Archivio per la categoria 'lavoro'



14
Dic

Annunci di Ricerca di Personale

Leggo la rubrica del venerdi del Corriere della Sera, ‘TrovoLavoro’.

Non sono più tanto colpito dai soliti annunci con limiti di età (sembra che chi ha più di 30 anni non ha diritto di cercare un lavoro o cambiare attività) o dagli annunci ‘farsa‘ del tipo ‘cerchiamo hostess di cassa’, con la aggiunta della dicitura ‘la ricerca è rivolta ad ambo i sessi ai sensi della legge 903/77′.

Quello che davvero mi sorprende è l’abnorme uso dell’inglese per descrivere le figure professionali cercate. Ma forse sono rimasto il solo a non capire chi siano il Management Control Assistant, il Clinical Advisor, l’Innovation & Research Project Manager, l’Electrical Service Engineer, e così via.

Apprendo che chi si occupa di vendite oggi si chiama: Sales Specialist, (Key) Account Manager, Sales Manager, Export Area Manager, Sales Representative…

Cosicchè, quando leggo che Poltrone Sofà cerca semplicemente dei ‘venditori’, non posso che commuovermi.

13
Dic

Assunzioni senza concorso nella Pubblica Amministrazione

Per la nostra Costituzione, ‘agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso’, ’salvi i casi previsti dalla legge’. E su questa ultima affermazione si costruiscono delle profonde ingiustizie.

Si ha concorso quando tutti coloro che hanno certi requisiti possono concorrere e il numero dei posti è significativamente inferiore al numero dei concorrenti; i cosiddetti concorsi interni e riservati non sono concorsi (possono servire, ad esempio per le progressioni economiche, ma non ad assumere). La stabilizzazione dei precari, dunque, avviene in violazione del principio del concorso.

I ‘precari del settore pubblico‘ sono lavoratori che in qualche modo riescono a mettere un piede dentro una pubblica amministrazione per poi aspirare alla stabilizzazione.

Questo ricorso a lavoratori ‘a termine’ è stato acuito dalla tendenza ad aggirare i blocchi delle assunzioni, imposti dalle ultime leggi finanziarie, ma la ragione fondamentale è l’elusione della regola del concorso pubblico: nel 2001, non c’erano blocchi, ma i dipendenti a tempo determinato sfioravano le 90mila unità, per poi arrivare a circa 110mila.

I precari assunti tramite le società di lavoro temporaneo non sono selezionati rigorosamente ma, nella stramaggioranza dei casi, arruolati con criteri clientelari.

Lo dico a ragion veduta perchè conosco il modus operandi di alcune di queste società di lavoro interinale, avendo lavorato per due di esse; d’altronde assumendo (sì perchè il lavoratore interinale è un loro dipendente ‘girato’ alla pubblica amministrazione) le persone che gli stessi enti pubblici richiedono (amici e parenti ‘di …’) risparmiano anche tempi e costi di selezione.

Negli anni passati ho lasciato il mio cv a più società interinali: sono laureato con lode ed anche idoneo ma non vincitore ad un concorso pubblico. Questo di per sè non dovrebbe garantirmi un posto da precario nella pubblica amministrazione, certo, ma quanto meno un colloquio conoscitivo presso una delle suddette agenzie.

Altrettanto ingiusto è bandire un concorso solo per i ‘precari’: si vocifera che il ministero dell’Interno sia pronto a bandire un concorso siffatto concorso.

L’ultima ‘perla’ arriva dal comune di Roma, che dovrebbe assumere, mediante concorso, 200 amministrativi: devono essere ancora corrette le prove scritte (ma non c’è fretta!) ed espletate le prove orali. Ebbene, nella mozione n. 102 del 22 novembre 2007 (ex art. 109 del Regolamento del Consiglio Comunale) si dice:

PREMESSO CHE
- il 18 dicembre 2006 l’Amministrazione comunale si è impegnata con un accordo, siglato
con le organizzazione sindacali, alla stabilizzazione dei lavoratori precari;
- la Legge Finanziaria per l’anno 2007 prevede nell’art. 1 comma 558 l’avvio del processo
di stabilizzazione del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da
almeno tre anni…

