Archivia per Dicembre 2007



13
Dic

Ridimensionare velocemente le proprie foto con Fotosizer

Fotosizer è un semplice programma (gratuito) che in soli 3 passaggi permette di ridimensionare le proprie immagini (ad esempio per poterle spedire in un formato più snello via e-mail).

Permette di lavorare su intere cartelle o singoli files eseguendo il ridimensionamento in base alle misure scelte e salvando il risultato in cartelle differenti.

Supporta i formati jpeg, png, bmp) e gif.

11
Dic

MSN BackUp

E’ un programma per importare ed esportare animoticons, avatar, emoticons, sfondi e fotografie da Microsoft MSN Messenger e Live Messenger.

Permette di visualizzare l’anteprima delle immagini e, per le animoticons, l’anteprima del Flash.
Per installare il programma scaricate il file .exe da qui ed eseguitelo.
Le varie voci nella colonna di sinistra corrispondono ai files salvati per il proprio account msn. Mettere un segno di spunta su quelli che interessa salvare, cliccare sull’icona a forma di cartella, sotto la scritta “cartella di backup”, e sfogliare la cartella del computer in cui si vogliono salvare i file di backup. Cliccando sul bottone con la freccia che indica verso destra, salveremo i file di msn.

11
Dic

I furti nei supermercati

I furti in Europa ai danni di supermercati e grandi magazzini nel corso del 2006 valgono 29 miliardi di euro, dei quali 2,6 solo in Italia.

È il dato che emerge dal Barometro europeo dei furti nel retail, uno studio commissionato da Checkpoint Systems (multinazionale specializzata nella produzione di sistemi per la sicurezza e la protezione dei prodotti) e condotto dal CRR - Centre for Retail Research (un Istituto indipendente che ha come scopo primario la ricerca e la consulenza nel settore retail).
Il 40,6% degli oggetti più sensibili ai furti non sono adeguatamente protetti e i commercianti europei stanno sempre più rivolgendo la loro attenzione allo sviluppo di nuove tecnologie per la sicurezza delle merci, come i sistemi di protezione alla fonte: ad esempio, l’impiego delle etichette antifurto in radiofrequenza (Rfid), nascoste direttamente all’interno dei prodotti (scarpe e capi d’abbigliamento, ma anche beni durevoli e generi alimentari) nelle fasi di produzione o di confezionamento.
Questa soluzione è stata adottata da poco da Carrefour (prima catena in Europa) ed è stata subito seguita da altri retailer.
Ovviamente, questa strategia di difesa comporta investimenti elevati (da aggiungere alle perdite imputabili ai furti): un conto che le catene commerciali, poi, trasferiscono anche sulle famiglie italiane, le quali in un anno si ritrovano a pagare un «extra» pari a 157 euro a nucleo.

A livello europeo, i prodotti più frequentemente rubati sono, nell’ordine: abbigliamento femminile, prodotti cosmetici e profumi; scarpe e vestiti firmati, ma anche lamette da barba e prodotti per la pelle; alcolici; dvd; capi di abbigliamento maschile; videogame; oggetti elettronici che includono laptop, lettori mp3, televisori, cellulari e software.

In Italia, ogni cinque lamette da barba vendute, una viene rubata; a ruota seguono le cartucce per stampanti (15%, 1 su 6,5) e i prodotti cosmetici (6%). Ma si registrano sempre più furti tra i generi alimentari: in grande crescita sono, ad esempio, le sottrazioni di carne e parmigiano reggiano che rispettivamente con il 5,5% e 9% di ammanchi superano prodotti da sempre gettonatissimi quali dvd, cd musicali e videogame (5,5%), ma anche bevande come vini e superalcolici, i cui furti sono passati in breve dall’1,1 al 2%.

Grande preoccupazione destano anche le “ruberie interne” ad opera del personale (che rappresentano ora il 28,4% del totale) e quelle imputabili ai fornitori (7%).

08
Dic

Luttazzi silurato da La7

Sentivo che era inevitabile: ho visto qualche puntata dello show di Luttazzi, Decameron, e a parte qualche battuta divertente, tipica del nostro, non mi aveva entusiasmato un granchè. Sembrava un programma fatto apposta per essere censurato, nonostante andasse in onda dopo le 23.30.

Non mi reputo un bacchettone (tutt’altro) ma avevo trovato molti monologhi di Luttazzi abbastanza ‘pesanti’. Di una volgarità anche gratuita. Se poi consideriamo gli insulti rivolti dal comico, una settimana fa, a Giuliano Ferrara (che, peraltro, trovo tuttaltro che simpatico), storico collaboratore della rete, ecco che la decisione dei vertici di La7 è tutt’altro che sorprendente.

