Per poter tracciare la tipologia e la provenienza di un uovo, dal 2004 è in vigore la legge Alemanno che classifica il prodotto in due categorie:
categoria A = uova fresche
categoria B = uova di seconda qualità o declassate, destinate alla trasformazione in ovoprodotti o all’industria non alimentare
Per quanto riguarda le uova fresche è obbligatoria l’indicazione del sistema di allevamento, da riportare per esteso sugli imballaggi, oltre alla timbratura di un codice alfanumerico sulle uova, identificativo del sistema di allevamento praticato e dell’azienda produttrice, anche nel caso di vendita del prodotto sfuso.
Ogni uovo dovrà riportare dunque un codice così composto:
A) Un carattere numerico che può assumere valori da 0 a 3 e che assume il seguente significato:
0 = biologico
1 = ovaiola all’aperto con 2,5 mq.di spazio a disposizione
2 = ovaiola a terra ma al coperto di un capannone con 9 (nove) ovaiole per ogni mq. di spazio
3 = ovaiola in gabbia
B) Due caratteri alfa sigla della Nazione di produzione (ad es. IT = Italia)
C) Tre caratteri numerici indicativi del codice ISTAT del comune del produttore
D) Due caratteri alfa indicativi della provincia
E) Caratteri numerici indicanti il produttore della provincia
Esempio: 1 IT 005 TO 039
Infine, le uova vengono classificate anche per categoria di peso, tale per cui:
XL grandissime, oltre i 73 g;
L grandi, da 63 g a 73 g;
M medie, da 53 g a 63 g;
S piccole, meno di 53 g.
fonte: Il blog del Salmo


