Archivia per Maggio 2008



23
Mag

Torna il nucleare?

Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola (quello che, essendo ministro dell’Interno, dette del ‘rompicoglioni’ all’appena ucciso Marco Biagi e fu costretto a dimettersi, per intenderci), annuncia raggiante: “Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione”.

Personalmente non sono favorevole ad un ritorno al nucleare per una serie di ragioni, non ultima il fatto che il ritorno all’atomo vorrà dire abbandonare ogni altra alternativa che meriterebbe maggiore attenzione. Aggiungo che nel 2007, a livello globale, dal punto di vista dei nuovi impianti, l’eolico ha battuto il nucleare: l’anno scorso sono stati installati 20 mila megawatt di eolico contro 1,9 megawatt di energia prodotta dall’atomo. E’ un trend consolidato da anni e destinato, secondo le previsioni, a diventare ancora più netto nel prossimo quinquennio.

Non solo: per la prima volta l’eolico ha vinto la gara anche dal punto di vista dell’energia effettivamente prodotta. I due dati non coincidono perché le pale eoliche funzionano durante l’anno per un numero di ore inferiore a quello di impianto nucleare e dunque, a parità di potenza, producono meno elettricità.

La tendenza è consolidata anche negli Usa: il 30% di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007 negli Staes viene dal vento e il dipartimento federale dell’energia prevede che entro il 2030 l’eolico raggiunga negli States una quota pari al 20 per cento dell’elettricità creando un’industria che, con l’indotto, darà lavoro a mezzo milione di persone. E’ un dato in linea con l’andamento di paesi europei come la Danimarca (21 per cento di elettricità dall’eolico), la Spagna (12 per cento), il Portogallo (9 per cento), la Germania (7 per cento).

In attesa della quarta generazione di reattori nucleari, che però deve ancora superare scogli teorici non trascurabili e non sarà pronta prima del 2030, le stime ufficiali prevedono una diminuzione del peso del nucleare nel mondo. La Iea (International Energy Agency) calcola che nel 2030 la quota di elettricità proveniente dall’atomo si ridurrà dall’attuale 16% (è il 6% dal punto di vista dell’energia totale) al 9-12%.

Penso anche al fatto che siamo il paese del sole (soprattutto per quanto riguarda il Meridione) e non riusciamo ad attuare una politica di diffusione dell’impiantistica solare. Se solo il governo Berlusconi 2 avesse dato degli incentivi per l’installazione di pannelli solari invece che per l’acquisto dei decoder per il digitale terrestre (volti ad agevolare soprattutto Mediaset Premium) ….

Aggiungo che venti anni fa, attraverso il referendum abrogativo, fu stabilito di fatto l’abbandono del ricorso all’energia nucleare come forma di approvvigionamento energetico, e di lì a qualche tempo le quattro centrali nucleari italiane (Trino Vercellese, Caorso, Latina e Garigliano) furono chiuse.

Secondo un sondaggio condotto dall’Ipr Marketing (per conto dei Verdi, a dir la verità) solo il 38% della popolazione al momento sarebbe favorevole alla apertura di centrali nucleari; percentuale, quest’ultima confermata anche da un sondaggio on line condotto da Repubblica (mentre nell’analogo sondaggio presente su corriere.it solo il 41% si pronuncia sfavorevolmente).

Penso che, quanto meno, la popolazione dovrebbe essere chiamata a pronunciarsi in materia. Ma con questo Governo, la vedo assai dura.

D’altronde è anche vero che lo strumento del referendum nel nostro paese è stato recentementeab-usato e conta sempre meno: non dimentichiamo che gli italiani votarono per l’eliminazione del ministero dell’agricoltura (peraltro non mi pareva una grande idea) e nacque il ministero delle politiche agricole; cosa analoga è accaduta col finanziamento pubblico ai partiti.

