Archivio per la categoria 'tv'



27
Nov

‘Report’ del 25.11: quando esternalizzare e appaltare vogliono dire ’sfruttare’

Ancora una volta, interessante la puntata di Report andata in onda domenica sera:

le aziende pubbliche (ospedali, università, case di riposo, eccetera) per diminuire la spesa e i costi del personale non assumono più. Ma la manodopera serve: il problema si risolve esternalizzando, cioè dando in appalto all’esterno una parte dell’attività.

Se si esternalizza personale si deve passare attraverso un’agenzia interinale; se invece ci si affida a cooperative e ditte si deve appaltare un servizio completo. Spesso i servizi appaltati non sono servizi e i costi dell’azienda invece di diminuire aumentano. E a rimetterci sono i lavoratori che scontano paghe basse e minori diritti. Loro diventano la merce di questi appalti.

In due ospedali romani, il S. Andrea e il Policlinico, gli infermieri o gli archivisti non sono dipendenti dell’ospedale ma personale fornito dalle cooperative che alla stessa struttura ospedaliera costa di più, con un servizio assai mediocre; per i lavoratori, invece, poche tutele e una busta paga magrissima.

Ci dicono che non ci sono soldi, che bisogna stringere la cinghia (ma se penso agli sprechi, ai costi della politica, alle sovvenzioni ai giornali, ai costi per le sedicenti missioni di pace all’estero, divento verde dalla rabbia) e non si trova di meglio che ‘precarizzare’ una generazione e sfruttarla: così si stipulano contratti come pulitori, operai di secondo livello, per persone che svolgono compiti più delicati, come quelli di aiuto infermiere. E se qualcuno si fa male sono fatti suoi.

E i controlli? Non fa nulla l’Inail: d’altronde, se ti fai male non paga perché quella non è la mansione di un pulitore. Non fa nulla l’Inps che pure prende contributi per un pulitore di 2° livello, che sono più bassi rispetto a quelli che invece spetterebbero ad un aiuto infermiere (e quindi quando il lavoratore andrà in pensione prenderà anche una pensione più bassa). Anche l’Ispettorato del lavoro sembra nicchiare.

E i pazienti, nel malaugurato caso di un ricovero non sapranno mai se chi li accudisce e controlla le loro terapie è un infermiere dipendente dell’ospedale o un addetto alle pulizie dipendente da una società di pulizie, nella migliore delle ipotesi, con il diploma da infermiere. Personale, quest’ultimo, pagato 6 euro lordi all’ora invece dei 15 pagati dal policlinico.

E poi noi saremmo i bamboccioni…

16
Ott

Report sui ‘derivati’

La puntata di Report di domenica scorsa è stata davvero interessante: gli Enti pubblici hanno sempre bisogno di soldi e li trovano facendo mutui e obbligazioni. Poi si fanno sistemare i debiti dalle banche che si inventano operazioni di finanza strutturata. E così si spostano i debiti in là nel tempo e il ‘pacco’ se lo ritroveranno le giunte future… Regioni, Province e Comuni di solito non capiscono i rischi che corrono e non si accorgono dei costi impliciti nelle operazioni “swap”. I derivati, o swap, si chiamano così perché derivano il loro valore da variabili esterne. Lo swap è uno scambio. Per esempio, tu hai un debito, paghi un tasso variabile del 5%, e hai paura che i tassi aumentino; la banca lo ti propone uno scambio: “ll tuo 5% variabile lo pago io al posto tuo, tu paghi un 4.5 fisso per tutta la durata del contratto. In questo modo se i tassi scendono sotto il 4.5 tu non ci guadagnerai, ma se aumentano la differenza ce la metto io. Tu non ci guadagnerai ma nemmeno ci rimetti”. L’assicurazione serve a proteggerti. Le banche affidabili fanno firmare contratti che non fanno prendere rischi ai loro clienti. Altre, invece, e sono tante visto che le perdite superano i 3 miliardi e mezzo di euro, fanno firmare contratti comprensibili soltanto a chi ha fatto un master a Berkeley e possiedono un software da mezzo milione di euro. Gli swap sono strumenti complessi e rischiosi tanto che addirittura l’ex ministro delle finanze, Siniscalco, ha detto: “ Io stesso ho difficoltà a leggerli e a capirli”. Chi ne sa di più fa enormi profitti, e chi ne sa di meno ci rimette tutto. E’ naturale che uno che si occupa di abbigliamento avrà qualche difficoltà a capire un contratto così complicato, e ancora di più a sapere cosa gli succederà dopo averlo firmato.

