Siamo uno strano Paese

Con tutti i problemi i problemi di sicurezza che ci sono, adesso i nostri politici si scagliano contro ‘pericolosissimi’ criminali: i lavavetri.
Firenze, città nella quale ho vissuto per qualche mese, il cui centro è pieno zeppo di spacciatori extracomunitari e non, ha dichiarato guerra a secchi e spazzole.
Il sindaco di Trieste, invece, ha firmato un’ordinanza che prevede inasprimenti fino al carcere per chi lava i vetri delle auto ai semafori, ma rende valide le stesse misure anche per i mendicanti e i venditori abusivi.
Stavolta ha ragione Bertinotti: i lavavetri sono solo l’ultimo anello della catena.
Nel frattempo, a Catania al terzo episodio di intimidazione in tre giorni un imprenditore ha deciso di chiudere la sua attività edile. ”Non e’ possibile andare avanti così. Basta, chiudiamo. Questo e’ un attacco contro lo Stato; un’altra impresa, nelle mie condizioni, non denuncera’ piu’, paghera’ e comprera’ la serenita”’, ha detto.
Siamo uno strano Paese:
abbiamo dei collegamenti ferroviari che in molte zone (soprattutto al Sud) fanno pena e pensiamo all’alta velocità per far arrivare le mozzarelle mezz’ora prima in Francia.
Abbiamo delle strade che fanno schifo, una su tutte l’incompiuta Salerno-Reggio Calabria, e pensiamo al ponte sullo stretto.
Abbiamo parlamentari condannati con sentenza passata in giudicato e vogliamo mettere in galera mendicanti e lavavetri.
E poi, per liberare le carceri sovraffollate dobbiamo ricorrere a misure pessime come l’indulto…

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