È quanto successo a Pisa, dove una ditta di rimessaggio di barche si è vista contestare dall’Ufficio delle Entrate un imponibile aggiuntivo di circa 60 mila euro, accertato attraverso le immagini satellitari diffuse sul web dall’Internet company americana.
Il presunto evasore ha fatto ricorso contro l’indagine condotta in modo così inconsueto ma, la sua richiesta è stata bocciata da una sentenza della Commissione provinciale tributaria: l’accertamento dell’evasione può essere osservato anche dallo spazio. La tecnologia di Google Earth d’ora in poi farà giurisprudenza.





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