22
Mag

Paragon Hard Disk Manager, gratis

La software house Paragon, già produttrice dell’ottimo Partition Manager ha reso disponibile gratuitamente e grazie ad una partnership con il magazine britannico ComputerActive, la penultima release del suo Hard disk Manager (precisamente la 8 Special Edition), un’eccezionale suite per la gestione del proprio hard disk.
Questo pacchetto consente di:
-creare, formattare ed eliminare partizioni;
-unire partizioni, ridistribuire lo spazio libero;
-effettuare copie, backup, anche schedulati, del proprio hard disk;
-creare dischi di ripristino;
-deframmentare il disco rigido;
E’ possibile ricevere la regolare licenza attraverso la pagina di registrazione.

Links per il download: Installer [23,1 MB] [Mirror]

via | Wintricks.it

22
Mag

vignette (Staino e Maramotti)

 

via |Staino e Maramotti su www.unita.it

22
Mag

vespa e cogne

Confermata la condanna a 16 anni di carcere alla Franzoni, ieri sera Mentana e Vespa hanno potuto riproporre il loro teatrino su Cogne (che, personalmente, ha fracassato gli zebedei, ndr).

Sarei curioso di sapere come il nostro Bruno ha preso la notizia che la finale di Champions League era giunta ai calci di rigore, facendo slittare a notte fonda l’inizio del suo programma. Uno spasso.

Sempre più sudato ed agitato si è sorbito nell’ordine: premiazione, giri di campo, interviste ai protagonisti, analisi tecnica di Dossena e Collovati, highlights della partita, moviola. Il tutto a vantaggio del suo diretto concorrente su canale 5, che gli ha anche scippato la onnipresente Palombelli in Rutelli.

Quanto alla condanna, se la Franzoni fosse innocente sarebbe l’ennesimo caso di errore giudiziario (proprio ieri sera l’ottimo Minoli, su Rai 2, riproponeva la vicenda di Enzo Tortora); se è davvero colpevole, è stata libera per ben 6 anni. E questo la dice lunga su come funziona la giustizia nel nostro Paese.

21
Mag

HDClone Free Edition, per copiare il proprio disco fisso

HDClone è uno dei programmi più usati per realizzare copie perfette del proprio hard disk da ripristinare con un click in caso di problemi. La versione freeware è abbastanza semplice da utilizzare.

Il software può essere avviato da un disco di avvio (floppy, cd o dvd) oppure come un qualsiasi altro programma. HDClone Free Edition è compatibile con i dischi fissi IDE/ATA/SATA, non sono supportati i dischi SCSI. Una volta avviato HDClone Free Edition è possibile partire subito con l’operazione di copia. Questa versione permette di copiare file ad una velocità massima di 300 MB al minuto. Ripristinare l’immagine creata richiede solo pochi minuti.

Il programma, scaricabile da qui, è in inglese ed è compatibile con Windows 2000, XP e Vista. Nel file ZIP è presente anche una guida, in formato PDF (sempre in inglese).

19
Mag

Quando il lusso diventa sfuttamento

Lo scorso dicembre, l’inchiesta di Report dal titolo “Schiavi del lusso” aveva mostrato i cinesi di Prato che assemblano borse griffate per pochi euro, in nero, spesso arruolando manodopera clandestina e mal pagata; purtroppo questa non è l’unica anomalia del sistema, ma solo la più evidente.
Nella nuova puntata della trasmissione di Milena Gabanelli, andata in onda ieri sera e dal titolo “Disoccupati del lusso”, emerge come le imprese cinesi che operano per conto delle grandi marche italiane, francesi e inglesi, si sono perfettamente integrate in tutti i distretti produttivi, mettendo in seria crisi,  con la loro concorrenza sleale, gli imprenditori italiani.
Rinomate nel mondo, scarpe e borse “made in Italy” sono spesso cucite dai cinesi in Italia oppure dai cinesi in Cina.  Approfittando dell’ambiguità di una normativa europea che i grandi gruppi hanno tutto l’interesse affinché resti tale. A volte si fa perfino ricorso a pratiche che violano i codici doganali e del consumo. La verità è che in Cina la manodopera per montare una scarpa costa dieci volte meno rispetto a quella italiana. E anche in Italia, la stessa manodopera, costa molto meno.
Appare evidente l’urgenza di una normativa chiara che tuteli il vero ‘made in Italy’, prima che la situazione precipiti ultriormente.

