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	<title>Commenti a: Il blocco del traffico peer to peer</title>
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	<description>luogo di amenità varie</description>
	<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 17:15:56 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Giulio</title>
		<link>http://giulioverde.wordpress.com/2008/01/09/il-blocco-del-traffico-peer-to-peer/#comment-545</link>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 15:04:36 +0000</pubDate>
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		<description>Certo. Spero che un giorno, fatta una legge, non si debba essere sempre costretti a trovare un inganno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo. Spero che un giorno, fatta una legge, non si debba essere sempre costretti a trovare un inganno.</p>
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		<title>Di: antgri</title>
		<link>http://giulioverde.wordpress.com/2008/01/09/il-blocco-del-traffico-peer-to-peer/#comment-543</link>
		<dc:creator>antgri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 07:35:50 +0000</pubDate>
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		<description>Infatti la mia domanda era provocatoria. certo che nno è colpa della Rete!
Sarebbe opportuno come dici tu risolvere qualche problema di mercato e di costi da uan part; trovare soluzioni meno "tiranniche" dall'altra.
Quella notizia che ho ascoltato l'altra sera era un piano pe ri prossimi anni del Regno Unito, che, con la diffusione capillare di Internet veloce, tracciava scenari e cercava di sollevare e risolvere probabili problematiche.
Sul fatto che ci sarà sempre un modo per eludere ogni sorveglianza siamo in perfetto accordo. Sulla necessita che spinge ad evadere si potrebbe lavorare...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti la mia domanda era provocatoria. certo che nno è colpa della Rete!<br />
Sarebbe opportuno come dici tu risolvere qualche problema di mercato e di costi da uan part; trovare soluzioni meno &#8220;tiranniche&#8221; dall&#8217;altra.<br />
Quella notizia che ho ascoltato l&#8217;altra sera era un piano pe ri prossimi anni del Regno Unito, che, con la diffusione capillare di Internet veloce, tracciava scenari e cercava di sollevare e risolvere probabili problematiche.<br />
Sul fatto che ci sarà sempre un modo per eludere ogni sorveglianza siamo in perfetto accordo. Sulla necessita che spinge ad evadere si potrebbe lavorare&#8230;</p>
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		<title>Di: Giulio</title>
		<link>http://giulioverde.wordpress.com/2008/01/09/il-blocco-del-traffico-peer-to-peer/#comment-542</link>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 23:07:51 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo. 
Prima della diffusione della musica sul web c'erano i cd masterizzati in vendita sulle bancarelle. A dire il vero ci sono ancora, ma molti fruitori si sono 'messi in proprio' :) .
Se è vero come è vero che la musica e cinema sono arte e l'arte è cibo per la mente, già portare l'iva su dischi e dvd al 4% (come per i generi alimentari :) ) sarebbe un primo passo.
Sulla schedatura degli ip ci credo poco: gli smanettoni sanno come far perdere le loro tracce.
E molti ormai non utilizzano più i programmi p2p: una nuova possibilità che consente di non essere individuati facilmente è rappresentata dai cosidetti 'filehoster' o 'sharehoster'. 
Si tratta di gestori di spazio on-line sui quali è possibile caricare file e renderli disponibili per altri utenti a un determinato indirizzo internet.
Il più famoso è forse Rapidshare, che offre gratuitamente spazio illimitato. Un singolo file, però non può essere più grande di 100 megabytes. Quindi, un film in divx sarà suddiviso in almeno 7-8 files da ricompattare con WinRar. La maggior parte dei files si cela, spesso, dietro nomi criptici: ad esempio, il film "Gone Baby Gone" è costituito dai files GOBAGODVDRIP.part1.rar, GOBAGODVDRIP.part2.rar, eccetera. Inoltre i files sono quasi sempre protetti da password, cosicchè anche Rapidshare non sempre è in grado di verificare ciò che si trova all'interno di questi archivi.
