Archivio per la categoria 'riflessioni'

09
Mag

diritto alla privacy ed evasione fiscale

Non so cosa ne pensate voi della diffusione dei redditi sul web.

In un primo momento non l’ho trovata una grande idea: ho pensato soprattutto al rischio che le informazioni possano essere usate da male intenzionati per richieste di ricatti e sequestri di persona o all’invidia sociale che inevitabilmente scaturisce dal confronto del proprio reddito con quello di amici e conoscenti.

Ma poi ci ho riflettuto un pò su: indubbiamente, delle controindicazioni ci sono, ma siamo sicuri che sono più scandalose delle bugie di liberi professionisti da mille euro al mese, di commercianti con ville e Suv, ma nullatenenti, e degli imprenditori che guadagnerebbero meno dei propri dipendenti, come ogni anno ci raccontano le italiche dichiarazioni dei redditi?

Forse occorre pensare che, in fondo, l’elenco dei contribuenti presente sul web riguarda tutti, senza sconti o deroghe: si guarda ma si è anche guardati, si è ‘controllori’ ma anche ‘controllati’. Non è forse questa una forma di democrazia?

E ricordare che viviamo in un Paese dove si evadono 200 miliardi di euro l’anno, dove almeno (sono solo stime e pure prudenti) trenta italiani su cento non pagano le tasse. Compiendo, al di là delle problematiche economico-contabili che ne conseguono, un gesto ‘antisociale’: usano strade, scuole, ospedali, e tutti gli altri servizi in genere, costruiti ed erogati col denaro degli altri. Protetti dalla cosiddetta ‘privacy’.

04
Mag

comunicazione di servizio

A causa di impegni pressanti, in questi giorni non ho avuto molto tempo da dedicare alle mie attività sul web.

Conto di tornare entro qualche giorno.

Un saluto a tutti quelli che passano da qui.

07
Apr

Internet può finire?

In un interessante articolo (”10 Ways the Internet, As We Know It, Will Die“) presente su GigaOM viene stilato un elenco dei motivi che potrebbero portare alla scomparsa del web di oggi.

Anzitutto, il possibile sovvertimento del mondo dei nomi di dominio: con un attacco al sistema Dns (Domain Name Service) gli indirizzi web non sarebbero più attendibili e gli internauti diventerebbero facilmente vittima di phishing, frodi e simili.

Ancora: una rete di milioni di computer zombie, ovvero Pc connessi che vengono sfruttati da hacker e software maligni per sferrare attacchi informatici e minare la sicurezza del web.

Pericoloso sarebbe un sabotaggio dei cavi telefonici che corrono nelle profondità marine per portare la connessione in giro per il mondo: Internet diverrebbe inaccessibile per milioni di persone, come è avvenuto all’inizio dell’anno, in seguito al danneggiamento dei cavi nel Mediterraneo.

Inoltre: attacchi ai router da parte di virus super intelligenti che compromettono e bloccano il traffico in rete, o instabilità e crollo del sistema a causa di un massiccio riavvio delle macchine degli utenti mondiali in seguito all’installazione automatica degli aggiornamenti di un’applicazione.

Infine, internet cambierebbe faccia se, improvvisamente, si frammentasse in una molteplicità di isole autonome, comunità indipendenti e autoreferenziali che non comunicano tra loro; oppure se davvero il web terminasse di essere ‘neutrale’.

06
Apr

Il senso della vita per ‘Don Pizarro’

Corrado Guzzanti nei panni di Don Pizarro a “Parla con me”.

… “Il senso della vita e’ la vita, il fine della vita e’ la fine” …

04
Apr

Motivare ribaltando la Storia

Secondo questo manager-motivatore (figura professionale che non apprezzo particolarmente) di Telecom (858 mila euro percepiti nel 2007), “Napoletone a Waterloo realizzò il suo capolavoro“.
Dire, una volta, “Napoletone” ci può stare ma come finì a Waterloo lo sappiamo tutti… o no?

02
Apr

Un semplice ragionamento matematico (non tenero con le donne)

via | www.nondiremaivideo.com

18
Mar

‘Lui’ è leggenda

Una simpatica (e amara) parodia del film ‘Io sono leggenda’

Napoli, 2011. “Mi chiamo Ruzzo Simone, sono l’ultimo uomo sopravvissuto all’emergenza rifiuti…”

14
Feb

San Valentino

Dicono che sia la festa degli innamorati, ma se due sono davvero innamorati non è sempre festa? A me pare la solita trovata ‘commerciale’.

Per chi non sa come festeggiare questo giorno, ho un suggerimento …

07
Feb

Somiglianze

Ma l’onorevole Bruno Tabacci ed il cantante Niccolò Fabi sono parenti?

30
Gen

Censura a "Le Iene": il regime è sempre in agguato

Riflessioni pavloviane   (di Peter Gomez)
Dobbiamo essere grati ad Alessandro Sortino. La sua decisione di dimettersi dopo che i vertici di Mediaset (Piersilvio Berlusconi e  Fedele Confalonieri) avevano censurato un suo servizio sul clan Mastella che doveva andare in onda sulle Iene, è stata per tutti una lezione di stile. E ha dimostrato come il regime sia sempre in agguato …
Oggi, per esempio, dalle colonne del Corriere della Sera, Aldo Grasso ci spiega che non si dovrebbe discutere troppo del caso Sortino. Secondo lui si dovrebbe parlare invece degli straordinari successi di ascolto de “Le Iene” e di “Striscia La Notizia” ottenuti facendo un’informazione «informale, goliardica, che talvolta tende al moralismo e al populismo, e si sottrae quasi sempre alle norme dell’equilibrio e dell’imparzialità, tradizionali cavalli di battaglia del giornalismo “serio”».

Il tema è senza dubbio interessante. E merita un approfondito dibattito. Ma intanto Sortino è rimasto senza contratto. Il suo servizio su Mastella, così come altri servizi riguardanti personaggi in qualche modo utili al cavaliere (le Iene, per esempio, si erano viste censurare un’intervista a Tronchetti Provera riguardanti le sorti de La 7), non è stato trasmesso. E tutti i colleghi di Mediaset vedono ribadito nei fatti un concetto semplice, semplice: il padrone è al lavoro e non va disturbato. Cosa accadrà quando il padrone tornerà a essere presidente del Consiglio è insomma facile intuirlo.

È vero: in questi mesi di governo Prodi l’informazione televisiva è migliorata molto poco. Nella Rai i partiti hanno continuato a farla da padroni, … mentre a Mediaset i tg (e i programmi d’informazione-intrattenimento) hanno subito un ulteriore giro di vite. La cosa è assolutamente ininfluente per noi giornalisti: basta allinearsi e lo stipendio ce lo danno ancora (anzi in qualche caso ce l’aumentano). Ma invece è molto preoccupante per i cittadini: il principio che bisogna conoscere per poter deliberare è uno dei principi fondanti di ogni democrazia. Se le notizie vengono censurate chi guarda una tv o legge un giornale non se ne accorge. La notizia che non viene data infatti semplicemente non esiste. Ce ne accorgiamo invece noi che quelle notizie le conosciamo, ma non le possiamo comunicare. Per questo c’è chi si ostina a denunciare le censure. Con un riflesso che sarà pure pavloviano, ma che è pur sempre un riflesso. Altri invece cambiano discorso …

fonte: articolo21.info




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