Archivio per la categoria 'politica'



13
Apr

un voto migliore

Messaggio ai politici da Fiorello e Baldini:

«Dalla lettera di San Paolo votante ai politici: “Un voto migliore”».

Nell’ultimo giorno di campagna elettorale i due si sono lasciati andare sulle note di «Un mondo d’amore», brano reso celebre da Gianni Morandi nel 1967.

 

 

 

«C’è un grande foglio rosa/ dove nascono speranze/ che si chiamano elettori/ quello è il grande foglio elettorale/. Uno non tradirli mai, han fede in te/. Due non li deludere credono in te/. Tre non farli piangere, votano te/. Quattro non li abbandonare, ti cercheranno/. Quando avrai le mani in pasta e governerai/ per le cose belle ti ringrazieranno/ soffriranno per gli errori tuoi/. E tu ministro non lo sai/ ma se governi è grazie a noi/. Adesso chiedi un voto ma/ un voto ha i suoi comandamenti/. Uno non tradirci mai, votiamo te/. Due non ci deludere, crediamo in te/. Tre non farci piangere, votiamo te/. Quattro non farci restare tutti in mutande/ e al governo sentirai sulle spalle tue/ tutte le promesse, tutte le speranze/ di… un voto migliore»

Buon voto a tutti

12
Apr

Berlusconi, le tasse e i cuscini

Ieri sera, ospite di Mentana, un cavaliere sempre più crinito parlava di lotta all’evasione fiscale: un pò come se al Ku Klux Klan avessero chiesto di combattere la schiavitù …

Nei giorni scorsi il nostro ha tenuto a precisare di non essere un nano (come se essere bassi sia una colpa…), di essere alto m. 1,71, cioè più di Aznar, l’amico Putin (lui, sì che non è comunista…), e quanto Prodi.

Anche più di Alvaro Vitali, Yuri Chechi e Gargamella, aggiungerei, io.

Il ’suocero d’Italia’ fa capire di non essere turbato dalla sua statura non imponente, ma poi continua a ricorrere ad espedienti come questi presenti nel video sotto. Guardate l’assistente di studio che si precipita verso la sedia appena abbandonata dal cavaliere cu(s)cinato…

09
Apr

Domenica si vota

Da domenica si vota, ma vedo molto disinteresse in giro.
Io stesso non ho seguito alcuna trasmissione televisiva in cui c’era presente qualcuno dei nostri politici. Sono stanco di sentire le solite promesse, i soliti proclami. Gli ideali restano ma la politica mi delude sempre di più.
Poi questa legge elettorale che non consente di scegliere il candidato non aiuta: se Cuffaro, Dell’Utri e, in generale, un centinaio di persone condannate in primo e secondo grado, in via definitiva o rinviate a giudizio, sono già virtualmente elette in Parlamento, certo l’elettore è tentato da una scampagnata domenicale.  
Cosa c’è di veramente nuovo nelle forze in campo? Forse qualche lista civica comunale, come quelle sponsorizzate da Beppe Grillo.

Per il resto, Berlusconi ha 72 anni ed è alla quinta candidatura nonostante i suoi pessimi governi. Presiede una coalizione a forte rischio di instabilità: è difficile far coesistere Fini con Bossi.

Il PD sembra più compatto ma Veltroni fa il piacione, sembra voler imitare il Barak Obama degli USA, copiandone addirittuare lo slogan ”yes, we can”, tradotto in “si può fare”. Un pò di fantasia non avrebbe guastato. Ma fosse solo questo il problema… Le misure ipotizzate da Veltroni per combattere il precariato non mi convincono neanche un pò. Si sa poco di quello che vorrebbe fare nel campo della politica estera: continueremo con le ingenti spese militari? E le liberalizzazioni avviate con molta difficoltà da Bersani continueranno? Veltroni si è disfatto della componente di Sinistra della precedente coalizione, che spesso aveva contestato il capo (Prodi) ma, salvo qualche eccezione, gli era sempre stata leale. E ha puntato sui centristi, quelli che Prodi lo hanno fatto cadere (penso ai mastelliani, ai diniani…).

Gli altri candidati non sembrano avere molte chances anche se credo nel parziale successo delle coalizioni guidate dalla Santanchè e da Bertinotti: avranno il voto dei militanti che, compatti, andranno alle urne. Temo un forte calo del numero dei votanti, ma credo che il ‘non voto’ sia la cosa più sbagliata, equivale a rilasciare una delega in bianco agli altri che andranno alle urne.

Seguirò il vecchio consiglio ‘montanelliano’ di turarmi il naso e votare quello che reputo il meno peggio. E non sarà l’imbonitore di Arcore, ma questo si era capito…

04
Apr

La coerenza di Fini

In un’intervista da ‘La Stampa’, aprile 1994: “Mussolini è stato il più grande statista del secolo.”
Passano gli anni e durante la sua visita in Israele del 24 novembre 2003: “Di fronte all’orrore della Shoah, simbolo perenne dell’abisso d’infamia in cui può precipitare l’uomo che disprezza Dio, sale fortissimo il bisogno di tramandare la memoria e far sì che mai più in futuro sia riservato, anche ad un solo essere umano, ciò che il nazismo riservò all’intero popolo ebraico.”

