Archivia per 2 Ottobre 2007

02
Ott

Reverso, traduzioni on line

Sul sito REVERSO si vende software per traduzioni, pero è offerta la possibilità di tradurre parole, frasi e interi siti da e in varie lingue (compreso l’italiano).

02
Ott

Arabia: guarda da sola uomo in tv, e il marito chiede il divorzio

Un saudita ha chiesto il divorzio adducendo come motivo che la sua consorte stava guardando da sola un programma tv presentato da un uomo. L’uomo ha preteso il divorzio in virtu’ del fatto che sua moglie si trovava ’sola col presentatore’ mentre guardava la trasmissione. Il wahahbismo, corrente islamica molto rigida praticata in Arabia Saudita, proibisce formalmente a una donna di restare sola con un uomo che non sia un suo stretto familiare.                   (Fonte: Tiscali News)

02
Ott

Viagra, record tra i medici: lo usano otto urologi su dieci

… Poiché le molecole che curano i disturbi sessuali hanno numerosi effetti collaterali (mal di testa, dolori muscolari, congestione al naso, vampate al viso), e controindicazioni fino al rischio di morte in caso di cardiopatie, “noi urologi abbiamo voluto capire quale fosse l’approccio verso questi farmaci da parte nostra, medici dell’apparato genitale maschile”. L’81 per cento del campione di circa 200 urologi, età media 46 anni, ha risposto sì alla domanda se avesse mai utilizzato farmaci anti impotenza.
Incredibilmente, ha ammesso di averli provati anche il 7 per cento degli urologi donne. Molti sono diventati, per così, dire, consumatori abituali: il 28 per cento del campione li utilizza regolarmente da 3 mesi, l’11 per cento da 6 mesi, il 33 per cento da un anno e il 28 per cento è ormai habitué, facendone uso da più di due anni…

(da Repubblica.it)

02
Ott

Grillo: populista o demagogo?

Estratto da ‘Il revival del populismo’ di G. Sartori.

Demagogia è l’arte di trascinare e incantare le masse che, secondo Aristotile, porta alla oligarchia o alla tirannide. In ogni caso, il termine indica un agire e un «mobilitare» dall’alto che non ha nulla da spartire con la democrazia come potere attivato dal basso. Il termine populismo è molto più recente e ci arriva dalla Russia, dove fu coniato alla metà dell’Ottocento per indicare una rivoluzione dei contadini (fermo restando che la parola narod sta, in russo, per popolo). Un significato che poi riemerge all’inizio del secolo scorso negli Stati Uniti. Il primo movimento fu represso, e il secondo fallì. Il che fece anche sparire la parola.

Così la teoria della democrazia continuò a usare, per indicare una degenerazione o una minaccia alla democrazia, la parola demagogia. Poi, d’un tratto, da una ventina d’anni, diventa di moda «populismo»… Concettualmente è irrilevante che il populismo sia nato «agrario». Concettualmente è importante, invece, che denoti una genuina democrazia «immediata » che nasce dal basso e che, per questo rispetto, è l’esatto contrario di demagogia

Da quanto sopra si ricava che Grillo è, ad oggi, un populista, non un demagogo. La demagogia, in Italia, sta al governo. Intendiamoci: nelle democrazie di massa e contestualmente di video- potere senza un modico di demagogia nessun leader farebbe oramai molta strada. Eppure se paragoniamo Prodi e Berlusconi a Schröder e alla Merkel, o alla Thatcher e Tony Blair, o a Zapatero e predecessori in Spagna, risulta in modo lampante che solo i «nostri» antepongono la conquista del potere o l’abbarbicamento al potere a qualsiasi interesse e necessità del Paese. Come sarò pronto a dimostrare a richiesta. Qui mi interessa soltanto di portare in evidenza la caratterizzazione fortemente demagogica dei nostri malanni. Alla classica domanda «cosa avete fatto per il vostro Paese?», Berlusconi potrebbe rispondere: niente, salvo che liberarlo da Prodi. E viceversa. Cioè Prodi potrà dire: niente, salvo che liberarlo da Berlusconi.

fonte: Corriere.it

02
Ott

L’ultima lezione del prof. Pausch: ‘Sto per morire, ma non sono depresso’

  .. Quando la Carnegie Mellon University di Pittsbourgh, una delle più prestigiose università americane, ha invitato il suo professore Randy Pausch alla «last lecture», non l’ha fatto solo per caso. Il quarantaseienne Pausch ha però dovuto prendere questo invito alla lettera. Il discorso, a fine settembre davanti a 400 studenti, per lui è stato davvero l’ultimo. «Really Achieving Your Childhood Dreams» (Come avverare veramente i tuoi sogni d’infanzia) per molti è stato un capolavoro, al tempo stesso divertente, commovente e illuminante.

Da oltre un anno Randy Pausch lotta contro dieci tumori maligni, nidificati nel suo fegato… Anche se le molte operazioni e la chemioterapia lo hanno disabilitato, il suo senso dell’umorismo non è sparito. Tanto che le radiografie dei suoi tumori sono state le prime ad essere proiettate sulla parete a inizio della lezione. Un reporter della Cbs ha chiesto se sarà ancora vivo a Natale. «Le probabilità - è stata la sua risposta - sono 50 su 50». E per il giorno della Festa del papà (negli Usa il 15 giugno)? «Per quello non mi dovrete più comprare regali», è stato il suo commento.

Nella sua ultima lezione, aperta al pubblico e trasmessa via webcast, il professore parla dei suoi sogni e della loro realizzazione. Ed è stato talmente coinvolgente e toccante, che il video è stato scaricato già oltre un milione di volte… Nella sua relazione di quasi un’ora e mezza, Pausch mostra - sarcasticamente - le tante risposte negative ricevute negli anni alle sue domande di lavoro. Ricorda poi i tanti litigi e le frustrazioni avute con le persone, che, in qualche modo ha sempre risolto. Ne deduce: «Sii paziente con gli altri, prima o poi ti sorprenderanno e impressioneranno». E infine, la lezione per la vita: «Se conduci una vita onesta, i tuoi sogni si realizzeranno»…

Più delle sue storie di successo, lo spettatore si commuove davanti all’atteggiamento fiducioso del malato terminale. Non ha parlato di religione, spiritualità o di cancro. «Mi spiace se probabilmente non sono così depresso, come invece dovrei essere», scherza Pausch. E per dimostrare che è in forma fà addirittura delle flessioni sul palco: «La mia condizione fisica è migliore di quella di molti spettatori tra il pubblico», sogghigna. Racconta poi, scherzando, della sua conversione sul letto di morte: «Ho comprato un computer della Apple». E infine sfida tutti i genitori: «Se i vostri figli colorano la parete della loro cameretta - lasciateli fare. Rilassatevi semplicemente».

Una lezione di vita, quella trasmessa in Rete, seguita da milioni di americani in tutto il paese. Tuttavia era pensata per un pubblico molto più ristretto: la moglie di Pausch e i suoi tre figli, dei quali il più grande ha appena cinque anni. «Loro vedranno il video quando saranno adulti», dice…

fonte: Corriere.it




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