Nell’ultimo anno il cavalier Benito Berlusconi ha comunicato che:
1) la sua Augusta Persona non può più essere sottoposta a processo penale, qualunque reato commetta;
2) se una sentenza della Cassazione non gli garba, lui la cambia per decreto;
3) se il capo dello Stato non firma il decreto, è un ostacolo alla governabilità;
4) se la Costituzione gli impedisce di decretare su quel che gli pare, bisogna cambiarla anche a colpi di maggioranza, anche sciogliendo le Camere e «tornando al popolo».
Ora ribadisce che:
5) il Parlamento gli fa perder tempo, con tutti quei deputati e senatori (peraltro in gran maggioranza nominati da lui con finte elezioni) che non si sa mai come voteranno e propone
6) di far votare solo i capigruppo per evitare «sorprese». Ci sarebbe pure la Costituzione, che prevede il voto del singolo parlamentare «senza vincolo di mandato», ma che sarà mai.
Intanto 7) i giudici che indagano o arrestano o scarcerano chi non vuole il governo vengono immantinente visitati dagli ispettori di Al Fano.
E
le strade sono pattugliate da militari e ronde di partito, embrione della nuova Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.
E 9) le banche finiscono sotto controllo dei prefetti, cioè del Ministero dell’Interno.
E, per chi protesta, è alle viste 10) una forte riduzione del diritto di sciopero.
E 11) il governo prepara norme-bavaglio per la stampa e per i blog.
E 12) pretende di scegliersi anche il presidente della Rai, che spetta all’opposizione.
Domanda ai fini dicitori che invitano sempre a non demonizzare: ci dite, gentilmente, come si chiama questa roba qua?
via| Zorro di Marco Travaglio; vignetta di Staino



2 Commenti
14 Marzo, 2009 alle 11:26 am
Io, prendendo come spunto l’articolo di Travaglio e una conferenza di Galimberti, mi sono chiesto: PERCHè NON SCOPPIA UNA RIVOLUZIONE, OGGI, IN ITALIA?
Mai come oggi un cambiamento radicale sarebbe oppurtono.
http://ale1980italy.wordpress.com/2009/03/12/perche-non-scoppia-la-rivoluzione-in-italia-consigli-pratici-per-cambiare-noi-stessi-e-la-nostra-societa/
14 Marzo, 2009 alle 3:10 pm
Perchè non scoppia una rivoluzione? Penso che la maggior parte degli italiani non veda alternative, sia tra il narcotizzato (dalle tv, dai giornali) e il rassegnato.