13 Marzo, 2009...10:55 pm

Mangano & manganello

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Nell’ultimo anno il cavalier Benito Berlusconi ha comunicato che:

1) la sua Augusta Persona non può più essere sottoposta a processo penale, qualunque reato commetta;

2) se una sentenza della Cassazione non gli garba, lui la cambia per decreto;

3) se il capo dello Stato non firma il decreto, è un ostacolo alla governabilità;

4) se la Costituzione gli impedisce di decretare su quel che gli pare, bisogna cambiarla anche a colpi di maggioranza, anche sciogliendo le Camere e «tornando al popolo».

Ora ribadisce che:

5) il Parlamento gli fa perder tempo, con tutti quei deputati e senatori (peraltro in gran maggioranza nominati da lui con finte elezioni) che non si sa mai come voteranno e propone

6) di far votare solo i capigruppo per evitare «sorprese». Ci sarebbe pure la Costituzione, che prevede il voto del singolo parlamentare «senza vincolo di mandato», ma che sarà mai.

Intanto 7) i giudici che indagano o arrestano o scarcerano chi non vuole il governo vengono immantinente visitati dagli ispettori di Al Fano.

E 8) le strade sono pattugliate da militari e ronde di partito, embrione della nuova Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.

E 9) le banche finiscono sotto controllo dei prefetti, cioè del Ministero dell’Interno.

E, per chi protesta, è alle viste 10) una forte riduzione del diritto di sciopero.

E 11) il governo prepara norme-bavaglio per la stampa e per i blog.

E 12) pretende di scegliersi anche il presidente della Rai, che spetta all’opposizione.

Domanda ai fini dicitori che invitano sempre a non demonizzare: ci dite, gentilmente, come si chiama questa roba qua?

via| Zorro di Marco Travaglio; vignetta di Staino

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