Domenica si vota

Da domenica si vota, ma vedo molto disinteresse in giro.
Io stesso non ho seguito alcuna trasmissione televisiva in cui c’era presente qualcuno dei nostri politici. Sono stanco di sentire le solite promesse, i soliti proclami. Gli ideali restano ma la politica mi delude sempre di più.
Poi questa legge elettorale che non consente di scegliere il candidato non aiuta: se Cuffaro, Dell’Utri e, in generale, un centinaio di persone condannate in primo e secondo grado, in via definitiva o rinviate a giudizio, sono già virtualmente elette in Parlamento, certo l’elettore è tentato da una scampagnata domenicale.  
Cosa c’è di veramente nuovo nelle forze in campo? Forse qualche lista civica comunale, come quelle sponsorizzate da Beppe Grillo.

Per il resto, Berlusconi ha 72 anni ed è alla quinta candidatura nonostante i suoi pessimi governi. Presiede una coalizione a forte rischio di instabilità: è difficile far coesistere Fini con Bossi.

Il PD sembra più compatto ma Veltroni fa il piacione, sembra voler imitare il Barak Obama degli USA, copiandone addirittuare lo slogan ”yes, we can”, tradotto in “si può fare”. Un pò di fantasia non avrebbe guastato. Ma fosse solo questo il problema… Le misure ipotizzate da Veltroni per combattere il precariato non mi convincono neanche un pò. Si sa poco di quello che vorrebbe fare nel campo della politica estera: continueremo con le ingenti spese militari? E le liberalizzazioni avviate con molta difficoltà da Bersani continueranno? Veltroni si è disfatto della componente di Sinistra della precedente coalizione, che spesso aveva contestato il capo (Prodi) ma, salvo qualche eccezione, gli era sempre stata leale. E ha puntato sui centristi, quelli che Prodi lo hanno fatto cadere (penso ai mastelliani, ai diniani…).

Gli altri candidati non sembrano avere molte chances anche se credo nel parziale successo delle coalizioni guidate dalla Santanchè e da Bertinotti: avranno il voto dei militanti che, compatti, andranno alle urne. Temo un forte calo del numero dei votanti, ma credo che il ‘non voto’ sia la cosa più sbagliata, equivale a rilasciare una delega in bianco agli altri che andranno alle urne.

Seguirò il vecchio consiglio ‘montanelliano’ di turarmi il naso e votare quello che reputo il meno peggio. E non sarà l’imbonitore di Arcore, ma questo si era capito…

2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. antgri
    Apr 09, 2008 @ 12:14:09

    Si pensa ad avvicinare le scede elettorali al cittadno..LODEVOLE iniziativa ma…
    Si dovrebbe pensare ad avvicinare la politica INTERA al cittadino… invece si pensa alle schede.poiché strumento di raccolta consensi… si pensa all’usabilità delle schede e non a quella della politica…
    sul mio blog c’è un post in proposito…

    Rispondi

  2. Giulio
    Apr 09, 2008 @ 16:38:54

    Abbiamo votato su schede ben più ‘complicate’ di queste. I nostri politici continuano a non capire quali sono i problemi reali del Paese. Altro che le schede…!

    Rispondi

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