Clickster è un’applicazione con la quale è possibile cercare e scaricare file Mp3 da Internet e da applicazioni p2p. Nel sistema è integrato anche un player che consente di ascoltare un brano anche senza averlo prima scaricato integralmente. Naturalmente il software vìola le leggi del copyright.
Archivia per 28 Marzo 2008
Zattoo
Zattoo è una “Internet Protocol Television” peer-to-peer attualmente disponibile in Svizzera, Danimarca, Gran Bretagna, Spagna, Germania, Belgio e Norvegia; è però prevista un’espansione verso altre nazioni europee, e in seguito in Canada e Stati Uniti. Per stabilire la provenienza degli utenti si basa sulla localizzazione degli IP (ergo: occorre procurarsi un proxy pubblico svizzero per far funzionare Zattoo ovunque
)
Su AB Techno Blog è presente una guida, che permette di aggirare il problema utilizzando una VPN.
Zattoo è gratuito: viene solo visualizzata per qualche secondo della pubblicità durante il cambio di canale (fase che richiede qualche secondo di tempo). La visualizzazione é possibile con 4 dimensioni di schermo, “normale“, “1/2“, “doppia” e “full screen“, con una risoluzione di 352×288 pixel (la metà di una TV analogica). Consuma mediamente 50-70 Kbs in download e 2-4 Kbs in upload, con uno sfasamento temporale rispetto al segnale da satellite di qualche secondo.
I canali disponibili sono: Al Jazeera, ARD, arte, BBC World, Bloomberg Television, Canale 5, CNBC Europe, CNN International, DMAX, DSF, Euronews, Eurosport, France 2, France 3, France 4, France 5, France 24, Italia 1, ITV1, kabel eins, La 7, M6, MTV, Schweiz, n-tv, ORF1, ORF2, Pro7 Schweiz, Rai Uno, Rai Due , Rai Tre, Rete 4, RTL, RTL II, Sat.1, SF 1, SF zwei, SF info, Super RTL, Schweiz, TF1, TSI 1, TSI 2, TSR 1, TSR 2, TV Gusto, TVE International, VIVA, VOX, e WDR.
MacBook Air è il nuovo notebook ultrasottile della Apple. Un tempo si credeva che il sistema operativo della Apple fosse immune dai virus, ma abbiamo la conferma che non è così: in 2 minuti, Charlie Miller, consulente informatico già famoso per essere ruscito a violare l’iPhone, è riuscito a far visitare dagli utilizzatori del MacBook un sito da lui preparato e a installare un virus da questo sito. Miller non ha potuto rivelare come è riuscito ad aggirare i sistemi di sicurezza del notebook, ma il punto debole pare essere Safari, il browser usato dal computer.
Divagazione sul tema: sono anni che sento criticare Windows da persone sicuramente molto più esperte di me. Si dice che costi troppo: io ho preso Vista Home Premium per utenti education e ho pagato 99 euro. Considerate che c’è gente che spende 60 o 70 euro per comprare un software di masterizzazione ingombrante come Nero…(sostituibilissimo con software gratuiti)
Ora, posso capire i fan di Linux che, nonostante i problemi di compatibilità hardware non del tutto risolti, per lo meno è gratuito. Ma non riesco a capire questa presa di posizione a favore del Mac: l’ultimo nato, il MacBook Air, è veramente deludente. A che serve un computer tanto sottile da poter passare sotto una porta ma senza lettore cd-dvd e senza una porta ethernet? Se devo spostare alcuni giga di roba, quanto ci vuole? E se il wifi non c’è? E poi: una sola porta usb, un disco rigido più lento di quelli del Macbook e del Macbook Pro (4200 rpm contro 5400), un processore lento (Intel Core 2 Duo 1.6/1.8 GHz). Dulcis in fundo: la batteria non è sostituibile dall’utente. Insomma: si pagano 650 euro in più rispetto al Macbook (più veloce) per risparmiare un chilo di peso e guadagnare otto millimetri di spessore!
A questo punto è molto meglio rinunciare al Mac e puntare sull’ottimo Asus Eee, che costa (a partire da) 300 euro (contro i 1700 dell’Air), è grande la metà, pesa 400 grammi in meno, ha tre porte USB e una telecamera integrata, ed usa Linux preinstallato (XP è opzionale). Uniche note dolenti: nell’Eee il disco rigido è molto meno capiente, anche qui manca un lettore ottico, lo schermo è un 7 pollici (contro i 13,3 dell’Air, ma c’è anche un modello da 9 pollici) e non c’è il multitouch (ma servono davvero per un computer che vuole essere portatile?): però al costo di un Air ne compro 5 di Eee (e mi avanzano anche 200 euro)!
Che dire? Intanto uso il mio caro Sony Vaio con il suo vituperato Vista. E mi trovo bene.
Il registro di Windows è una parte determinante del sistema operativo. Via a via che si utilizza il computer nel registro si accumulano dati obsoleti e non più validi. Tra i programmi freeware, segnalo Clean My Registry: è anche possibile fare istantanee pre e post-installazione di qualsiasi programma, così da poterlo poi disinstallare con sicurezza. Il software è entrato nella classifica “101 Fantastic Freebies” (“I 101 migliori programmi freeware”) di PC World di maggio 2007.
Siamo un gradino più sopra del ‘menomalechesilvioce’. Se non altro qui si omaggia un movimento politico e non una sola persona.
Però che testo banale, la solita musichetta dei Village People che si sente in tutte le stagioni, in ogni festa, da oltre 20 anni….
Ma il problema l’hanno risolto proprio loro, i Village People: «Il video “I’m PD - Si può fare”, ricalcato sulle note del famoso “Y.M.C.A”, va immediatamente tolto dal sito del Pd» fanno sapere.
I ragazzi del circolo 02PD di Milano che lo avevano realizzato con un budget di appena 65 euro, sono stati costretti a rimuoverlo. Da questo momento non è più on line sul sito Pd. Fortuna che c’è sempre il buon YouTube…
Una curiosità: pare che alla convention del Popolo della Libertà sia stata usata la stessa canzone dei Village People, in versione originale. Ve li immaginate Fini e Calderoli che ballano sulle note della gaia YMCA?





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