CONSIDERATO CHE
- è una priorità dell’amministrazione quella di ridurre i costi di gestione e che il costo del
personale somministrato è più alto di circa il 48,1% a fronte di un regime contributivo
peggiore rispetto a quello a tempo determinato, creando evidenti problemi sul futuro
pensionistico di tale personale;
- nell’Amministrazione sono impiegati da anni molti lavoratori somministrati ( ex interinali );
- la stabilizzazione dei precari è diventata un’emergenza nazionale
(come se la disoccupazione di chi non è nenache precario non sia un’emergenza altrettanto grave);
- bisogna dare a queste lavoratrici e lavoratori la certezza di un lavoro stabile per
garantirgli la possibilità di avere un futuro;…

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

- a trasformare entro il 20 dicembre i contratti degli interinali che abbiano acquisito di fatto
carattere di stabilità e di diretto coinvolgimento in attività permanenti e proprie
dell’Amministrazione comunale in contratti a tempo determinato, per essere avviati a
possibili percorsi di stabilizzazione;…

Aggiungo: a queste ingiustizie, si aggiunge la discriminazione perpetrata

- da enti quali l’Agenzia delle Entrate (che assume solo under 32 con contratto di formazione lavoro, discriminando, di fatto sull’età)

- e da enti che nelle assunzioni riservano dei posti ai militari delle Forze Armate congedati senza demerito (quindi se io fossi stato esonerato, per qualunque motivo, da detto servizio o fossi un obiettore di coscienza sarei discriminato).

05
Dic

Precarietà e bassi stipendi: la fuga all’estero dei ricercatori italiani

Al Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) ci sono 2.500 ricercatori precari su settemila unità. Con stipendi inferiori a quelle degli operai: 830 euro per i borsisti, 1.100 euro per gli assegnisti e 1.200 euro per i ricercatori. Questo è il valore che lo Stato riconosce ai nostri scienziati giovani e meno giovani su cui poggia uno dei settori che dovrebbero essere considerati strategici nello sviluppo di un Paese.
Il risultato è la fuga all’estero di giovani intelligenze che, proprio a causa della forte instabilità della posizione, si vedono ostacolate nel proseguire il percorso intrapreso.
Le ultime Finanziarie hanno penalizzato lo sviluppo della ricerca italiana iscrivendo la categoria alla voce dei tagli e il blocco delle assunzioni è fermo al capolinea dal 2001. La cronica mancanza di fondi (ma per finanziare le varie missioni… ‘di pace’, per coprire gli esosi costi della politica, i fondi ci sono, eccome) colpisce i contratti a termine dei ricercatori e il mantenimento dei laboratori.

Il risultato di questa politica è che i ricercatori italiani lasciano il Paese, quelli stranieri non ne sono attratti. E chi parte e trova spazi all’estero poi difficilmente ritorna.
Il misero stipendio, inoltre, viene riconosciuto con una modalità di pagamento cumulativa e non mensile: non solo, quindi, un borsista deve farsi bastare 830 euro al mese; ma questa cifra la prenderà soltanto a 90 giorni.
In molti casi, diventa necessario un intervento di sostegno delle famiglie, con buona pace del ministro Padoa Schioppa (quello che parlava di ‘bamboccioni’ che non vogliono andarsene da casa).

Aveva ragione quel cabarettista che qualche tempo fa disse: certo che siamo proprio furbi, noi italiani. Importiamo piedi (intesi come calciatori) ed esportiamo cervelli…

fonte: corriere.it

28
Nov

Il popolo dei concorsisti

Riporto il testo di un post pubblicato sul forum del sito concorsi.it dal ‘concorsista’ Giuseppe Ebraico. Mi pare dica, in modo malinconicamente ironico, cose assolutamente vere e sensate.

Si chiamano: chiocciola78, sfigato82, inspector, occhiblu, provaeriprova79, master…..
E quando, nella immensa hall del palazzetto o del politecnico di turno riescono finalmente a ricondurre una faccia all’ormai ben noto nickname con cui avevano “conversato” per mesi nella web del forum, esplodono di gioia: hanno già vinto, perchè hanno trovato un nuovo amico, un compagno di viaggio e di disavventura. Lo ritroveranno, in seguito, anche a magistratura, segretario comunale, amministrativo INAIL, ispettore INPS, carriera prefettizia, tanto loro li provano tutti, è al concorso pubblico che si raduna periodicamente il popolo dei concorsisti. Si è discusso molto, sul forum, se valeva la pena di tentare o meno un determinato concorso: poi, nel dubbio, sono andati tutti, i concorsisti. Quando uno di loro ce la fa, cioè finalmente vince un posto, e li abbandona, per loro, è un po’ come se morisse uno del gruppo.