Ho sempre considerato “socialmente immorale” spendere 1.700 euro per una borsetta: avendo appreso che quella stessa preziosissima borsetta ha un costo di fabbricazione di una trentina di euro, ne sono ancora più convinto.
Mi viene in mente quella canzone di De Gregori che faceva “…stai dalla parte di chi ruba nei supermercati, o di chi li ha costruiti rubando..?”

18
Mag

Daniele silvestri - ‘monetine’ (da scalo 76)

L’ultimo singolo di Daniele Silvestri, sarà certamente una delle hits della prossima estate.

Io vendo promesse di ogni sorta
qualcuna la mantengo
di tutte le altre invece non mi importa
io smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi multimiliardari
diffidate dei falsari
e non incolpate me se ci gettate dei denari
non ho colpa se siete schiavi di una tombola
stracolma di tesori che distribuisce a vanvera
e vi coccola l’idea di impadronirvi della vincita
vivere di rendita, capita, ogni domenica
e se non hai mai vinto fino ad ora
sei stato sfortunato, amico tenta ancora.
Io vendo scommesse sul futuro
qualcuna vince molto
di tutte le altre invece non mi curo
e non ci sono meriti, non c’è una gerarchia
ma solo il cieco meccanismo di una… lotteria
non posso che adeguarmi
non posso lamentarmi
se usate queste mie monete al posto delle armi
se tutti i vostri sogni li puntate in questo gioco
vendo un’illusione in più e non è poco
una monetina a te, una a te
una monetina pure a te, così fanno 3
una monetina per questa serata che non può finire
una per trovarti, l’altra per sparire
una monetina a te, una a te
un’altra monetina pure a lei
così fanno 6
una monetina per sapere che non ho sbagliato mondo
adesso le riconto se no mi confondo
venti, vent’uno, vent’otto, totip, enalotto,
se non faccio il botto mi butto sul bingo
e rimango convinto che se anche non vinco
è soltanto questione di tempo
poi terno, quaterna, cinquina
se vinco mi compro una casa in collina
una macchina buona e tre casse di rhum
se vinco da bere per tutti, tequila bum bum
Io sono imparziale e non mi impiccio
se vinci prendi tutto
se perdi in fondo è solo qualche spiccio
il rischio è minimo, la posta in gioco alta
prendi una moneta, amico e gratta
credici, provaci, potresti fare tredici
se cedi il turno adesso sei pazzo
riflettici, il tuo destino sta girando ora…
sei stato sfortunato amico
tenta ancora
una monetina a te, una a te
una monetina pure a te, così fanno 3
una monetina per questa serata che non può finire
una per trovarti e l’altra per sparire
una monetina a te, una a te
un’altra monetina pure a lei, così fanno 6
una monetina per poterti dare quello che mi hai chiesto
una per un viaggio e ancora non è tutto
una monetina per il Chiapas
una per Filippo che è partito per Caracas
milioni di monete per il sogno di una terra dopo il mare
per chi malgrado tutto continua a navigare
una monetina per la Cina
una per il ponte sullo stretto di Messina
sperando che il calore della terra siciliana
possa sciogliere la nebbia fissa in Valpadana …

17
Mag

Folkabbestia - alla manifestazione

Un pò di sano folk. I non baresi avranno qualche difficoltà di comprensione…. :)