Mi sa che su questa cosa, un giorno, ci farò un post più dettagliato...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo.<br />
Prima della diffusione della musica sul web c&#8217;erano i cd masterizzati in vendita sulle bancarelle. A dire il vero ci sono ancora, ma molti fruitori si sono &#8216;messi in proprio&#8217; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> .<br />
Se è vero come è vero che la musica e cinema sono arte e l&#8217;arte è cibo per la mente, già portare l&#8217;iva su dischi e dvd al 4% (come per i generi alimentari <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) sarebbe un primo passo.<br />
Sulla schedatura degli ip ci credo poco: gli smanettoni sanno come far perdere le loro tracce.<br />
E molti ormai non utilizzano più i programmi p2p: una nuova possibilità che consente di non essere individuati facilmente è rappresentata dai cosidetti &#8216;filehoster&#8217; o &#8217;sharehoster&#8217;.<br />
Si tratta di gestori di spazio on-line sui quali è possibile caricare file e renderli disponibili per altri utenti a un determinato indirizzo internet.<br />
Il più famoso è forse Rapidshare, che offre gratuitamente spazio illimitato. Un singolo file, però non può essere più grande di 100 megabytes. Quindi, un film in divx sarà suddiviso in almeno 7-8 files da ricompattare con WinRar. La maggior parte dei files si cela, spesso, dietro nomi criptici: ad esempio, il film &#8220;Gone Baby Gone&#8221; è costituito dai files GOBAGODVDRIP.part1.rar, GOBAGODVDRIP.part2.rar, eccetera. Inoltre i files sono quasi sempre protetti da password, cosicchè anche Rapidshare non sempre è in grado di verificare ciò che si trova all&#8217;interno di questi archivi.<br />
Mi sa che su questa cosa, un giorno, ci farò un post più dettagliato&#8230;</p>
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		<title>Di: antgri</title>
		<link>http://giulioverde.wordpress.com/2008/01/09/il-blocco-del-traffico-peer-to-peer/#comment-541</link>
		<dc:creator>antgri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 21:19:45 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo a pieno sul prezzo... assurdo!
certamente c'è un problema con i diritti d'autore e la musica che si scarica da Internet. Ma l'altra sera ho sentito qualcosa di abbominevole (http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/04/06/stop-alla-musica-gratis-in-rete/) che vorrebbero fare alcuni provider inglesi per combattere i peer-to-peer musicali. Unsa sorta di schedature degli IP, che poi consegneranno a chi di dovere (solo gli IP non i dati anagrafici), e dopo un monito, se non sortisce effetto, si stacca la connessione...
Credo che l'informatica possa offrire mezzi migliori per proteggere files musicali piuttosto che altri formati... Ma è davvero tutta colpa della Rete?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo a pieno sul prezzo&#8230; assurdo!<br />
certamente c&#8217;è un problema con i diritti d&#8217;autore e la musica che si scarica da Internet. Ma l&#8217;altra sera ho sentito qualcosa di abbominevole (http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/04/06/stop-alla-musica-gratis-in-rete/) che vorrebbero fare alcuni provider inglesi per combattere i peer-to-peer musicali. Unsa sorta di schedature degli IP, che poi consegneranno a chi di dovere (solo gli IP non i dati anagrafici), e dopo un monito, se non sortisce effetto, si stacca la connessione&#8230;<br />
Credo che l&#8217;informatica possa offrire mezzi migliori per proteggere files musicali piuttosto che altri formati&#8230; Ma è davvero tutta colpa della Rete?</p>
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		<title>Di: Giulio</title>
		<link>http://giulioverde.wordpress.com/2008/01/09/il-blocco-del-traffico-peer-to-peer/#comment-538</link>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 16:48:34 +0000</pubDate>
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		<description>Penso che la pirateria la si può combattere solo offrendo qualcosa di innovativo ad un prezzo equo.
Un cd costa ancora troppo (colpa anche delle tasse, in particolare dell'elevata iva). 
Poi ci sono cantanti furbetti che da anni sfornano 'the best of' o album con solo due o tre canzoni accettabili. Il tutto per 15-20 euro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che la pirateria la si può combattere solo offrendo qualcosa di innovativo ad un prezzo equo.<br />
Un cd costa ancora troppo (colpa anche delle tasse, in particolare dell&#8217;elevata iva).<br />
Poi ci sono cantanti furbetti che da anni sfornano &#8216;the best of&#8217; o album con solo due o tre canzoni accettabili. Il tutto per 15-20 euro&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: antgri</title>
		<link>http://giulioverde.wordpress.com/2008/01/09/il-blocco-del-traffico-peer-to-peer/#comment-535</link>
		<dc:creator>antgri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 12:22:48 +0000</pubDate>
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		<description>Qualcuno ha pensato di fare anche di peggio...
Date uno sguardo a questo post sul mio blog...
http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/04/06/stop-alla-musica-gratis-in-rete/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno ha pensato di fare anche di peggio&#8230;<br />
Date uno sguardo a questo post sul mio blog&#8230;<br />
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