Qualche giorno fa, i giudici (questa volta non comunisti e prevenuti nei suoi confronti) hanno assolto Silvio Berlusconi. Motivazione: in Italia “il falso in bilancio non è più reato”.
Infatti, nel gennaio 2002, l’allora ministro della Giustizia Roberto Castelli aveva varato un provvedimento per il quale il falso in bilancio fa parte di quella finanza creativa di cui parlava Tremonti.
Riassumendo: nei processi in cui Berlusconi è stato riconosciuto colpevole e condannato con sentenza definitiva, si è salvato spesso grazie ad amnistie, prescrizioni o leggi ad personam approvate dai suoi governi.
Tra i 22 procedimenti giudiziari a suo carico, rimangono in corso le indagini sui diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita; rinvio a giudizio per tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria; rinvio a giudizio per corruzione (quando ha raccomandato attrici in RAI e ha “tentato” di comprare senatori).
Ce la farà ancora? Lui, intanto, si gratta …
Archivia per 3 Febbraio 2008
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