«Ho un senso di schifo», ha commentato, sigaretta in mano, il presidente di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, passando tra le vie di Napoli invase dai rifiuti. «Provo grande solidarietà nei confronti dei napoletani», ha detto davanti a una catasta di spazzatura a Porta Nolana, ingresso alla Napoli antica, dove An ha deciso di tenere l’ufficio politico. «Vedere una cittá come Napoli, con potenzialitá da capitale, ridotta in questo stato fa male» (fonte: Corriere.it).
Non si può non condividere il pensiero, ma certo questa discesa a Napoli del sempre meno credibile Fini mi sa di campagna pre-elettorale. Le colpe del governo campano sono indiscutibili, ma l’emergenza rifiuti non è mica nata nell’ultimo anno e mezzo.
Perchè Fini ed i suoi alleati non fanno anche un salto in Sicilia (governata dalla ex CdL) per parlare di emergenza acqua?
Intanto si discute sul come affrontarlo questo problema dei rifiuti. In particolare si ritorna a parlare di inceneritori. Ma sono la soluzione migliore? Secondo alcuni no…




Signor Prodi la ringraziamo per i tumori che ha deciso di regalarci costruendo i termovalorizzatori in Sicilia
staff freesud
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D’accordo: i termovalorizzatori sembrano non essere una buona soluzione.
Ma che fare? Occorre anche proporre alternative.
Personalmente comincerei da un consumo più consapevole:
meno plastica e tetrapack e più vetro (come rimpiango i vuoti a rendere…!!), utilizzare più volte le stesse buste di plastica quando si va a fare la spesa, preferire l’acqua del rubinetto a quella minerale (conservata nella plastica, che viaggia su e giù per l’Italia), penalizzare le aziende che utilizzano packaging sofisticati e non biodegradabili, eccetera.
Già ridurre quantitativamente (e qualitativamente) la montagna di rifiuti sarebbe un passo avanti.
Il problema dei rifiuti è stato sottovalutato e gestito male dall’attuale governo (vedi sotto *) ma di certo non è cominciato un anno e mezzo fa: mi pare giusto che l’intera classe politica se ne faccia carico.
* dalla rubrica di Repubblica, ‘Carta canta (di Travaglio)’
“Sono convinto che in tempi brevi, per i rifiuti in Campania, si supererà il concetto di straordinarietà”. (Andrea Losco, presidente della Regione Campania e commissario straordinario per i rifiuti in Campania, Udr, 23 settembre 1999).
“Finalmente ci stiamo avviando verso la normalità”. (Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, Margherita, 12 maggio 2003).
“Ho la certezza che gli impianti di smaltimento funzioneranno a regola d’arte”.
(Corrado Catenacci, commissario straordinario per i rifiuti in Campania, 3 marzo 2005).
“Stiamo lavorando intensamente perché la situazione dei rifiuti non si aggravi”.
(Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania ed ex commissario straordinario per i rifiuti in Campania, 6 luglio 2005).
“In dieci giorni risolvo tutto”
(Guido Bertolaso, nuovo commissario straordinario per i rifiuti in Campania, 22 maggio 2007)
“L’emergenza rifiuti a Napoli è definitivamente chiusa” (Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, Margherita, 30 maggio 2007)
“Sei mesi e battiamo l’emergenza, chiederò ai miei di lavorare di più”
(Alessandro Pansa, nuovo commissario straordinario per i rifiuti in Campania, 7 luglio 2007)
“La città è pulita e i rifiuti non ci sono più”
(Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, 10 luglio 2007)