Arriva anche nel nostro Paese la ‘class action‘ (o ‘azione collettiva‘), ossia la possibilità per i consumatori di partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni o servizi.
Le nuove misure entreranno in vigore tra sei mesi. La cosa buffa è che questa svolta storica nei rapporti fra consumatori e aziende arrivi da un errore di voto del senatore di FI, Roberto Antonione: resosi conto dell’esito della votazione si è messo a piangere in aula.
Tra le grandi battaglie vinte in altri Paesi attraverso le class action ci sono, ad esempio, le cause contro le multinazionali del tabacco o quella contro la ‘Pacific and Gas Company’, che contaminò le falde acquifere di una cittadina californiana, provocando tumori ai residenti, per la quale venne ottenuto un cospicuo risarcimento (ricordate il film Erin Brokovich, con Julia Roberts?).
Come era ovvio, pare che Confindustria non abbia gradito.





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