Archivio per la categoria 'software'



29
Feb

Convertire qualsiasi file video/audio in mp3

Reezaa converte facilmente qualsiasi file video/audio in mp3.

Supporta AVI, WMV, MOV, 3GP, MP4, FLV, RM, RMVB, VOB, DAT, MPEG, WAV, WMA, ASF, RA e tutti i tipi di VCD e DVD. Facile da utilizzare (Drag Drop).

Converte file audio in MP3 (supporta WAV, WMA, ASF, RA, RM, VQF, CDA, OGG, MP3 ecc.).

Converte file video in MP3 (supporta AVI, WMV, MOV, 3GP, MP4, FLV, RM, RMVB, VOB, DAT, MPEG ecc.).

Converte video di Youtube in MP3 (supporta FLV).

Cambia il bitrate degli mp3, la qualità ed i canali audio (si può usare Reezaa per modificare le proprietà di file mp3, ad esempio bitrate, qualità e canali audio).

Costa $19.95

28
Feb

Ridurre le dimensioni delle presentazioni PowerPoint


PPTminimizer
è un piccolo software (a pagamento) che riduce le dimensioni delle presentazioni PowerPoint di circa il 96%, senza aver poi la necessità di doverle scompattare o fare altro per poterle riutilizzare: vengono rimossi tutti gli elementi inutili e la velocità di caricamento viene sensibilmente aumentata.

28
Feb

Ridimensionare le proprie foto con Fotosizer

Fotosizer è un programma gratuito per ridimensionare le proprie immagini in modo semplice e veloce.

Bastano tre passaggi:

1. selezione foto

2. scelta delle dimensioni

3. avvio del ridimensionamento.

Disponibile qui.

18
Feb

Modificare l’indice prestazionale in Vista

Una novità introdotta da Windows Vista è l’indice prestazionale, usato dalle software house per determinare se un determinato programma possa o meno essere installato sul vostro pc.

Questo indice può essere modificato assegnandogli un valore fittizio. Basta andare nella cartella : C:\Windows\Performance\WinSAT\DataStore (qualora non sia visibile, abilitare la visualizzazione file nascosti) e cercare il file con estensione SAT.xml più recente all’interno della stessa (a dire il vero, io ne ho solo uno). Potete modificarlo aprendolo con il Blocco Note o il Wordpad di Windows.

Modificate i parametri a Vs. piacimento, preferibilmente impostando come valore 8.
Ovviamente il Vs. computer NON andrà più velocemente, ma sarà permessa l’installazione di software che altrimenti, a causa di un indice prestazionale basso, non potrebbero essere installati.

fonte: Wintricks.it

08
Feb

Scaricare video da YouTube (e simili) con aTube Catcher

 

aTube Catcher è un programma gratuito per Windows che consente di scaricare video da YouTube, e altri 60 servizi di video sharing.

Il software inoltre consente di convertire il file scaricato (in formato .flv) nei seguenti formati: VCD, SVCD, DVD, 3GP, MP4 per iPod, MP4 per PSP, MP3, XVID.

Disponibile anche in Italiano, è semplicissimo da utilizzare. Basta incollare l’indirizzo del video desiderato, scegliere il formato e premere sull’apposito bottone.

Consente anche il download multiplo di video attraverso una lista di link salvata in un documento di testo .txt.

fonte: Visulbeta

05
Feb

OoVoo: messaggeria istantanea e video-comunicazione

Nuovo software di messaggeria istantanea con cui si può non solo chattare ma anche video-comunicare tramite video-chiamata ad alta qualità e fino a 5 persone contemporaneamente.
E’ freeware e ha una bella interfaccia 3D. Con ooVoo potrete ricevere video-messaggi da altri utenti, ricevere ed inviare notifiche via email e ricevere archivi e file di testo mentre stiamo chattando o video-comunicando.

Fonte Inblogtecno.com

29
Gen

Estarre parti di files audio e video

  

Free Audio Dub e Free Video Dub consentono di estrarre parti di files audio e video senza perdite di qualità.

I formati supportati sono MP3, WAV, AAC, AC3, M4A, MP2, OGG, WMA per Audio Dub; AVI di tipo MPEG 1 MPEG 2 e MPEG 4, MOV, MP4, M4V, MPG e FLV, DivX e XviD.

fonte: Wintricks.it

21
Gen

Catturare file in streaming con UrlSnooper

Per impedire lo scaricamento di filmati o musica trasmessa in streaming molti siti web ne mascherano la sorgente attraverso javascript o activex, rendendo molto complessa la loro individuazione.
UrlSnooper riesce ad individuare la sorgente dello stream e, utilizzando un download manager, la si può salvare sul proprio hard disk.

Il programma è gratuito, ma per usarlo senza finestrelle di avviso, l’autore richiede che si scarichi una chiave di licenza.

Ci sono molti download manager che consentono lo di files in streaming ma moltissimi sono a pagamento. Uno dei migliori shareware senza limitazioni di tempo è NetTransport, in grado di lavorare non solo con stream mms ma anche rtsp e naturalmente http.

fonte (e breve guida): bufferoverflow

Qui una guida ai software per la cattura di files in streaming (in inglese)

21
Gen

Vedere le porte aperte sul proprio pc

CurrPorts mostra la lista delle porte TCP-UDP aperte sul proprio PC: per ciascuna di esse evidenzia informazioni sul processo che l’ha aperta (nome, percorso, versione, ora di creazione, utente). Inoltre segnala in rosa le porte “sospette” (da applicazioni non identificate).

E’ possibile filtrare, chiudere connessioni TCP indesiderate, arrestare processi e salvare le informazioni in un file (XML, HTML, o testo).

fonte: Wintricks.it

09
Gen

Il blocco del traffico peer to peer

E’ noto che alcuni provider, dichiaratamente o tacitamente, filtrano, limitano o bloccano il traffico peer to peer (quello cioè generato da programmi come emule, torrent e affini) dei propri utenti.

In particolare, l’associazione di consumatori ADUC, riferisce di ricevere “sempre più segnalazioni su come alcuni gestori telefonici stiano bloccando l’accesso ad alcuni protocolli Internet”. Non solo il file sharing, quindi, ma anche il Voip (Skype ed affini, per intenderci).
Ma i filtri peer to peer violano le norme del codice delle comunicazioni elettroniche, del contratto e della concorrenza.

Secondo Aduc: “I gestori di Adsl non dovrebbero avere la facoltà di limitare l’accesso a particolari siti o programmi, proprio come i gestori telefonici non possono imporci chi e quando chiamare, o i benzinai non possono dirci quale strada si può o non può percorrere”.

E ancora: “È illegittima la pratica se le condizioni generali di contratto non prevedono specificamente il blocco del P2P o di altri programmi. Anche ove il contratto genericamente prevedesse una limitazione della banda in caso di intenso traffico sulla rete, il blocco esclusivo e mirato di P2P costituirebbe comunque violazione della legge“.
Attualmente, in Italia, solo Wind e Tele2 dichiarano di filtrare il peer to peer (Telecom e Tiscali dicono di non farlo), ma nessuno lo mette per iscritto nel contratto.

Aduc consiglia “di intimare al gestore l’eliminazione dei filtri e fare richiesta di risarcimento del danno tramite raccomandata a/r di messa in mora” e di segnalare la cosa all’Antitrust e ad Agcom.
Opposta è la visione dei discografici, la cui associazione Ifpi chiede al legislatore europeo di obbligare i provider a filtrare sistematicamente alcuni siti considerati i pilastri del peer to peer.
Il problema, dunque, non riguarda solo l’Italia.




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