Uè risvigliete Ninè, mo te fazze nu cafè, camma sci a fa la manifestazione
Pigghie u pane e u prevolone, ne scurdanne u pannoline
Pigghie u mmire cudde buune de Peppin
Cu Giuanne de San Pasquale sempe colla radiolin
Cu Peppine ca se frech tutt u mmir sim arrivate a Rome!
Tutte quanne alla manifestazione
U figghie me non pote avè padrone
Quanta ggente ca ge stà, dai la mano a papà, tutte nsime bella stà fotografie
Passe u mmire e statte citte famme sendi nu picche
Ca sta a parle cudde della Cgil
Iune se ne sciute o senne, e du se so mbriacate, tre se fasciene nu spenidde anaschnnute
Alla faccia e Berluscone!
Tutte quanne alla manifestazione
U figghie me non pote avè padrone
Tutte quanne sparpagghiate ne sciame arrete a case
Ogne ddi ‘mbaccie alla televisione
E po’ a ma sci a fadegà e ce potene licenzià, non ce donne manghe la liquidazione
E nemmanghe la pensione, i tenghe na famigghie
Addò ja sci a spanne le robbe cu quatte figghie? Abbasce o canalone!
Tutte quanne alla manifestazione
U figghie me non pote avè padrone

E aggiungo “Stayla Lollo Manna”…

16
Mag

Travaglio contro Castelli

Battibecco tra il giornalista Marco Travaglio e il sottosegretario leghista alle Infrastrutture, Roberto Castelli, poco dopo l’inizio della trasmissione Annozero su Raidue. Travaglio ha citato esempi internazionali in cui la stampa ha contribuito a smascherare comportamenti scorretti da parte di politici: «In tutti questi casi non sono stati i giornalisti a scusarsi» ha sottolineato. «All’estero si usa così: i giornalisti si scusano quando fanno errori, ma se dicono la verità a scusarsi sono i politici».

Poi è intervenuto Castelli, che ha minacciato di querela Travaglio per aver scritto il giornalista che l’ex ministro della Giustizia era stato condannato. L’esponente leghista ha sostenuto di non essere mai stato condannato. a differenza dello stesso Travaglio.

«O Travaglio - ha insistito - mi chiede scusa e si dimette da giornalista, oppure sono costretto ad andare a intasare giustizia e a fare l’ennesima causa». «C’è una banda di giornalisti», ha detto Castelli, citando tra questi anche Gian Antonio Stella del Corsera, coautore del libro La Casta, «che ha scoperto una cosa interessante, e cioè a parlar male a prescindere dei politici si diventa ricchi. Va bene criticare i politici quando se lo meritano. Ma quando si sbaglia e si diffama una persona, magari si riconosca l’errore».

Libro (il suo) alla mano, Travaglio ha replicato che «la Corte dei Conti ha chiesto a Castelli la restituzione di oltre 98 mila euro» con l’ipotesi di abuso d’ufficio . «Non si è trattato di una condanna - ha replicato Castelli - bensì di una richiesta del procuratore della Corte dei Conti». Travaglio ha però ricordato che il procedimento è stato bloccato dal tribunale dei ministri, che non ha dato l’autorizzazione a procedere.

Qui potete vedere il meglio della trasmisione di ieri:

http://it.youtube.com/watch?v=2Pp4sSHlq9I

http://it.youtube.com/watch?v=nN_tut1SDcE

http://it.youtube.com/watch?v=lkSS1gq3h3c

Aggiungo, inoltre un articolo del giornale britannico Guardian che riprende la vicenda Travaglio - Schifani: qui c’è l’originale, mentre qui è disponibile la traduzione in italiano.

15
Mag

Dario Fo: "Contro Travaglio un’azione bipartisan"

 

