Davvero bello il ricordo tributato da Giovanni Minoli a Walter Chiari, nella trasmissione notturna di Rai2, ‘La storia siamo noi’.
Da campione di boxe a campione di risate, diventa il primo divo italiano internazionale, famoso anche per la sua vita piena di love story da prima pagina.
Alla fine degli anni ‘50 è la nuova stella del sabato sera, il re delle improvvisazioni. Dopo la rivista, il musical, il teatro e la televisione, arriva anche il cinema.
In particolare, ricordo due film che lo vedevano protagonista e mi hanno colpito particolarmente: “Il giovedì” e “Io, io, io… e gli altri”.
Dopo l’esperienza del carcere (una questione di droga), inizia il suo declino.
Nel dicembre del 1991, qualche giorno prima del natale, viene colto da un infarto nel lussuoso appartamento di un residence milanese: seduto in poltrona, davanti alla tv, con gli occhiali ancora sul naso e la testa appena reclinata.
Avrebbe voluto questo epitaffio: “Non vi preoccupate, è tutto sonno arretrato”.
A suo modo, un grande.





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