Dall’articolo de L’Espresso:
Mastella e il figlio al Gran Premio di Monza con l’Airbus presidenziale. Un viaggio privato a carico del contribuente nel giorno dei tagli alle spese. Mentre ai giudici manca la benzina.
La difesa del ministro della Giustizia (sigh) è affidata ad un articolo sul quotidiano ‘Libero’, citato nello stesso blog di Clementone nostro:
Scrive il vicedirettore Gianluigi Paragone: “Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella ha preso un aereo di Stato per andare al Gran premio di Monza. E’ successo il finimondo. Non ci vedo lo scandalo, visto che era lì come ministro della Giustizia per la premiazione. Certo si può discutere sulla nobiltà della missione, ma se lo hanno invitato e lui ha accettato il problema non si pone più. Rappresentava l’esecutivo … E’ noto che sull’Air Force italiano oltre a Clemente Mastella ci fosse anche il vicepremier Francesco Rutelli. E’ arcinoto che Mastella si è portato il figlio. Non è noto invece che Rutelli s’è portato la moglie, la signora Barbara Palombelli. Il giornale di De Benedetti questo non lo racconta. Nè racconta che sull’aereo lussuoso c’era pure un parlamentare della Margherita, Renzo Lusetti. Con il figlio… Allora ditemi era più autorizzato a salire a bordo il ministro Mastella o l’anonimo Lusetti? … Diciamo pure che sparare su Clementone da Ceppaloni è diventato un gioco da luna park. Beppe Grillo lo infilza coi suoi spilloni del Vaffa-voodoo. Mastella è l’icona dell’antipolitica … come è possibile che in un’area militare, quindi top secret, un fotografo possa aver accesso così facilmente? …”
Capito come siamo messi? E poi la nostra impresentabile classe politica guarda con disprezzo e distacco le iniziative, che saranno pure populiste, di Grillo …



Voglio anch’io i privillegi di stato!!!
http://www.rabbiamadeinme.it/2007/09/23/voglio-anchio-i-privileggi-di-stato/