Esselunga, il ‘pericolo Coop rosse’ ed il mobbing

Esselunga è una delle più importanti società italiane della grande distribuzione organizzata, operante nell’Italia settentrionale e centrale con supermercati e superstore. Durante il mio lungo soggiorno fiorentino dello scorso anno ne sono stato spesso cliente, avendo potuto accertare una certa convenienza in termini di prezzo.

Nel settembre 2007, il fondatore-padrone di Esselunga, Bernardo Caprotti, presenta il suo libro intitolato “Falce e Carrello“: un vero atto di accusa nei confronti del mondo delle Coop (‘rosse’), con cui Esselunga in passato ha avuto diversi attriti, tutt’ora in corso.

La Coop si è difesa: “A piangere su presunti soprusi e vessazioni inaudite subite a causa delle cooperative di consumo per oltre cinquant’anni è uno degli uomini più ricchi d’Italia: è difficile credere fino in fondo al lamento incessante che arriva da Bernardo Caprotti, un imprenditore dalle mani legate in un’Italia che assomiglierebbe all’Unione Sovietica dove le amministrazioni complici avrebbero impedito ad Esselunga di aprire mentre per Coop avrebbero fatto carte false. A Milano-città, tanto per citare un territorio a lui familiare, sono 27 i punti vendita Esselunga contro i 12 di Coop, Esselunga ha una ramificata rete di vendita in regioni storicamente sorrette da amministrazioni di centrosinistra. Né le nostre cooperative, che stanno procedendo a un duro e impegnativo sviluppo nel Mezzogiorno di questo paese hanno avuto modo di incontrare Esselunga in Campania, in Puglia o in Sicilia, territori ancora poveri di grande distribuzione organizzata. Quanto alla questione dei presunti privilegi fiscali, occorre considerare che una cooperativa non è un’impresa di capitali e soggiace a una serie di vincoli oltre che essere sottoposta a un diverso trattamento fiscale. Esiste una legislazione particolare che riguarda le cooperative e che trae origine dai principi costituzionali. La stessa legislazione che limita fortemente la divisione degli utili fra i soci e che favorisce la creazione di un patrimonio indivisibile anche in caso di cessazione o scioglimento dell’azienda.”

Al consumatore questa diatriba interessa meno. Anzi, secondo un’indagine di mercato dell’associazione Altroconsumo, la concorrenza tra le grandi catene di distribuzione, Esselunga e Coop in testa, ha portato ad una sostanziale riduzione dei prezzi rispetto alla media italiana.

Il 2 febbraio 2008 ad una cassiera della Esselunga viene impedito di andare alla toilette per un intero turno. Al termine dello stesso, si reca in ospedale dove le viene diagnosticata una cistite emorragica, con prognosi di 15 giorni. In seguito la cassiera viene aggredita nei bagni del negozio. I sindacati indicono uno sciopero. Esselunga risponde acquistando una pagina su alcuni quotidiani nazionali minacciando querele per il danno di immagine subito. Del caso si occupa, il 22 febbraio, anche il programma televisivo “Le Iene”.
Esselunga ha pubblicato a pagamento un annuncio sui quotidiani per annunciare querele contro giornali, televisione e sindacati e per denunciare ai clienti di essere vittima di “un clima di intimidazione creato ad arte a nostro danno da taluni sindacalisti, politicanti e giornalisti. In palese concerto“. Non una parola di solidarietà verso la dipendente finita all´ospedale con una prognosi di dieci giorni per traumi e contusioni in tutto il corpo.
Tra l’altro, già nel 2002 un’inchiesta giornalistica del settimanale ‘Diario’ aveva accusato Esselunga di angherie continue sui dipendenti e di comportamenti antisindacali.

Il continuo richiamo all’essersi fatto da sè, al complotto contro la propria persona, al pericolo rosso’, mi fa accomunare Caprotti ad un noto personaggio politico, non molto alto e scarsamente crinito.

Comunque, al di là della fondatezza o meno delle sue accuse, forse l’imprenditore farebbe bene a guardare innanzitutto quello che succede nella sua azienda. E i consumatori, a regolarsi di conseguenza.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. stellavale
    Mar 13, 2008 @ 02:18:05

    Ciao! grazie per la visita. Scandalosa l’esselunga.

    Rispondi

  2. daniele
    Apr 06, 2011 @ 17:53:58

    ma smettila di parlare di una persona che primo non conosci e secondo di scrivere o raccontare SOLO quello che vuoi tu e non il resto….o al massimo se non sei bene informata sui fatti evita di scrivere certe cose o almeno informati prima di scriverle e scrivi TUTTO il fatto!!!!!!!!!

    Rispondi

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