Lo Stato chiama ? Loro rispondono.
Si sposteranno in 110.000 per il prossimo concorso INAIL: e non volete chiamarli popolo?
Sono più numerosi degli abitanti di molti capoluoghi italiani, il loro domicilio è la sede di concorso.
Si catapultano su Roma e Milano, principali sedi, con ogni mezzo: aerei low cost, pullman, treni, auto collettive, camper…..e la disavventura diventa automaticamente un’avventura da raccontare.
Nell’ultima settimana, sul forum in Internet, i dubbi di diritto amministrativo hanno lasciato il posto alle informazioni su bed&breakfast a poco prezzo, pensioncine raccomandabili ed accordi per traversate collettive della Penisola.

Costa, fare il concorsista. E non solo in termini di impegno e sacrificio.
Ma la stampa, così attenta al popolo dei rom, non si cura del popolo dei concorsisti: sono degli emeriti sconosciuti, nessuno parla mai di loro.
Alla biglietteria automatica della Stazione Centrale il rom vede un distinto signore in giacca e cravatta e gli chiede soldi: pensa sia un avvocato, non sa che è solo un concorsista in giornata di esame. E questi gli dà gli spiccioli del resto del biglietto dell’interregionale, chè il concorsista di professione non ha mezzi sufficienti per spostarsi in Eurostar, il popolo del forum gli ha già fornito via web tutte le soluzioni di viaggio più convenienti.

Eppure, quando li vedi nel metro milanese, li riconosci immediatamente: non parlo dei rom, mi riferisco ai concorsisti.
Hanno detto loro che “a Melano fa freddo anche a settembre” ed allora eccoli con il loro giaccone di pelle, l’occhio sveglio, la tensione delle grandi occasioni e la 24ore ben stretta sotto il braccio, chè “Melano è pericolosa, statte accuort, figl’ mie”. Si guardano attorno con circospezione, poi, individuata la vittima, chiedono con nonchalance: “Scusi, per il Politecnico va bene la linea verde ?” “Per il concorso ? Sì, tranquillo, ci andiamo tutti“. Non si era accorto di essere circondato da…..concorsisti. Scontata la battuta del compare siciliano: “Eccolo qui, il solito meridionale….”. Si ride, come al cinema. Totò e Peppino che sbarcano a Milano non sono poi così lontani: i concorsisti sono i nuovi emigranti, solo che a Milano……beh, diciamo che anche la nebbia non è più quella di una volta e nelle loro valigie di cartone divenute agili trolley Samsonite non ci sono vestiti e galline, ma edizioni economiche Simone e tanti appunti.

Salgono al Nord per svariati motivi: quello principale è che la sciagurata politica degli anni ’80 (un posto pubblico = un voto) li ha privati di posti disponibili al Sud; poi, a Melano c’è sempre il loro cugino, anche lui ex-concorsista, ovviamente, che ora ha ottenuto un posto in banca e si è sistemato; ancora, e più semplicemente, perchè a Genova e Trieste c’è il mare, che ricorda loro il mare della Calabria.

Sulla carta d’identità c’era scritto, professione: DISOCCUPATO. Ora c’è scritto: CONCORSISTA. Validità: sempre 5 anni.
Per noi Italiani, sono semplicemente dei concorsisti, per finlandesi ed olandesi sono extraterrestri: lassù, nel Nord Europa, non capiscono, quando dici loro che un laureato italiano può aspettare anche quattro-cinque-sei anni prima di trovare un lavoro fisso. E intanto ?
Intanto si collezionano lavoretti in nero, contratti di formazione lavoro, contratti a progetto (ma se chiedi loro che progetto è, mica lo sanno), ore ed ore ai call center…….che tristezza ! Che paese infame !!!
Fanno quasi a gara a chi è più precario: “io ne ho firmati 12 (di contratti, ndr) negli ultimi due anni, ti ho battuto”. Che paese ridicolo !

Ma ormai il popolo dei concorsisti si è rassegnato: ed aumenta, cresce a dismisura, di concorso in concorso. All’ultima occasione, a Milano, mi sono ritrovato circondato da colleghi ispettori, quelli del concorso del 2006. Eh sì, perchè i concorsisti c’hanno fatto talmente l’abitudine che…..si spaventano al solo pensiero di essere arrivati, di essersi realizzati, per una buona volta, di aver trovato quello che una volta era “il posto fisso”.
Oddio, non che facciano particolare difficoltà: con 1400 euro al mese a Milano, Torino o Roma non vivi bene, tutt’altro. Infatti, il concorsista ha conservato la stessa stanza nello stesso appartamento in cui ha trascorso gli anni dell’Università: gli altri flatmates, col tempo, se ne sono andati, il concorsista è rimasto.
Altro che bamboccione !