Mi dispiace perchè Daniele resta potenzialmente uno dei migliori nel suo genere.

Qui la battutaccia contro il conduttore di ‘Otto e Mezzo’ (e non solo).

07
Dic

E la Sicilia diventa ‘padana’

La storia ha tutto il sapore di una barzelletta, ma purtroppo non è una boutade.

La Sicilia deve stilare un proprio piano ambientale e ci sono fior di professionisti pronti e pagati profumatamente per farlo: per l’attuazione di alcune parti dell’elaborato sono state siglate due convenzioni, per la cifra di 75 mila euro ciascuna, con le Università di Palermo e Messina, che risultano tra i redattori del piano stesso, insieme a funzionari dell’Arpa e professionisti esterni.
Ma pechè perdere tempo ad elaborare un nuovo Piano quando ci si può più semplice ‘ispirare’ a quello già predisposto da qualche altra regione?.

Ed ecco che al Consiglio Regionale decidono con un vero e proprio ‘copia-incolla’ di adottare il piano ambientale del Veneto. In fondo, si dicono, basta sostituire ‘Veneto’ con ‘Sicilia’ e ‘veneto’ con ’siciliano’.

Cosicchè, nel piano siciliano si fa riferimento ad una regione ‘padana’, caratterizzata da un ‘eccessivo uso del riscaldamento domestico in relazione al rigido clima’, ‘piste ciclabili lungo gli argini dei fiumi e dei canali presenti nei centri storici dei comuni siciliani’, ‘comunità montane’ (in Sicilia non ce ne sono).
Che dire poi della conversione statutaria della Regione Siciliana, che da regione a statuto speciale retta da una Assemblea Regionale, viene declassata a regione a statuto ordinario, retta da un qualsiasi Consiglio Regionale?
Non solo i capitoli ed i paragrafi hanno gli stessi titoli e contenuto pressoché uguale, ma anche gli errori di battitura e di ortografia sono stati fedelmente trasposti.
Al danno, poi, si aggiunge anche la beffa: questi sprovveduti redattori sono andati a copiare un Piano di alcuni anni addietro, tra l’altro, per la sua inidonea impostazione strutturale di base, già bocciato a suo tempo dall’Unione Europea.

Non ho parole…

07
Dic

Il costo della benzina: su ogni litro 12 tasse

Che siamo uno strano Paese è ormai assodato. Che si debba disicentivare i consumi petroliferi ed incentivare il ricorso ad energie alternative è altrettanto vero.

Ma quanti di voi sanno che in Italia, la benzina è soggetta ad una tassazione che incide circa per il 70% del prezzo, nella quale sono comprese queste tasse di vecchia data:
1 1,90 lire per finanziare la guerra di conquista dell’Abissinia nel 1935;
2 14 lire come «contributo» imposto nel 1956 per compensare la crisi economica derivante dalla chiusura del canale di Suez
3 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
4 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966;
5 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
6 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
7 75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980;
8 205 lire per la missione in Libano del 1983;
9 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
10 2,15 centesimi di euro nel 2001 per il ripristino delle 50 lire tolte dal Governo precedente che servivano a calmierare il prezzo del carburante;
11 1,6 centesimi di euro nel 2004 per il contratto degli autoferrotranviari;
12 0,5 centesimi di euro nel 2005 per acquisto autobus ecologici.
Sull’ammontare di queste ‘una tantum’, poi,  c’è anche la «tassa sulla tassa»: sommate alla vera e propria imposta di fabbricazione (definita per decreti ministeriali), viene aggiunta pure l’Iva del 20%.

A tutto questo, poi, aggiungiamo il fatto che quando il prezzo del greggio aumenta, in maniera immediata aumentano i prezzi dei carburanti. La qual cosa appare ingiustificata perchè la benzina che vendono oggi non e’ stata raffinata ieri, ma qualche tempo fa. Chiaramente le varie compagnie traggono vantaggi da questa differenza perchè hanno raffinato il greggio pagato al prezzo (più basso) di molti giorni prima, ma basano il prezzo di vendita alla pompa come se lo avessero comprato ieri.

Ancora: il petrolio si paga in dollari americani, la benzina in euro. E’ assai strano che gli aumenti dell’euro sulla moneta statunitense non abbiano quanto meno mitigato gli aumenti del greggio.

