Archivio per la categoria 'consumi'

09
Mag

l’aspirina a due euro

Una buona notizia, frutto di quel poco di liberalizzazioni che il governo Prodi è riuscito ad approvare, quello nel settore farmaceutico: d’ora in poi, sarà possibile acquistare l’aspirina a soli due euro. A produrre il farmaco a prezzi contenuti sarà la Coop che da metà maggio venderà con il proprio marchio l’acido acetilsalicilico e l’acido ascorbico (nota come aspirina C).

Il nuovo farmaco sarà solo il primo di una serie: pare che la Coop stia già lavorando su altri prodotti come il paracetamolo (un equivalente della tachipirina) e gli integratori alimentari.

Speriamo di riuscire ad imitare presto gli altri Paesi in cui la liberalizzazione del mercato farmaceutico è più avanzata.

08
Apr

(S)cambio casa: un nuovo modo di viaggiare?

L’ultima moda per i viaggiatori low budget sembra essere  l’Home Exchange, letteralmente “scambia casa”: occorrono una casa da offrire in cambio di un’altra, una meta da scegliere e un po’ di abilità con Internet. La maggior parte delle offerte, infatti, arriva proprio dal web. La lista dei siti è lunga e occorre saper scegliere e fidarsi. La garanzia, del resto, risiede nella formula stessa: il proprio appartamento finisce nelle mani non di una persona qualunque ma di chi mette a disposizione il proprio.

Ma la propria casa sarà all’altezza di una mega villa a Miami? Finora le statistiche dicono di sì. L’Italia, poi, è una delle mete più ambite.

Nell’abitazione che si sceglie, sia essa una baita nelle Alpi francesi o una casetta a Tahiti, si potrà usare tutto quello che capita a portata di mano, come se fosse proprio: dai libri ai cd, ai giocattoli se si hanno bambini. Alla fine del soggiorno a casa si porterà il ricordo di un’immersione completa in un mondo diverso.

Passiamo a qualche link. Homelink è stata fondata nel 1953 ma è negli ultimi anni che è esplosa come fenomeno di tendenza, con circa 15 mila famiglie dislocate su 80 paesi del mondo.

Gli appassionati di Centro e Sud America possono consultare Intervac: le destinazioni preferite sono quelle marine, in alcune delle coste più belle del mondo.

Su Home Exchange si può scegliere fra 20 mila case e oltre alle vacanze lunghe è possibile optare anche per soggiorni brevi come per esempio i weekend.

via | panorama.it

18
Mar

Le truffe telefoniche dell’899

Ieri sera, su una delle mie utenze mobili, mi giunge il seguente sms: “ti ho lasciato un messaggio in segreteria. Chiama subito da telefono fisso (e perchè non dal mobile?) al numero 899170128 per ascoltarlo. Baci“.

A parte la mia avversione verso le segreterie (specie se a pagamento), mi sono informato: tariffe fino a 15 euro per chiamata in bolletta per chi, incoscientemente, dovesse comporre numeri simili a questo.

Sono truffe ben note che esistono da tempo. Ma le autorità preposte ai controlli che fanno?

