bocciate le insalate in busta

Sono un consumatore delle pratiche insalate in busta, cioè quelle già pronte.

Cosicchè ho trovato molto interessante un test pubblicato sul numero di questo mese della rivista Altroconsumo. Il verdetto? E’ Sempre meglio fresca e di stagione. Il consiglio rimane quello di acquistare, quando possibile, verdura sfusa e intera: è ricca di vitamine e, se consumata in breve tempo, conserva tutto il suo originale sapore; inoltre, la qualità è visibile a occhio nudo.

Nessuna fra quelle testate ha presentano particolari problemi dal punto di vista igienico. Il punto debole è il loro prezzo: anche 14 euro al chilo.

Considerando che in Italia il consumo medio pro capite di insalata è di 4 kg all’anno e prendendo come esempio una famiglia di quattro persone, a fine anno chi sceglie di acquistare e lavarsi la rucola sfusa risparmia circa 110 euro.

La situazione non cambia se ci si orienta sulla scarola: al supermercato la troviamo sfusa a circa 1,44 euro al kg, mentre in busta costa mediamente 9,20 euro al kg. In un anno una famiglia di quattro persone che sceglie di lavarsi la scarola può risparmiare circa 125 euro.

Vengono poi dati alcuni consigli per un consumo più sicuro di questi prodotti:

  • al momento dell’acquisto verificate che le confezioni siano tenute nei banconi frigorifero ed evitate di scegliere quelle che si trovano più all’esterno nei banchi, che più facilmente sono soggette alla influenza della temperatura ambiente;
  • è meglio consumare queste verdure appena confezionate. Consumate il prodotto al massimo 3 giorni prima della scadenza;
  • a casa conservate queste verdure sempre in frigorifero;
  • dopo l’apertura della confezione questi prodotti si deteriorano velocemente: consumateli nell’arco di 1-2 giorni al massimo;
  • nonostante i produttori dichiarino che il loro prodotto è già lavato, rilavate le insalate prima di consumarle: serve ad abbattere una carica microbica eccessivamente elevata;
  • i prodotti freschi sono sempre da preferire. In ogni caso, variate spesso nella scelta delle verdure: questo vi consentirà di evitare una eccessiva introduzione di nitrati (presenti anche in alcune verdure fresche) e di nitriti, che nei prodotti confezionati trovano l’ambiente ideale per svilupparsi.

Tra i mix con insalata verde, radicchio rosso, valeriana, Migliore del Test è Esselunga Bio Insalata Tris (1,79 euro per confezione da 150 g); Miglior Acquisto (cioè considerando il rapporto qualità-prezzo) è Esselunga Naturama Insalata allegra (1,65 euro per confezione da 200 g);

Tra i mix con insalata verde e radicchio rosso, Migliore del Test è Coop Bio Insalata serena (2,15 euro per confezione da 200 g). Miglior Acquisto è Auchan Insalata mista (1,19 – 1,39 euro per confezione da 200 g). Grazie al prezzo concorrenziale, Scelta Conveniente è Ortomio Insalata Mista (0,69 euro per confezione da 250 g, distribuita nei discount Penny Market), in gran parte composta da insalata verde.

fonte: Altroconsumo

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