Leggo la rubrica del venerdi del Corriere della Sera, ‘TrovoLavoro’.
Non sono più tanto colpito dai soliti annunci con limiti di età (sembra che chi ha più di 30 anni non ha diritto di cercare un lavoro o cambiare attività) o dagli annunci ‘farsa‘ del tipo ‘cerchiamo hostess di cassa’, con la aggiunta della dicitura ‘la ricerca è rivolta ad ambo i sessi ai sensi della legge 903/77′.
Quello che davvero mi sorprende è l’abnorme uso dell’inglese per descrivere le figure professionali cercate. Ma forse sono rimasto il solo a non capire chi siano il Management Control Assistant, il Clinical Advisor, l’Innovation & Research Project Manager, l’Electrical Service Engineer, e così via.
Apprendo che chi si occupa di vendite oggi si chiama: Sales Specialist, (Key) Account Manager, Sales Manager, Export Area Manager, Sales Representative…
Cosicchè, quando leggo che Poltrone Sofà cerca semplicemente dei ‘venditori’, non posso che commuovermi.



Anche io mi sono sempre chiesto come mai le classiche professioni si debbano chiamare con questi nomi “inglesizzati”.
A generare tutto questo traffico di richieste sono, secondo me, le agenzie di lavoro interinale che necessitano di tenere aggiornati i loro data base in per essere pronti nel caso qualche ditta ne faccia richiesta.
Il guaio è che molte volte, quando una ditta fa richiesta di personale qualificato per una mansione, ti mandano una persona che il giorno prima faceva tutt’altro (esperienza vissuta!)
Sarebbe molto più utile invece se le agenzie interinali promuovessero la formazione on the job in modo costruttivo per avere si un data base, ma di persone altamente qualificate che si possano “vendere” bene, con beneficio per tutti. Un pò come accade in Svizzera o in altri posti dove le agenzie interinali sono delle vere e proprie agenzie di collocamento!
Cura, ut valeas!
Davide, le nostre ‘agenzie del lavoro’ fanno pena (come fai notare anche tu) e spesso sono affidate a persone con pochissima esperienza, neolaureate (con grande ricorso a stagisti).
Però sulla mania di inglesizzare le denominazione delle varie professioni, penso non abbiano molto a che fare. Sarà un fatto di moda o un tentativo di rendere più appetibile la mansione: Account, Sales Manager, Sales Representative sono senz’altro più ‘fighi’ di Venditore, responsabile vendite e affini.