14
Mar

Idee per ridurre l’emissione di Co2

Detersivi e latte alla spina per abbattere emissioni e rifiuti

Sta alla raccolta differenziata come un fucile automatico sta alla clava. E’ la pratica dei prodotti alla spina, per il momento detersivi e latte, venduti “sfusi” e “confezionati” dai clienti al momento dell’acquisto con i contenitori portati da casa. Un comportamento virtuoso che sta lentamente iniziando a prendere piede in alcune regioni italiane, soprattutto al Nord.
Se l’obiettivo è ridurre i rifiuti e lo spreco di materiali realizzati con grandi dispendi energetici che finiscono per essere usati una sola volta, non c’è dubbio che i distributori alla spina rappresentano la risposta più efficace. All’avanguardia lungo questo percorso c’è il Piemonte che poco più di un anno fa ha lanciato una campagna per diffondere l’uso di saponi self service per indumenti, pavimenti e piatti. Il progetto ha coinvolto le principali catene della grande distribuzione creando all’interno di ipermercati e supermercati un sistema di vendita sfusa di detergenti, in cui si acquista soltanto il contenuto e si riutilizza il contenitore, eliminando quindi gli imballi superflui.
A poco più di un anno dalle prime inaugurazioni delle macchine dei detersivi self service (in tutto una quindicina), la Regione ha fornito un primo bilancio. Complessivamente sono stati venduti circa 142.300 litri di prodotti, con un risparmio di oltre 80 mila flaconi e un “tasso di fedeltà” al progetto del 56%. I benefici ambientali ottenuti con la mancata produzione dei contenitori si traducono in 4,80 tonnellate di plastica risparmiata e 2,68 tonnellate di cartone non utilizzato per l’imballaggio secondario. In questo modo sono state evitate 13,4 tonnellate di emissioni di CO2, 206,61 MWh di energia e 20,11 milioni di litri d’acqua che sarebbero stati necessari per la produzione di tutti questi flaconi.
Con modalità simili (ma con motivazioni più articolate) si stanno moltiplicando in diversi centri anche i distributori di latte fresco (in molti posti viene offerto anche crudo, non pastorizzato), davanti al quale ci si presenta con la propria bottiglia e si acquista la quantità desiderata a prezzi quasi sempre inferiori a quelli praticati in bar e negozi. Stesso principio, applicato con pratiche diverse, da quanto si sta cercando di fare in Trentino Alto Adige dove alcuni produttori hanno iniziato a commercializzare vasetti di yogurt in vetro con la modalità del vuoto a rendere.

VALERIO GUALERZI su Repubblica

I nostri quindici miliardi di motivi per non usare sacchetti di plastica

Lasciamo gli shopper sugli scaffali. Ci sono quindici miliardi di motivi per farlo: uno per ogni sacchetto di plastica prodotto annualmente in Italia. Un numero che comporta qualche problema non trascurabile.
Il primo è legato al cattivo uso: lo shopper è leggero, non costa quasi niente, serve a portare tante cose e liberarsene non è una perdita economica. Purtroppo è una grande perdita ambientale: una volta abbandonati in campagna o al mare - per incuria, disattenzione, ignoranza - i sacchetti di plastica inquinano e deturpano il paesaggio per decenni o secoli.
Ma c’è anche un problema legato a un uso apparentemente corretto. Anche chi evita accuratamente di lasciare in giro i sacchetti, che però continua a comprare a ritmo forsennato ogni volta che fa la spesa, si rende responsabile di un piccolo ma significativo contributo all’aumento dell’effetto serra.
Secondo i calcoli dell’ex presidente della commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci, l’uso dei sacchetti di plastica è responsabile dell’emissione di 400 mila tonnellate di anidride carbonica e comporta l’acquisto dell’equivalente di 200 mila tonnellate di gasolio.
Una trappola da cui si uscirà il primo gennaio del 2010 quando entrerà in vigore la norma che impone l’uso di plastica biodegradabile che tra l’altro si produce in Italia su brevetto italiano grazie a un accordo tra la Novamont, un’azienda nata da un centro di ricerca Montedison, e la Coldiretti. Mezzo chilo di mais e un chilo di olio di girasole sono sufficienti per creare circa 100 buste di bioplastica.
Secondo i calcoli della Coldiretti, per sostituire le 300 mila tonnellate di plastica necessarie a produrre i sacchetti usati in un anno in Italia basterebbe coltivare circa 200 mila ettari, un quinto delle terre agricole non utilizzate. Il tutto con un ovvio vantaggio ambientale visto che un chilo di polietilene comporta l’emissione di 2 chili di anidride carbonica, mentre per 1 chilo di bioplastica si rilasciano solo 800 grammi di anidride carbonica.

ANTONIO CIANCIULLO su Repubblica

11
Mar

Esselunga, il ‘pericolo Coop rosse’ ed il mobbing

Esselunga è una delle più importanti società italiane della grande distribuzione organizzata, operante nell’Italia settentrionale e centrale con supermercati e superstore. Durante il mio lungo soggiorno fiorentino dello scorso anno ne sono stato spesso cliente, avendo potuto accertare una certa convenienza in termini di prezzo.

Nel settembre 2007, il fondatore-padrone di Esselunga, Bernardo Caprotti, presenta il suo libro intitolato “Falce e Carrello“: un vero atto di accusa nei confronti del mondo delle Coop (’rosse’), con cui Esselunga in passato ha avuto diversi attriti, tutt’ora in corso.