In Italia, molti concorsi pubblici sono truccati: c’è chi le risposte ai quiz o i temi d’esame li conosce in anticipo. Non dimentichiamo mai che l’Italia è quel paese per colpa del quale nel 1998 fu un annullato un intero concorso UE: 400 posti disponibili in tutta Europa, 500 Italiani consegnarono compiti praticamente uguali e perfetti. Ma il concorsista non è un raccomandato: il raccomandato fa un solo concorso, quello giusto, lo vince e si sistema per tutta la vita. Il concorsista è concorsista in quanto non raccomandato.

Il concorso è per lui un’incredibile occasione di incontro, di scambio di opinioni e di esperienze, di dialogo su sogni e speranze neanche troppo segrete. Il concorsista normalmente si fidanza con una concorsista, chè almeno, studiando insieme, si unisce l’utile al dilettevole. Molti si sono addirittura sposati, gli incoscienti, e alla domanda di rito “dove vi siete conosciuti ?” rispondono all’unisiono: “ad un concorso, che domande… !!”.
Al punto in cui siamo arrivati il concorso con 7.000 iscritti effettivi – cioè quelli che hanno consegnato la prova, chè gli iscritti pro forma erano molti ma molti di più - per 35 posti è diventato un concorso fattibile, di scarso interesse nazionale. Agli Esteri eravamo in 9.800, era già più interessante.
Ecco la principale ragione di una Pubblica Amministrazione italiana così scalcinata e demotivata: una non fa quello per cui si sente portato, uno fa quello….di cui ha vinto il concorso.

Basta, silenzio: si entra in aula.
Il concorsista diventa candidato: ora il gioco si fa serio. Ma dura poco.
Il divertimento, infatti, ricomincia all’uscita della prova, chè il concorsista è fondamentalmente un personaggio simpatico. Dalle reazioni alla prova, capisci immediatamente che studi ha alle spalle: “in diritto ho sparato a caso” (laureato in economia), “amministrativo è sempre una maledetta bestia” (laureato in giurisprudenza, con voto di laurea superiore al 100), “io di economia politica non ci capisco niente, non mi entra in testa” (laureato in giurisprudenza, normalmente con voto di laurea inferiore al 100, ha un 19/30 proprio in economia politica), “non ho proprio le basi per fare ‘sti concorsi” (laureato in scienze politiche), “con 15 giorni di studio in più….si poteva fare, ‘sto concorso” (concorsista di professione, laurea indefinita)….

Bisogna aiutare, i concorsisti, e bisogna farlo in modo incisivo e soprattutto alla svelta. Altrimenti, ci ritroveremo fra una dozzina d’anni di fronte al bambinetto che ingenuamente chiederà: “Papà, ma tu che lavoro hai fatto tra la laurea e questo lavoro qui ?” “Ho fatto il concorsista, figlio mio”. Speriamo che quel papà possa parlare di questo lavoro – chè non c’è lavoro più estenuante di chi cerca un lavoro – come una professione passata, ormai caduta in disuso. E quel papà possa sorridere, pensando alla hall di un palazzetto dello sport dove la gente si ritrova solo perchè lì giocano ancora al basket.

Un saluto.

G.E., concorsista

24
Ott

Report del 21 ottobre 2007: politici indagati e raccomandazioni

Domenica scorsa, altra puntata di Report e altro ‘veleno’ per il sottoscritto.

Si è parlato degli onorevoli condannati in via definitiva, in primo e secondo grado, dei rinvii a giudizio, degli indagati e degli incompatibili (quelli che ricoprono più cariche in contemporanea, pur non avendone diritto). Le stesse situazioni sono state confrontate con quelle di altri paesi europei: Francia, Germania, Svezia.