Sono almeno 30 mila le imprese private coinvolte, e 900 gli enti pubblici che ci stanno perdendo centinaia di milioni. Siccome però nel caso degli enti pubblici passano per perdite potenziali, non vengono scritte da nessuna parte, e rimangono debiti fantasma. Per esempio all’Acquedotto Pugliese, di proprietà regionale, le banche hanno fatto assumere un rischio così elevato che i cittadini pugliesi rischiano un giorno di restare senza i soldi per riparare le tubature.

Qui potrete vedere il video completo della trasmissione.

fonte: Report

11
Ott

TestCard tv

TestcardTV è un sito che oltre a farvi vedere delle puntate di serie TV (Lost, Heroes, Friends…) o show,  permette anche la visione di alcuni canali gratutiti, in streaming.

E’ disponibile anche una serie di canali televisivi italiani, tra i quali: DeejayTV,  All Music, RTL 102.5, Bloomberg TV, Rock Tv, Camera Dei Deputati (li trovate qui).

Il sito permette anche la visione di una serie di film: sono presenti anche titoli appena usciti nelle nostre sale. Ovviamente, il tutto è inglese.

Via | GrupoGeek e QuixoBlog

04
Ott

Neri Marcorè-Ligabue: Una vita da prodiano

Una vita da prodiano
sempre a prendere schiaffoni
A tenere tutti buoni
circondato da coglioni
Una vita da prodiano
a dar retta anche a Parisi
Tutti vogliono poltrone
o minacciano una crisi
Una vita da prodiano
uno strilla l’altro inciucia
Con i senatori a vita
dacci dentri di fiducia

18
Set

Paraculismo ad ‘Ultimo round’

Stanotte ho seguito una delle mie trasmisioni tv preferite, ‘Ultimo Round’ (su Rai2).
Tra gli ospiti il giornalista Alfonso Signorini.
Gli chiedono: come mai, nel giornale che dirige, ha scritto un lungo articolo su Pavarotti (del quale era molto amico) e ha omesso di parlare delle beghe testamentarie che si stanno delinenado?
Si difende: alla gente non interessa questa spazzatura.
Lo accusano di essere eccessivamente vicino alla famiglia Berlusconi, tanto da suscitare l’invidia di Emilio Fido.
Replica: non è colpa mia se sono tutti belli e il figlio è un figo della Madonna; questa settimana c’è un articolo sul figlio di Bertinotti che, per sua sfortuna, non è altrettanto bello.
Nel mezzo dell’intervista non manca la battuta da fine umorista inglese: il giornalista, gay dichiarato, dichiara, ammiccando, di essere ‘dietrologo’…
Dimenticavo: Signorini dirige il settimanale ‘Chi’ (ennesimo giornale essenzialmente gossipparo) e soprattutto sul gossip ha costruito la sua carriera; il suddetto giornale è edito dalla Mondadori (proprietà della famiglia Berlusconi).
E il cerchio si chiude….

06
Set

Studio Aperto (alle fesserie) e Lucignolo

Studio ApertoHo avuto l’ardire di seguire, dopo oltre un mese, il telegiornale di Italia Uno.
Beh, ‘telegiornale’ è una parola grossa: sembra più una versione televisiva di un giornale di gossip.
Ho scoperto per caso che esiste un blog (spassoso, ve lo consiglio) dal titolo emblematico: ‘Odio Studio Aperto.
Scaletta di un qualsiasi Studio Aperto degli ultimi giorni:
- Collegamento con Garlasco (l’erede di Cogne, sigh!)
- Berlusconi dice che il Governo è alla frutta e si deve tornare a votare
- L’autunno sembra arrivato, vento forte e mareggiate (collegamento con 4 città italiane con gli inviati che danno la stessa notiziona anticipata in studio)
- Meteo (perché, giustamente, non si è ancora parlato del tempo)
- Ancora meteo: possiamo tirare fuori giacche e cappotti o teniamo ancora magliette e bermuda?
- Servizio su ‘Cultura Moderna’ del giorno prima
- Anticipazione delle nuove fiction Mediaset
- Per alcuni ricercatori Usa, il bacio fa vivere a lungo
- Festa al delfinario di Rimini per il primo mese di vita del cucciolo di delfino Lapo
- Un nuovo personaggio nella Sit-com ‘XY…’
Questa sì che è informazione…
Oltre ad essere direttore del suddetto tg, Mario Giordano è anche il responsabile del programma di approfondimento (!?!) ‘Lucignolo‘. Ebbene, non ci crederete … non riesco neanche a scriverlo … guardate pure voi




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