La Coop si è difesa: “A piangere su presunti soprusi e vessazioni inaudite subite a causa delle cooperative di consumo per oltre cinquant’anni è uno degli uomini più ricchi d’Italia: è difficile credere fino in fondo al lamento incessante che arriva da Bernardo Caprotti, un imprenditore dalle mani legate in un’Italia che assomiglierebbe all’Unione Sovietica dove le amministrazioni complici avrebbero impedito ad Esselunga di aprire mentre per Coop avrebbero fatto carte false. A Milano-città, tanto per citare un territorio a lui familiare, sono 27 i punti vendita Esselunga contro i 12 di Coop, Esselunga ha una ramificata rete di vendita in regioni storicamente sorrette da amministrazioni di centrosinistra. Né le nostre cooperative, che stanno procedendo a un duro e impegnativo sviluppo nel Mezzogiorno di questo paese hanno avuto modo di incontrare Esselunga in Campania, in Puglia o in Sicilia, territori ancora poveri di grande distribuzione organizzata. Quanto alla questione dei presunti privilegi fiscali, occorre considerare che una cooperativa non è un’impresa di capitali e soggiace a una serie di vincoli oltre che essere sottoposta a un diverso trattamento fiscale. Esiste una legislazione particolare che riguarda le cooperative e che trae origine dai principi costituzionali. La stessa legislazione che limita fortemente la divisione degli utili fra i soci e che favorisce la creazione di un patrimonio indivisibile anche in caso di cessazione o scioglimento dell’azienda.”

Al consumatore questa diatriba interessa meno. Anzi, secondo un’indagine di mercato dell’associazione Altroconsumo, la concorrenza tra le grandi catene di distribuzione, Esselunga e Coop in testa, ha portato ad una sostanziale riduzione dei prezzi rispetto alla media italiana.

Il 2 febbraio 2008 ad una cassiera della Esselunga viene impedito di andare alla toilette per un intero turno. Al termine dello stesso, si reca in ospedale dove le viene diagnosticata una cistite emorragica, con prognosi di 15 giorni. In seguito la cassiera viene aggredita nei bagni del negozio. I sindacati indicono uno sciopero. Esselunga risponde acquistando una pagina su alcuni quotidiani nazionali minacciando querele per il danno di immagine subito. Del caso si occupa, il 22 febbraio, anche il programma televisivo “Le Iene”.
Esselunga ha pubblicato a pagamento un annuncio sui quotidiani per annunciare querele contro giornali, televisione e sindacati e per denunciare ai clienti di essere vittima di “un clima di intimidazione creato ad arte a nostro danno da taluni sindacalisti, politicanti e giornalisti. In palese concerto“. Non una parola di solidarietà verso la dipendente finita all´ospedale con una prognosi di dieci giorni per traumi e contusioni in tutto il corpo.
Tra l’altro, già nel 2002 un’inchiesta giornalistica del settimanale ‘Diario’ aveva accusato Esselunga di angherie continue sui dipendenti e di comportamenti antisindacali.

Il continuo richiamo all’essersi fatto da sè, al complotto contro la propria persona, al pericolo rosso’, mi fa accomunare Caprotti ad un noto personaggio politico, non molto alto e scarsamente crinito.

Comunque, al di là della fondatezza o meno delle sue accuse, forse l’imprenditore farebbe bene a guardare innanzitutto quello che succede nella sua azienda. E i consumatori, a regolarsi di conseguenza.

02
Mar

Incentivi fiscali per l’acquisto di televisori dotati di sintonizzatore digitale integrato

Il Ministero delle Comunicazioni ha redatto gli elenchi definitivi degli apparecchi televisivi dotati di sintonizzatore digitale integrato per il cui acquisto è prevista una forma di incentivazione.

Si tratta di una detrazione fiscale per la dichiarazione dei redditi IRPEF “Anno 2007″ che verrà presentata nel 2008, pari al 20% delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2007 ed effettivamente rimaste a carico (fino ad un importo massimo delle stesse di 1.000 euro), per l’acquisto di un “apparecchio televisivo” dotato anche di sintonizzatore digitale integrato; la detrazione può arrivare fino a 200 Euro.

