Travaglio contro Castelli

Battibecco tra il giornalista Marco Travaglio e il sottosegretario leghista alle Infrastrutture, Roberto Castelli, poco dopo l’inizio della trasmissione Annozero su Raidue. Travaglio ha citato esempi internazionali in cui la stampa ha contribuito a smascherare comportamenti scorretti da parte di politici: «In tutti questi casi non sono stati i giornalisti a scusarsi» ha sottolineato. «All’estero si usa così: i giornalisti si scusano quando fanno errori, ma se dicono la verità a scusarsi sono i politici».

Poi è intervenuto Castelli, che ha minacciato di querela Travaglio per aver scritto il giornalista che l’ex ministro della Giustizia era stato condannato. L’esponente leghista ha sostenuto di non essere mai stato condannato. a differenza dello stesso Travaglio.

«O Travaglio – ha insistito – mi chiede scusa e si dimette da giornalista, oppure sono costretto ad andare a intasare giustizia e a fare l’ennesima causa». «C’è una banda di giornalisti», ha detto Castelli, citando tra questi anche Gian Antonio Stella del Corsera, coautore del libro La Casta, «che ha scoperto una cosa interessante, e cioè a parlar male a prescindere dei politici si diventa ricchi. Va bene criticare i politici quando se lo meritano. Ma quando si sbaglia e si diffama una persona, magari si riconosca l’errore».

Libro (il suo) alla mano, Travaglio ha replicato che «la Corte dei Conti ha chiesto a Castelli la restituzione di oltre 98 mila euro» con l’ipotesi di abuso d’ufficio . «Non si è trattato di una condanna – ha replicato Castelli – bensì di una richiesta del procuratore della Corte dei Conti». Travaglio ha però ricordato che il procedimento è stato bloccato dal tribunale dei ministri, che non ha dato l’autorizzazione a procedere.

Qui potete vedere il meglio della trasmisione di ieri:

http://it.youtube.com/watch?v=2Pp4sSHlq9I

http://it.youtube.com/watch?v=nN_tut1SDcE

http://it.youtube.com/watch?v=lkSS1gq3h3c

Aggiungo, inoltre un articolo del giornale britannico Guardian che riprende la vicenda Travaglio – Schifani: qui c’è l’originale, mentre qui è disponibile la traduzione in italiano.

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