Tra i tanti parlamentari italiani (una ventina) con qualche problemuccio giudiziario: Previti (Forza Italia); Borghezio (Lega) accusato e mai pentitosi di incendio aggravato; Pomicino (Nuovo Psi) accusato di finanziamento illecito (e coinvolto in 40 processi!); Massimo Maria Berruti (Forza Italia), arrestato nel ’94 e condannato per favoreggiamento nel processo sulle tangenti alla Guardia di Finanza; Giorgio La Malfa (Gruppo Misto) tra i condannati di tangentopoli nella vicenda Enimont per aver preso 300 milioni in nero da Montedison; Egidio Sterpa (Forza Italia) condannato a 6 mesi definitivi per finanziamento illecito; Marcello Dell’Utri (Forza Italia) arrestato nel ‘95 per aver inquinato le prove nell’inchiesta sui fondi neri Pubblitalia, condannato per falso in bilancio e frode fiscale, che patteggia 2 anni e 3 mesi. Hanno patteggiato anche Alfredo Vito (Forza Italia) 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli e Antonio Del Pennino (Forza Italia) 2 condanne con patteggiamento per finanziamento illecito.

In Germania non ci sono condannati per corruzione in generale o all’interno dello svolgimento della loro carica e un parlamentare si ritira anche se quello che ha fatto, pur non essendo illegale è “disdicevole”.

Ma la Giunta per le Elezioni che fa?

E poi le solite raccomandazioni: che un politico segnali nomi ad amico in grado di assumere è una triste consuetudine. Che purtroppo va a scapito di chi l’amico non ce l’ha. Obiettivo Lavoro è una delle più grandi agenzie di lavoro interinale d’Italia: secondo l’accusa, otteneva appalti senza gara pubblica e la regione avrebbe fatto le leggi per tal Saladino, nel 2002, quella che serviva a stabilizzare i 490 interinali di obiettivo lavoro.  Antonio Saladino, al vertice della Compagnia delle Opere del Sud, prima faceva il veterinario poi comincia ad occuparsi di lavoro interinale. E, secondo l’accusa, utilizzava una rete di società per ottenere, finanziamenti pubblici garantiti da amici politici e gestire soldi, consulenze e lavoro. Caterina Merante era una delle principali collaboratrici di Saladino ma dopo 5 anni se ne va e lo denuncia. Giovane imprenditrice, nel 2002 aveva rilevato la “Why not”, una società che fa servizi e difesa del territorio ma che, lei dice, Saladino voleva far funzionare a modo suo: “Il sistema era: ci sono delle imprese che operano nel mercato. Per potersi mantenere sul mercato, ovviamente bisogna presentare dei progetti, delle richieste di finanziamento. Le richieste di finanziamento, possono essere molte volte tracciate da un sistema intrecciato di imprenditori, politici, forze dell’ordine, eccetera. Saladino teneva  molto a rafforzare i legami istituzionali anche attraverso assunzioni di persone segnalate da carabinieri… prefetti, magistrati… e ha rapporti molto stretti con alti ufficiali della guardia di finanza e con appartenenti ai servizi segreti”. Quindi: io, politico, assumo chi tu mi chiedi e tu in cambio mi dai il finanziamento. Alle società vanno i fondi pubblici, al lavoratore il posto, ai politici voti e clientele.

Chiudo con una considerazione personale: l’anno scorso ho partecipato ad un concorso all’Ipost (istituto postetelegrafonici). Tale ente negli ultimi anni ha assunto lavoratori interinali tramite una nota agenzia di lavoro temporaneo. Avendo lavorato per due società operanti nel settore, so benissimo che spesso i lavoratori sono scelti dallo stesso committente. Ebbene, gran parte di questi ragazzi (alcuni anche con cognomi eccellenti) era presente al concorso e, casualità, una buona parte di loro ha passato le dure preselezioni. Ora capisco.

04
Ott

‘Imperfetto equilibrio precario’

Ecco Pietro Sparacino, giovane comico siciliano trapiantato a Roma. Un co.co.comico che scherza su precarietà e flessibilità. Davvero curioso il suo sito internet.

30
Ago

Motore di ricerca per concorsi pubblici

JobonlineSempre in tema di concorsi pubblici, segnalo un buon motore di ricerca presente sul sito di JobOnLine

29
Ago

Ancora un concorso all’Inps

Inps
Una informazione di servizio per quanti (come il sottoscritto) sognano un ‘posto al sole’. L’inps dopo quello dello scorso giugno (296 posti), ha bandito un’altra serie di concorsi per laureati e diplomati. Per le domande c’è tempo fino al 24 settembre 2007.
Maggiori info qui.

Aggiornamento:
la data delle prove preselettive dovrebbe essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (serie Concorsi) del 26 febbraio 2008.
Sembra che le stesse prove dovrebbero svolgersi nella prima settimana del mese di aprile.




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