A proposito della bufera esplosa in conseguenza delle parole di Travaglio da Fazio, mi viene in mente un commento di Gianni Rodari, col quale il poeta apre un suo testo:
“Le parole sono come pietre. - dice - Lanciate nello stagno producono cerchi concentrici che s’allontanano dai tonfi allargandosi fino alla riva. Quelle pietre hanno spaventato gli uccelli e i pesci che schizzano via… nessuno si cura delle rane e delle carpe colpite dai sassi. La parola muove l’acqua, creando scompiglio e sgomento. Se ne approfittano alcuni passanti che raccolgono veloci rane e pesci che galleggiano storditi.”
Assomiglia un po’ al cataclisma innescato da Travaglio l’altro giorno a ‘Che tempo che fa’.
I commenti tratti da un libro scritto da Marco insieme a Peter Gomez ed edito un mese fa, hanno sdegnato ed anche sconvolto gli inquilini dello stagno. Perfino alcuni pesci rossi, in verità un po’ sbiaditi, sono letteralmente guizzati fuori dall’acqua in una danza d’indignazione!
Ma che suono avevano quelle parole lanciate nella calma gora? E’ semplice….ricordavano amicizie e frequentazioni ambigue fra l’appena eletto Presidente del Senato, Renato Schifani, e alcuni figuri di capi cosca mafiosi. Ma attenti: lo Schifani (strana onomatopeica di un nome) non s’è gettato furente insieme ai suoi numerosi sostenitori contro il libro di prevedibile enorme tiratura, ma contro le parole dette attraverso un mezzo - la televisione - che normalmente si occupa di giochi per famiglie, concorsi fra giovani disposti a esibire cosce e glutei, telegiornali disinformanti, vacui e noiosi…. Sta qui lo scandalo! In quella stessa acqua incolore, le pietre scagliate hanno prodotto un’eco insopportabile.
Tant’è che Renzo Lusetti della Margherita, partito Democratico, ha urlato: “….il direttore generale Rai, Cappon, deve prendere provvedimenti concreti, cioè a dire sanzioni, interdizioni dal video….” E poi aggiunge disperato “Purtroppo la Rai non si decide mai”.
S’indigna Luigi Bobba del Pd: “La televisione che fa Santoro con Travaglio è come un format (cioè a dire roba tipo Grande Fratello): essa estremizza solo un punto di vista (cioè ‘Chi è quel mafioso? Che ci fa Schifani con lui?’) Si vuole dimostrare una tesi, poi si monta il materiale. Risultato: danni anche politici.”
Bella questa del format! Cioè chi preconfeziona un discorso e lo avalla con delle prove è un indegno mestatore!
Da cui si evince che tutti i grandi scrittori, poeti, registi di questo mondo sono manipolatori infami, furbacchioni abietti…. a partire da Dante, che scriveva pure in rima!
E’ un esercito di protestatori offesi da sinistra al centrosinistra, a destra un po’ a sinistra, a destra senza sinistra fino ai fasci littorio ante litteram.
Infatti alle parole di Travaglio s’è indignato perfino Ciarrapico: cinque processi, cinque condanne, oggi senatore del Popolo delle Libertà.
Ma attenti, non c’è di che farci troppo sollazzo satirico. Questo schizzare di indignati prelude a un’azione questa volta sì preconfezionata e terribile. Bipartisan.
Finalmente destra e sinistra si ritrovano coinvolte dentro a una medesima cultura: quella dell’insofferenza verso la satira e la denuncia di ogni illecito.
Qui fate attenzione, non si tratta di occasionali esternazioni prodotte da un fastidioso ronzare contestatorio…. Qui, per la prima volta, dentro tutto o quasi l’arco politico del nostro Paese si è deciso di imporre il silenzio, la pace dello spirito e soprattutto delle idee.
“Basta con l’antipolitica” come ripetono gli eletti dello stagno e le rane sopravvissute all’ultimo conflitto “eliminiamo i mestatori”.
Come dice la canzone: “Silenzio. Zitti e basta di gracchiare!” Si chiude. Piantatela con le denunce non controllate, le inchieste sopra le costruzioni abusive, le accuse di appalti truccati, con concorsi dove i vincenti sono già stabiliti. Smettiamola di eccitare gli animi, soprattutto le menti dei giovani e dei pensionati, a costo di annullare qualche garanzia di libertà e persino di democrazia.
In poche parole, interriamo lo stagno. Sabbia, per favore! Via le rane, pesci e uccelli. Guai a chi gracchia e rompe il silenzio di chi governa unito.

via | Dariofo.it




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