo riapparire».

«Che gioia sentire Fini dire la piazza non può essere una scusa per offendere. Caro Fini e compagni sono anni che ci offendete. Non ci fate nessuna paura e sappiate che noi continueremo a dire quel c….o che ci pare, criticando chi vogliamo e come vogliamo. Questa è la libertà. Non ce lo spieghi né tu né nessun altro dei tuoi non eletti colleghi, cosa sia la libertà».

A proposito della querela che il ministro Carfagna ha annunciato di voler sporgere nei suoi confronti per le parole pronunciate in piazza Navona: «Il processo, se ci sarà, sarà il processo più divertente del secolo. Credo di avere diritto per difendermi ad avere accesso alle intercettazioni. Un processo con questo tema, con il portavoce della ministra che avete letto come si chiama? Ora non so che mi ha preso, mi imbarazzo a scrivere il nome dell’onorevole».

La Procura di Roma potrebbe procedere nei suoi confronti per il reato di vilipendio del Capo dello Stato o del Pontefice (capo di stato estero), ma la Guzzanti non si preoccupa: «Essere accusata di vilipendio sarebbe solo un grande onore, si tratta di un reato inventato dai fascisti, una legge che nessuno ha mai abolito ma nemmeno mai applicato e sarebbe semplicemente una prova ulteriore che siamo governati da fascisti che stanno progettando per questo paese una progressiva e secondo loro indolore dittatura».

Sul fatto che la Guzzanti a piazza Navona abbia esagerato nei toni si può anche essere d’accordo. Però di certo la ministra non è una santarellina. Avete letto come ha annunciato la querela?

«In riferimento alle parole volgari e fantasiose della comica Sabina Guzzanti, il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha dato mandato all’avvocato di Roma, Federica Mondani, per adire le vie legali nei confronti della figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti».

E che c’azzecca (Di Pietro docet) Paolo Guzzanti, peraltro suo collega di partito? E’ forse una forma di intimidazione? Come per dire: stai attento a ciò che dice e che fa tua figlia?

Poi, una ex soubrette che viene ‘eletta’ (in realtà ‘scelta’ dal suo partito, visto lo scandaloso sistema elettorale che abbiamo) in Parlamento nel 2006 e due anni dopo diventa ministro, qualche sospetto lo desta.

Mi domando: come si fa a collocare alle ‘Pari Opportunità’ una persona che (il 15 febbraio 2007 al seminario Donna, vita e famiglia, da lei stessa organizzato) ha affermato: «non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare»?

Forse tutte le coppie eterosessuali che non possono avere figli avrebbero diritto di indignarsi e mandarle un bel vaffa.

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4 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. faber
    Lug 14, 2008 @ 17:42:55

    Il ‘No Cav Day’ di piazza Navona potrebbe rappresentare l’alba dell’ennesima magia del maggioritario: la nascita di un altro ‘partito’ per i tanti disperati orfani della sinistra.
    La voce è più che attendibile: il Papà della Comica… Una famiglia tanto unita!!!

    Leggere per credere: http://www.spigoli.info

    Rispondi

  2. Giulio
    Lug 14, 2008 @ 21:41:11

    La Guzzanti leader di un partito di sinistra che ancora non c’è? Non credo proprio.
    E credo che non era il caso di coinvolgere Guzzanti senior.

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  3. Ambra Colacicco
    Lug 16, 2008 @ 07:00:15

    🙂 Non capisco perchè si accaniscano tanto nell’accusare la Guzzanti di Vilipendio: Bossi è l’esperto per eccellenza in quanto a bruciare bandiere ed insultare lo stato ed è addirittura ministro alle riforme!

    Per quanto riguarda La frase “per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare” non è a dire il vero una trovata del ministro delle pari opportunità ma è uno dei capisaldi della Chiesa Cattolica, di cui magari molti di voi fanno parte.

    Giusto qualche settimana fa un prete si è rifiutato di unire in matrimonio una coppia per «impotenza copulativa» in quanto lo sposo è su una sedia a rotelle.. Non avendo la televisione non so se il fatto sia stato dato spazio mediatico, ad ogni modo vi riporto l’articolo del corriere della sera

    http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_07/matrimonio_paraplegico_viterbo_077d3190-34bf-11dd-befe-00144f02aabc.shtml
    Quindi non solo omosessuali, ma anche paraplegici, tetraplegici, donne sterili, uomini impotenti, tutti coloro che sono affetti da AIDS, SIFILIDE e chi + ne ha è ne metta…

    Una frecciata anche ai cattolici.. vi rendete conto quanto sia obsoleto il sistema a cui continuate a dar linfa vitale??? Cavolo 2000 anni… sono + che sufficienti. Anche solo 700 lo sarebbero…

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  4. Giulio
    Lug 17, 2008 @ 18:52:47

    La colpa non è mica della Carfagna, ma di chi l’ha messa a fare il ministro.
    E chi le ha dato l’incarico è stato eletto dalla maggioranza del Paese, disinformata ma anche stufa dei teatrini del centrosinistra.
    Ha ragione Travaglio: Berlusconi era finito (pure Fini l’aveva scaricato) ma il PD di Veltroni l’ha riesumato.
    Stavo leggendo in libreria un bel tomo di Claudio Sabelli Fioretti: ‘Il rompiballe’, intervista a Marco Travaglio.
    Alla domanda: “chi butti giù dalla torre, D’Alema o Berlusconi?” Travaglio risponde: D’Alema. “Se va giù lui, va giù anche Berlusconi, dato che ne è suo migliore alleato”.
    Questa è la verità, cara Ambra.
    Tolto Di Pietro, l’opposizione è inerme.

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