Per beneficiare dell’agevolazione è necessario:

    * aver pagato il canone di abbonamento alla RAI per il 2007
    * che il televisore acquistato sia presente nell’elenco pubblicato sul sito sito del Ministero delle Comunicazioni
    * essere in possesso di fattura o scontrino fiscale  recante i dati identificativi dell’acquirente, la marca e il modello del televisore acquistato
    * portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi IRPEF “Anno 2007″ il 20% della spesa sostenuta
    * aver acquistato il televisore nel periodo compreso dal 1° gennaio al 31 dicembre 2007.

Links:

Elenco definitivo Televisori; Elenco definitivo Decoder; Elenco definitivo Videoregistratori; Testo Decreto apparecchi digitali - 3 agosto 2007; F.A.Q

Magari se una persona avesse saputo nel 2007 che si sarebbe potuto avvalere di questa detrazione per l’acquisto di un televisore con determinate caratteristiche, probabilmente l’avrebbe acquistato…

Qui si parla di altre detrazioni previste dalla finanziaria 2008

18
Feb

Alta definizione: Blu-Ray batte Hd-Dvd

Il dvd del futuro sarà Blu-Ray: Sony, secondo il Wall Street Journal, avrebbe vinto contro la Toshiba, costringendola a ritirare dal mercato il formato concorrente per i supporti ad alta definizione, l’Hd-Dvd.

Avere un nuovo formato unico potrebbe accelerare il passaggio alla nuova tecnologia: in effetti, i due formati hanno finora confuso i consumatori e impedito il decollo dell’alta definizione.

La sfida era stata decisa già dalle major di Hollywood: la rinuncia all’Hd-Dvd, nello scorso gennaio, da parte della Warner Bros (il principale venditore di Dvd negli Stati Uniti) aveva alzato al 70% la quota di film prodotti dalle case americani in Blu-ray. Poche settimane prima aveva scelto il Blu-ray anche il gigante americano della distribuzione Wal-Mart, Best Buy e gli studios di 20th Century Fox, Metro-Goldwyn Mayer, Disney e Lionsgate. Ma anche sul mercato, le vendite di Dvd e lettori avevano premiato in maniera netta il formato di Sony. L’Hd-Dvd era stato preferito da Intel e Microsoft nell’informatica, dagli studios Universal e da diversi fabbricanti di prodotti elettronici cinesi. Il cuore delle due tecnologie è un laser blu, che ha un’onda più corta rispetto al laser rosso usato negli attuali lettori, rendendo i dischi in grado di contenere una quantità di dati cinque volte superiore, fattore che assicura che la nuova generazione di Dvd avrà successo anche nell’informatica.

fonte: Corriere.it

14
Feb

Ryanair fa marketing con l’emergenza rifiuti

Ancora una provocazione per una campagna pubblicitaria per la Ryanair. Dopo lo spot sulla coppia dell’anno Sarkozy-Bruni, ora la compagnia aerea low cost si fa pubblicità col motto: “Paga le tasse! Non per i rifiuti ma per scappare via, 250.000 posti, paghi solo le tasse!”. La Campania non viene nominata, ma dalla straripante spazzatura che appare sul manifesto è evidente che la compagnia aerea irlandese abbia ironicamente tratto spunto dall’emergenza rifiuti.

fonte: www.italybyitaly.it

30
Gen

Munnezza Day

La giornata del rifiuto o M-day (munnezza day).

E’ la manifestazione organizzata a Napoli dal meetup di Beppe Grillo per il 23 febbraio: tra le altre cose, si raccoglieranno firme per chiedere di avviare la raccolta differenziata porta a porta.

Ed ecco lo spot che ha per protagonisti un sacchetto destinato all’incenerimento e un pulcinella arrabbiato per il perdurare dell’emergenza.

23
Gen

Volare Low Cost

Ecco qualche compagnia aerea che, mi pare, pratichi dei prezzi ‘abbordabili’ (cliccare sul logo per raggiungere ciascun sito)

  i prezzi sono ‘all inclusive’

ultimamente si è inventata dei costi supplementari, ma resta pur sempre una delle migliori

Buona anche per alcune tratte italiane

Compagnia italiana

  39 destinazioni, 19 paesi

Per voli in Scandinavia

compagnia italiana




Blog Stats

  • 91,628 hits

 

Maggio 2008
L M M G V S D
« Apr    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Pagine

Le mie foto su Flickr

Dublino 2008 - 02

Dublino 2008 - 03

Dublino 2008 - 04

Dublino 2008 - 05

Dublino 2008 - 06

More Photos