Nel dicembre 2006 dichiara la propria apertura a discutere sul tema del riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, comprendendo in esse le unioni omosessuali: Se ci sono diritti o doveri delle persone che non sono tutelati perché fanno parte di un’unione e non di una famiglia servirà un intervento legislativo per rimuovere la disparità. Naturalmente quando parlo di persone mi riferisco a tutti.”
Successivamente si dice contrario al disegno di legge presentato dal centrosinistra per regolamentare la materia (i d.i.c.o.). Nel frattempo si separa dalla moglie e ha una figlia fuori dal matrimonio proprio a pochi mesi dalla sua adesione al Family Day.

In un’intervista del dicembre 2007 a ‘Libero’ riferisce: La Casa delle Libertà è stata demolita da Silvio. La favola della Cdl è finita, Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio improvvisamente idea e posizione. Si ricordi (Berlusconi) che se vuole fare il presidente del Consiglio deve fare i conti con me e poi io ho vent’anni di meno… Mica si crede di essere eterno”. E ancora: “Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quello che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi.”. (dal discorso all’assemblea di AN, 9 dicembre 2007).
Ai primi del Febbraio 2008, però, Berlusconi e Fini hanno avuto molti incontri nei quali hanno miracolosamente appianato le divergenze passate e si sono accordati per presentarsi alle imminenti elezioni del 13 e 14 Aprile sotto il simbolo del Popolo della Libertà.

04
Apr

Artisti in campo per Veltroni


Dopo il “Si può fare”, traduzione del “Yes, we can”, Veltroni continua a scopiazzare lo ’stile Obama’…

04
Apr

Vignette

vignette di Staino e Maramotti          via | www.unita.it

03
Apr

Berlusconi show: dopo Alitalia tocca alla bufala

La gestione del problema della mozzarella di bufala inquinata dalla diossina «è stata dissennata dall’inizio alla fine», dimostrando «l’incapacità pura» del governo. Lo dice Silvio Berlusconi nel corso di un incontro alla Coldiretti. «Queste cose - ha aggiunto Berlusconi - nell’interesse nazionale vanno fatte in modo riservato e coperto», divulgando poi solo risultati definitivi, perché così «si va a colpire l’intero made In italy».

via | Corriere.it (testo) & Repubblica.it (foto)

Intanto, Air France abbandona il tavolo dopo aver ricevuto una controproposta sindacale giudicata inaccettabile.

Mi domando: possibile che i sindacati non capiscono che la nostra compagnia aerea è un carrozzone che accumula milioni di euro di debito ogni mese e se davvero si vuol cercare di risanarla occorrono dei sacrifici, anche in termini occupazionali? Sono tantissime le imprese, di qualunque dimensione, che ogni anno sono obbligate a compiere quei duri sacrifici chiamati cassa integrazione, mobilità o licenziamenti. In Puglia, tanto per fare un esempio, c’è l’intero settore dei salotti che perde migliaia di dipendenti ogni anno: e parlo di aziende come la Natuzzi (Divani & Divani)… Quando si parla di Alitalia, coi suoi dipendenti e manager strapagati, questi discorsi sembrano non valere. E si continuano a buttare soldi in un buco nero.

Purtroppo c’è anche chi, come il venditore di fumo di Arcore, sull’Alitalia ci costruisce un pezzo di campagna elettorale, dimenticandosi che la nostra compagnia aerea perdeva tanti bei soldini già ai tempi dei suoi governi. E tutte queste baggianate sulla ‘italianità’ sembrano solo nascondere delle bufale: alla gente interessano solo voli sicuri, un costo accettabile del biglietto aereo ed un servizio efficiente. Quelle poche volte che ho viaggiato in aereo mi son ben guardato dallo scegliere Alitalia perchè spesso è più cara della concorrenza e, con scioperi una settimana sì e l’altra pure, è inaffidabile

Ora che Air France se n’è andata, la prospettiva di un fallimento di Alitalia è sempre più vicina e se mai una cordata ci sarà, potrà ricomprarsela a costo zero senza nessun dovere di salvare alcun posto di lavoro.

E se questo accadrà, voglio vedere cosa avranno da dire l’imbonitore coi tacchi ed i sindacati.

01
Apr

vignette

La vignetta di Giannelli - dal Corriere della Sera del 1° aprile 2008

 

Staino e Maramotti da ‘L’Unità’

28
Mar

Il video "I’m PD - Si può fare"

Siamo un gradino più sopra del ‘menomalechesilvioce’. Se non altro qui si omaggia un movimento politico e non una sola persona.

Però che testo banale, la solita musichetta dei Village People che si sente in tutte le stagioni, in ogni festa, da oltre 20 anni….

Ma il problema l’hanno risolto proprio loro, i Village People: «Il video “I’m PD - Si può fare”, ricalcato sulle note del famoso “Y.M.C.A”, va immediatamente tolto dal sito del Pd» fanno sapere.

I ragazzi del circolo 02PD di Milano che lo avevano realizzato con un budget di appena 65 euro, sono stati costretti a rimuoverlo. Da questo momento non è più on line sul sito Pd. Fortuna che c’è sempre il buon YouTube…

Una curiosità: pare che alla convention del Popolo della Libertà sia stata usata la stessa canzone dei Village People, in versione originale. Ve li immaginate Fini e Calderoli che ballano sulle note della gaia YMCA?

27
Mar

La famiglia delle Libertà




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