07
Dic

Baget Bozzo: sacerdote, politico o nessuno dei due?

Il personaggio della foto si chiama Gianni Baget Bozzo. Ufficialmente è sacerdote e pare sia stato anche un paio di volte europarlamentare. Nasce democristiano, passa tra i socialisti per poi approdare alla corte di SuperSilvio. Infatti, nel 1994 partecipò alla fondazione di Forza Italia, di cui redasse successivamente la Carta dei valori. Attualmente collabora con alcune testate giornalistiche tra cui Il Giornale e Panorama (sempre di super Silvio), ed è direttore responsabile del periodico on line del dipartimento formazione di Forza Italia, ‘Ragionpolitica’.

Qualche anno fa, intervistato da Enrico Lucci (’Le iene’) disse che il Signore gli ha ordinato di sconfiggere il comunismo. E’ arrivato anche a sostenere: “la persecuzione di Previti mi ha fatto pensare a Cristo in croce…”. Un paio di giorni fa, ospite di Giulianone Ferrara, si è lasciato andare a discorsi deliranti e senza senso, con lo stesso Ferrara che cercava di interromperlo e Cacciari che sghignazzava. Non penso che invogli i giovani ad avvicinarsi nè alla politica nè alla Chiesa.

06
Dic

Glary Utilities, per la manutenzione e ottimizzazione del disco fisso

Le Glary Utilities (nella versione freeware e in quella, con maggiori funzionalità, a pagamento) sono costituite da una serie di programmi molto utili per la manutenzione, l’ottimizzazione del disco fisso e la personalizzazione dello stesso Windows.
Funzionano su Windows 98, ME, 2000, 2003, XP, NT e Vista 32 Bit.

05
Dic

Iris, cinema e teatro gratuiti sul digitale terrestre

Partito il 30 novembre, Iris è il nuovo canale gratuito di Mediaset (canale 25 del digitale terrestre) dedicato soprattutto a cinema e teatro. 

Spiega la sua direttrice, Miriam Pisani: “Potrà contare su una library di oltre 1000 titoli di cinema ma anche sulle migliori produzioni di sit-com, telefilm, documentari. Una serata a settimana sarà dedicata a grandi piece teatrali italiane e una ai concerti di musica classica e lirica”.

Tra i primi titoli seriali di Iris si segnala “Queer as folk” serie tv mai vista sulla tv gratuita che narra la vita di tre omosessuali in una cittadina americana negli anni novanta.

I film non sono interrotti da spot pubblicitari.

Qui trovate la programmazione

Finchè è gratis…

05
Dic

Precarietà e bassi stipendi: la fuga all’estero dei ricercatori italiani

Al Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) ci sono 2.500 ricercatori precari su settemila unità. Con stipendi inferiori a quelle degli operai: 830 euro per i borsisti, 1.100 euro per gli assegnisti e 1.200 euro per i ricercatori. Questo è il valore che lo Stato riconosce ai nostri scienziati giovani e meno giovani su cui poggia uno dei settori che dovrebbero essere considerati strategici nello sviluppo di un Paese.
Il risultato è la fuga all’estero di giovani intelligenze che, proprio a causa della forte instabilità della posizione, si vedono ostacolate nel proseguire il percorso intrapreso.
Le ultime Finanziarie hanno penalizzato lo sviluppo della ricerca italiana iscrivendo la categoria alla voce dei tagli e il blocco delle assunzioni è fermo al capolinea dal 2001. La cronica mancanza di fondi (ma per finanziare le varie missioni… ‘di pace’, per coprire gli esosi costi della politica, i fondi ci sono, eccome) colpisce i contratti a termine dei ricercatori e il mantenimento dei laboratori.

Il risultato di questa politica è che i ricercatori italiani lasciano il Paese, quelli stranieri non ne sono attratti. E chi parte e trova spazi all’estero poi difficilmente ritorna.
Il misero stipendio, inoltre, viene riconosciuto con una modalità di pagamento cumulativa e non mensile: non solo, quindi, un borsista deve farsi bastare 830 euro al mese; ma questa cifra la prenderà soltanto a 90 giorni.
In molti casi, diventa necessario un intervento di sostegno delle famiglie, con buona pace del ministro Padoa Schioppa (quello che parlava di ‘bamboccioni’ che non vogliono andarsene da casa).

Aveva ragione quel cabarettista che qualche tempo fa disse: certo che siamo proprio furbi, noi italiani. Importiamo piedi (intesi come calciatori) ed esportiamo cervelli…

fonte: corriere.it




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